VALLELUNGA – 2WheelsPoliTo, il progetto e prototipo racing nato tra i banchi del Politecnico di Torino, ha ufficialmente tagliato un traguardo indimenticabile, consacrandosi come la casa costruttrice più vincente e titolata di sempre nella categoria Moto3 del Campionato Italiano Velocità.

Un risultato straordinario che premia l’eccellenza di un team e celebra soprattutto la creatività progettuale di un costruttore fuori dagli schemi capace di uguagliare le performance di colossi storici del motociclismo mondiale. Con il successo conquistato nell’ultima fase della stagione, 2WheelsPoliTo ha raggiunto quota 34 vittorie, issandosi in vetta alla classifica all-time dei costruttori della categoria. Un primato che corona anni di ricerca, sviluppo e passione ingegneristica, superando in questa speciale classifica marchi blasonati come KTM (33 vittorie) e Honda (32 vittorie). L’alto livello tecnico di 2WheelsPoliTo si riflette in modo netto anche sul giro secco: con 20 pole position all’attivo, il costruttore torinese si conferma leader assoluto anche in questa speciale classifica, a dimostrazione della velocità pura e della competitività della moto piemontese in ogni condizione.

La straordinaria cavalcata di 2WheelsPoliTo trova la sua massima espressione nei titoli conquistati. Con il trionfo appena siglato nell’ultima stagione agonistica, i titoli in Moto3 salgono a ben 4. Ciò che rende unico il progetto 2WheelsPoliTo è la sua natura: non un semplice team privato, ma una vera e propria casa costruttrice nata dall’ingegno, dalle competenze e dalla dedizione degli studenti e dei docenti del Politecnico di Torino. Un laboratorio a cielo aperto in cui la teoria accademica si trasforma in innovazione su due ruote, dimostrando che il talento e la ricerca made in Italy possono competere, e vincere, ai massimi livelli del motorsport nazionale.

A commentare questo storico traguardo sono le parole di Francesco Schembari: «Quando 12 anni fa abbiamo intrapreso questa avventura nel CIV nessuno poteva immaginare quello che 2WheelsPoliTo avrebbe realizzato. Il 2026 ha consacrato un lungo percorso fatto di passione, di valori sani e di quella lucida dose di follia che ti permette di spingersi sempre oltre ogni limite. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno fatto parte della nostra famiglia e che hanno dato tutto per questo progetto. Personalmente mi sento orgoglioso di aver dato, insieme al Prof. Peroni, la possibilità a giovani studenti e ingegneri ma anche piloti di vivere il loro sogno! Anche stavolta non è un punto di arrivo, i record sono fatti per essere battuti e nuove sfide ci attendono all’orizzonte!»

Dietro un traguardo di questa portata c’è la visione di chi ha saputo credere nel potenziale del progetto e accompagnarne la crescita nel tempo. Il Prof. Lorenzo Peroni ripercorre così il percorso di 2WheelsPoliTo: «Quando ho visto nascere il progetto 2WheelsPoliTo del Politecnico di Torino nel lontano 2009, non potevo di certo immaginare dove saremmo arrivati e dove ci avrebbe portato la nostra passione. Nessuno poteva prevedere che saremmo diventati la casa costruttrice più titolata della Moto3 italiana. La sfida ai Marchi più blasonati è iniziata quasi per gioco ed è poi diventata una competizione con noi stessi per raggiungere un obiettivo incredibilmente importante. In questi anni ho visto transitare molti ragazzi poi diventati in primis amici e poi professionisti del motorsport: vedere i loro sogni realizzati è per me il traguardo più grande.»

Le impressioni e l’orgoglio del gruppo trovano eco anche nelle parole della prof.ssa Martina Scapin che da quest’anno segue le attività in pista, ma che da anni segue il lavoro degli studenti torinesi:«Sono orgogliosa di aver preso parte a questa avventura e di aver vissuto più da vicino la realtà di 2WheelsPolito, una famiglia fatta di persone che credono in ciò che fanno, che lottano e che non smettono di inseguire i propri obiettivi. So che dietro questo traguardo c’è il lavoro immenso di chi, da tempo, ha investito energie e risorse in questo progetto, dedicandogli tanto di sé, e non posso che nutrire una profonda stima per chi ha contribuito a renderlo possibile.»

La stagione si chiude dunque sotto il segno dei record, ma lo sguardo è già proiettato al futuro, con l’obiettivo di difendere e ampliare un primato che ha già scritto una pagina indelebile nella storia del motorsport italiano.»