SPOLETO – Pesantissima sconfitta per la Ducato Futsal nello spareggio per il quinto posto contro l’Avvera Gubbio. Match pesantemente condizionato da una conduzione arbitrale non all’altezza di una partita difficile, scorbutica in cui gli ospiti hanno fatto valere una certa malizia ed esperienza, meritando la vittoria nel finale, ma solo dopo che la Ducato aveva perso il proprio portiere ed un Vasilache da sempre colonna degli spoletini.

Avvera che si presenta senza il suo talentino Valentini squalificato e con diversi acciaccati; Ducato senza Paolino e Del Gallo infortunati e con Trapasso e Giusti alla ricerca della forma migliore. Partita che si mette in discesa per gli spoletini: grande imbucata di Vasilache per Taccchilei che batte Ciliegi in uscita. Meglio la Ducato e Ciliegi se la cava su Tanabe e Vasilache, poi Paloni calcia di poco al lato.

Poi Trapasso e Botteghin sprecano una buona superiorità numerica. Il primo sussulto dell’Avvera è al 9’: incursione di Bei, ma Ceccarelli lo chiude a tu per tu. All’11’ raddoppio Ducato, con Vitinho che libera un bel destra che fulmina Ciliegi da posizione defilata. Una bella iniziativa di Capponi finisce al lato e, dopo i primi cenni di nervosismo partiti da qualche colpo di troppo di Bei e capitan Giorgio Radicchi su Tanabe, paradossalmente è la Ducato a cadere nella trappola, arrivando al quinto fallo al 14’. Il finale di tempo è tutto dell’Avvera che crea cinque, sei nitide palle gol, ma va incredibilmente contro un insuperabile Ceccarelli.

Nella ripresa Vasilache va subito vicino al 3-0 con l’azione partita dalla centrata; a segnare sono, però, gli ospiti con una spettacolare conclusione di Mariucci che termina la sua corsa all’incrocio dei pali. Nel corso del 4’ il primo episodio che indirizza il match: al termine di alcuni rovesciamenti di fronte in cui sarebbe stato un fischio degli arbitri per interrompere situazioni sempre al limite, a gioco fermo, dopo almeno venti secondi dall’accaduto, il cronometrista Reali richiama l’attenzione del primo arbitro: viene concesso un calcio di rigore agli eugubini ed espulso Ceccarelli per un colpo che sarebbe stato dato, con la palla in gioco, ad Andrea Radicchi; un comportamento abbastanza originale per un cronometrista.

Entra in campo D’Angeli che viene battuto da Bei dal dischetto. L’Avvera cresce e gestisce la partita, pur creando poco; crea molto la Ducato che spreca una gran ripartenza ben gestita da Rosi e spedita al lato da Trapasso; lo stesso Rosi è sfortunato nel trovare un palo esterno al termine di una bella azione personale. D’Angeli se la cava egregiamente in un paio di occasioni, ma nulla può sul colpo di testa di Genghini in anticipo sulla sua uscita.

Passano pochi secondi ed arriva la madre di tutte le decisioni degli arbitri: un fallo a favore della Ducato genera una rissa al termine della quale vengono salomonicamente espulsi Vasilache ed Alessio Radicchi (il secondo assolutamente non responsabile di niente), ma resta in campo Bei, dalla cui spinta a due mani a gioco fermo che aveva scaraventato a terra Tanabe era partito tutto; rischia anche il portiere Ciliegi che viene fermato dal suo compagno Genghini.

In tutto questo il solerte Reali non ha visto nulla. In campo si riparte quattro contro quattro, con la Ducato che inserisce Tanabe come portiere: Ciliegi barcolla, ma non crolla, fino alla zampata di Paloni. A questo punto le squadre tornano a giocare cinque contro cinque; ma, giustamente, l’Avvera richiede il rispetto del regolamento e che la Ducato giochi con l’uomo in meno: incertezza tra gli arbitri e, anche questa volta, il cronometrista, che dovrebbe essere più lucido, non riesce a dare una mano.

Saggiamente il signor Giorgi si accerta del regolamento e si riprende, con gli spoletini che difendono bene in inferiorità numerica. Un gran sinistro di Botteghin vale il 4-3, ma l’Avvera sembra averne di più. E proprio Bei, ancora giocatore di categoria superiore che sa capire gli attimi dei match come pochi, anche se non sarebbe dovuto essere del match, insacca due gran conclusioni che ribaltano la partita.

Festeggia l’Avvera e Ducato che si tiene stretto il suo bellissimo pubblico che non meritava questa delusione.

 

Ducato Futsal-Avvera Gubbio 3-4

Ducato Futsal Spoleto: Ceccarelli, Baratta, Trapasso, Rosi, Vitinho, Vasilache, Paloni, Botteghin, De Moraes, Tanabe, Giusti, Tacchilei, D’Angeli. All. De Moraes

Avvera Gubbio: Ciliegi, Bei, Radicchi G., Rosati, Genghini, Radicchi Al., Mariucci, Angeloni, Radicchi An., Borsini, Capponi. All. Bettelli

Arbitri: Giorgi di Città di Castello e De Pascalis di Perugia (Reali di Foligno)

Primo tempo (2-0): 2’33” Tacchilei, 10’19” Vitinho

Secondo tempo (3-4): 0’53” Mariucci, 3’47” Bei (rig.), 11’44” Genghini, 14’09” Paloni, 15’29” Botteghin, 16’24” e 19’41” Bei

Note: espulsi Ceccarelli al 3’46” del s.t. per fallo di reazione; al 12’24” Radicchi Al. e Vasilache per reciproche scorrettezze