FOLIGNO – Con la sconfitta in gara 3 dei quarti di finale play off, domenica a Terni si è chiusa la stagione della Lucky Wind UBS Foligno. È stata anche l’ultima partita di capitan Luca Mariotti che lascia a 37 anni, dopo aver segnato la storia degli ultimi 20 anni del basket folignate. A stilare il bilancio della stagione è la stessa UBS Foligno:
“Un’annata significativa sotto molti punti di vista, a partire dalla scelta di riportare in squadra tanti dei migliori giocatori nati e cresciuti sul territorio. Un roster composto quasi interamente da ragazzi folignati che ha saputo restituire entusiasmo, identità e calore al nostro palazzetto.
È stata una stagione impegnativa ma ricca di soddisfazioni, vissuta in costante crescita e caratterizzata da prestazioni importanti, soprattutto davanti al nostro pubblico. Restano negli occhi e nella memoria le vittorie contro Todi, Chieti e Gubbio, momenti che hanno rafforzato il legame tra squadra e tifosi.
Nei playoff ci siamo confrontati con una delle squadre più accreditate alla vittoria finale, costruita con ambizioni importanti e giocatori di categoria superiore. Nonostante il divario sulla carta, i nostri ragazzi hanno dimostrato di poter competere con coraggio e qualità, guadagnandosi il rispetto degli avversari e l’entusiasmo crescente del pubblico.
Dopo una gara 1 persa a Terni, gara 2 in casa ha regalato una delle pagine più belle della stagione: una rimonta entusiasmante, sostenuta da un palazzetto gremito e trascinata anche dall’energia dei tanti giovani del vivaio presenti sugli spalti. La vittoria, arrivata di misura, ha riaperto la serie e portato alla decisiva gara 3.
Nella sfida finale, in un ambiente caldo e rumoroso, la squadra ha saputo reagire a un avvio difficile, restando in partita con determinazione e giocando punto a punto fino agli ultimi minuti. Dopo essere riusciti anche a mettere il naso avanti nell’ultimo quarto, il sogno della semifinale si è fermato per pochi punti. Una sconfitta che non cancella però la qualità e il carattere mostrati.
Al termine della gara, i tifosi hanno voluto salutare la squadra con un lungo e sentito applauso: il riconoscimento più autentico per un gruppo che ha lottato, coinvolto e riportato entusiasmo attorno ai nostri colori.
Un applauso speciale è stato poi riservato al nostro capitano, alla sua ultima partita dopo oltre vent’anni in prima squadra. Una carriera vissuta con continuità, qualità e un profilo umano e sportivo di grande valore. Ci sarà il tempo per celebrarlo come merita.
Ora resta il grazie più sincero a tutti i ragazzi per la stagione disputata e al nostro pubblico, sempre più vicino e partecipe.
Dal campetto di via Oslavia fino alle tre sfide entusiasmanti dei play off: un’annata da ricordare!”









