SPELLO – Non ha tradito le attese il big match in finale play off tra Campello e Bevagna. Innanzitutto da segnalare gli spettatori, più di 100 persone, un record per il calcio amatoriale. Passiamo alla partita dove i campellini, freschi vincitori del campionato regolare (interrotti 4 anni di dominio proprio della New Start), schieravano niente meno che Leandro Calamita, un lusso per la categoria. I bevanati si disponevano perciò in campo più accorti cercando di sfruttare le ripartenze, cosa che accadeva a metà del primo tempo dove Brunetti insaccava alle spalle del portiere dopo una bella ripartenza corale. Tutto questo succedeva a cavallo tra 2 pali colpiti da bomber Calamita, uno di testa sullo 0-0 e un altro di piede sull’1-0.

Il pareggio non tardava però ad arrivare proprio con Calamita capace di spedire all’incrocio dei pali una punizione dal limite. Nemmeno il tempo di festeggiare che Khalak per il Bevagna con un colpo di testa fortunoso faceva finire il primo tempo sul risultato di 2-1. Inizio della ripresa vivace del Campello che trovava con una puntata all’angolino basso di Cavadenti (miglior giocatore UISP) il gol del 2-2. Da quel momento in poi la partita iniziava a spegnersi, complice la paura ambo i lati di subire il gol della sconfitta, e l’arbitro decretava con il triplice fischio la roulette dei calci di rigore. Come 2 anni prima contro Montefalco ad avere la meglio erano i bevanati del presidente Proietti che alzavano così al cielo l’ennesimo trofeo di un ciclo che sembra non voler finire mai.











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