SPOLETO – “Dalle radici dei pini affiorate sul campo 4 alla Coppa Davis”. Sono le parole di Carlo Carlini, che riassumono il percorso di restyling del circolo tennis Spoleto, avviato qualche anno fa dal Co.Si.S. ed in particolare dalle famiglie Zaffini e Carlini (titolari delle omonime ditte edili), attraverso un projet financing accolto dal Comune.

Ebbene questo intervento nel fine settimana scorso ha tagliato un primo importante traguardo, festeggiato con la presenza della Coppa Davis che, prima di essere messa in palio a Bologna ha fatto tappa proprio al circolo tennis di Spoleto.

La presenza dell’insalatiera più ambita al mondo ha rappresentato una valida occasione per fare il punto della situazione sul nuovo progetto del circolo, che come sottolineato da Fabio Zaffini, oltre allo sport rappresenta un importante punto di riferimento anche per la socialità, soprattutto per i più giovani.

Alla conferenza stampa di sabato mattina oltre a Fabio Zaffini e ai fratelli Claudio e Carlo Carlini erano presenti lo storico presidente del circolo tennis Spoleto Roberto Carraresi, oggi consigliere nazionale FITP, il presidente Regionale della FITP Maurizio Mencaroni, l’assessore allo sport del Comune di Spoleto Federico Cesaretti, i titolari della Tennis Training Fabrizio Alessi e Fabio Gorietti ed il responsabile della scuola padel Pierluigi Porzi.

“Riportare il tennis al centro delle attività del centro sportivo”. È stato chiaro sugli obiettivi Fabio Zaffini ed il progetto parte dalla collaborazione con la Tennis Training Scholl, che come noto è la scuola tennis numero 1 d’ Italia. Il progetto è già partito dal mese di giugno e dopo quattro mesi di rodaggio è stato presentato da Alessi e Gorietti. “La Tennis Training School non è Foligno o Spoleto, la TTS è la TTS, ovvero una progetto nato a Vella Candida con 7 bambini nel luglio del 2007 ed è arrivato oggi ad avere uno staff composto da 37 persone tra maestri e preparatori atletici che seguono giovani talenti provenienti da tutto il mondo”.

Ora il progetto di Spoleto è calibrato su tre campi ed accoglie circa 150 persone tra adulti e bambini. I piccoli dai 4 ai 12 anni sono 40 e lo staff tecnico è copomsto da due maestra lo storico Marco Mainini, Matteo Congiu ed un giovane istruttore Francesco Clementini ed un preparatore atletico Gabriele Fratini. Alessi però è stato chiaro ed ha sposato la proposta del Co.Si.S. proprio con l’obiettivo di valorizzare il tennis, partendo da due presupposti fondamentali: coprire con il pallone il campo in cemento da destinare ai soci, ma soprattutto realizzare tre nuovi campi per avere a disposizione un totale di sei campi.

Detto, fatto perché a dicembre arriverà il pallone al campo in cemento, ma soprattutto il Co.Si.S. ha già presentato al Comune un progetto per realizzare altri tre campi, due sotto alla piscina ed un centrale dove era il campo 4 con le radici dei pini prima delle operazioni di restyling e dove oggi sorgono due campi da padel. Quattro campi saranno in cemento e due in terra.

L’obiettivo è quello di ripercorrere la storia degli anni 90 quando Spoleto era sede del prestigioso torneo “Elvi Catterini” che tra l’altro ha visto la partecipazione di tenniste del calibro di Pennetta e Schiavone. Per questo è già in programma per il 2028 un torneo internazionale ITF femminile ed è chiaro che per quella data devono essere realizzati i nuovi campi.

A tal proposito l’assessore Cesaretti ha auspicato che i lavori per la realizzazione dei nuovi campi possano partire nel 2027.

Non solo tennis ma anche padel.
La scuola padel diretta dal maestro Nazionale Pierluigi Porzi conta 50 giovani, ma il circolo ospita anche circa 70 padelisti che giocano regolarmente tutte le settimane. Quella di Spoleto è una delle poche scuole che punta sui giovani ed è divenuta in breve tempo punto di riferimento per tutta la regione.