FOLIGNO (di Roberto Mattia) – È stato il giorno della festa vera per la Fulgens Foligno. La Serie D è stata conquistata già da sette giorni dopo il successo nello scontro diretto a Terni, ma questo pomeriggio è stato quello giusto per ricevere l’abbraccio meritato di sostenitori, amici e simpatizzanti. Una scalata vertiginosa quella compiuta dalla C4, conclusa quest’anno con il nome Fulgens. Dalla Seconda Categoria all’Interregionale, che tornerà quindi nella città della Quintana grazie a quello che, tempo fa, avevamo ribattezzato il “Chievo di Foligno”. Un quartiere, Sportella Marini, che ha messo sacrificio, impegno e tanta passione per arrivare a questo incredibile traguardo. Una Serie D che ha il volto del presidente Zoppi, del patron Bianconi, del ds Petterini, del tecnico Manni, di tutti i dirigenti, dei componenti dello staff, dei calciatori e dei tesserati che hanno contribuito in maniera encomiabile dal primo all’ultimo.

POKER PER CONCLUDERE – La passerella d’onore la sfida odierna con il Pierantonio, con accoglienza della squadra campione fatta dai ragazzi del Settore Giovanile biancoazzurro: un vero e proprio picchetto d’onore. “Esordio” anche per l’inno della società, “Daje Fuligno”, composto in settimana dal professor Bosi e cantato coro della scuola Piermarini. Grande festa sugli spalti del “Blasone”, mentre in campo ovviamente i ritmi sono molto vacanzieri, ma la Fulgens ci tiene a chiudere al meglio e riesce nella missione, vincendo per 4-0. Tutte le reti arrivano nella ripresa: al 7’ la prima, grazie a un grande guizzo di Roberto Rocchi, che riceve defilato con le spalle alla porta, ma trova lo spazio per girarsi e infilare in diagonale sul secondo palo, dove Marconi non può nulla. C’è gloria poco dopo anche per il giovane portiere Bonomo, all’esordio, perché al 12’ salva l’1-0 alla grande su un destro di Morlandi. Tanto per non correre rischi, al Fulgens al 28’ piazza il raddoppio, ancora con Rocchi che riceve in area spalle alla porta, si gira nonostante la marcatura e insacca rendendo vano l’intervento di Marconi. Nel Pierantonio da segnalare al 32’ l’ingresso in campo di Giovanni Zandrini, professione portiere (e non uno qualsiasi…), che si piazza in attacco. Al 35’ ci mette la firma anche Elio Calderini, che dal limite insacca il 3-0 con un tocco di esterno. Poi è la volta di Di Cato, al 39’, che realizza un semplice tap-in dopo un tiro di D’Urso respinto dal neo entrato Costantini.

RECORD E DOPPIETTA – Termina dunque 4-0 e la banda di Manni eguaglia anche il record di punti del Foligno di Marini nel 2003 e del Pierantonio nel 2011, che conclusero l’Eccellenza a 16 squadre a quota 69. Poi, dopo il triplice fischio, via alla grande festa, con esultanze, brindisi, salsicciata e dj-set. Attenzione però, perché la stagione non è finita: c’è da giocare una Supercoppa, contro l’Atletico BMG, vincitrice in Coppa di Eccellenza. Per chiudere l’ennesima annata storica con una meravigliosa doppietta

 

FULGENS FOLIGNO – PIERANTONIO 4-0

FULGENS FOLIGNO (4-3-3): Bonomo (32′ st Rospetti); Tortoioli (1′ st De Sanctis), Currieri, Moracci, Benedetti (29′ st Cesaretti); Tempesta, Mattia, Kuqi (17′ st Settimi); Di Cato, Rocchi (29′ st D’Urso), Calderini. A disp.: Zichella, Sedran, Petessi, Bruschi. All.: Manni (squalificato, in panchina Reali).

PIERANTONIO (4-4-2): Marconi (37′ st Costantini); Pettinelli (24′ st Sannipoli), Allegrucci, Francioni, Capati; M. Salis (1′ st Scarlino), Muca, Piras, Y. Salis (32′ st Zandrini); Aronni (24′ st Piergentili), Morlandi. A disp.: Bei, Cesarini, Gaggioli, Polidori. All.: Bruni.

ARBITRO: Gambirasio di Bergamo (assistenti: Trotta di Perugia – Brizioli di Perugia).

MARCATORI: 7′ e 29′ st Rocchi, 36′ st Calderini, 39′ st Di Cato (F)

NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti: Scarlino (P). Angoli: 4-4. Recupero: 3’ pt e 3’ st.















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