SPOLETO – (di Riccardo Elia) L’anticipo del Sabato valido per la seconda giornata di Eccellenza, ci offre il confronto tra due delle « sorprese » della prima giornata di campionato. Attenzione, l’uso delle virgolette é obbligatorio; se infatti é evidente che il valore di Spoleto e Olympia Thyrus vada oltre delle semplici previsioni sulla carta (come dimostrato a più riprese nella passata stagione), é altrettanto vero che alla vigilia le due vittorie convincenti contro Sansepolcro e Tavernelle non erano facilmente pronosticabili.

La sfida peraltro presenta altri profili interessanti come il ritorno a Spoleto dell’ex Tramontano e il confronto con Bomber Kola, che per ironia della sorte, si trova alla vigilia a parità di reti (1) col suo omonimo Alen, terzino della Thyrus. Ma il dualismo nella classifica marcatori tra i giocatori omonimi, è destinato ad avere vita breve

I due mister variano poco le formazioni rispetto alla scorsa giornata. Mister Sugoni opera solo due cambi schierando dal primo Franceschini come centrale difensivo al posto di Alex Federici(che sostituirà dopo 13 minuti Mengoni costretto a uscire) e Poggi al posto di Nicolò Sugoni sulla trequarti. Mister Loretoni invece conferma in toto il 4-4-2 con cui ha espugnato il « Buitoni ».

Il primo tempo è nel segno dell’equilibrio con le occasioni che non mancano per entrambe le squadre. A partire meglio sono gli ospiti che al 7’ trovano una doppia opportunità passando per i piedi di Poggi. Nella prima il 10 è solo dal limite dell’area quando riceve palla per liberare il primo destro del match con la parata di Marricchi a dire di no. La seconda deriva direttamente dall’angolo che segue: l’azione si sviluppa portando di nuovo Poggi a toccare da fuori il pallone verso Tramontano, che forse sfiora per servire De Santis, il 6 infine si gira senza trovare la mira e  la palla esce di qualche metro.

Lo Spoleto reagisce al 12’ quando Ciucci sgasa sull’out di sinistra e arrivato sul fondo crossa per il colpo di testa di Canalicchio, su cui Cristian Federici è costretto a una grande parata. Passano 8 minuti e al 20′ lo Spoleto è ancora protagonista con Ciucci che va nuovamente via al suo marcatore sulla sinistra, cercando stavolta una palla tesa a rimorchio verso Boudaas. Il 9 arriva sul pallone coi tempi giusti ma spedisce alta la sfera da pochi metri.

Al 21’ proteste spoletine per un episodio che coinvolge lo stesso Boudaas in un corpo a corpo per il possesso del pallone sulla spizzata di Kola:  il 9 spoletino perde la sfera in un primo momento, ma poi riesce a mettere il corpo davanti a Franceschini in area di rigore finendo a terra, per il signor Casagrande di Gubbio, a seguito di una lotta regolare con il 5 ospite.

l’Olympia Thyrus dopo la mezz’ora torna a farsi vedere in avanti, il piede caldo è il mancino di Gabriele Tramontano, ex di giornata, che al 34’ tira prima da fuori trovando la risposta di Marricchi, poi sul proseguire dell’azione, riesce ad arrivare nuovamente alla conclusione dopo una sterzata in area di rigore, ma senza la giusta precisione. Quando la gara sembra scivolare sul finale di frazione peró, ecco arrivare  il primo degli episodi cardine della gara: un calcio di rigore per l’Olympia Thyrus al minuto 39 per una trattenuta di Paun proprio su Tramontano, avvenuta sugli sviluppi di calcio d’angolo sotto gli occhi del direttore di gara. Il contatto è uno di quei fischi in cui è l’entità valutata dall’arbitro a determinare la decisione finale, ma il fischietto eugubino non ha titubato minimamente prima di fischiare e allora dagli 11 metri  Grassi  spiazza Marricchi e muove il tabellino poco prima di tornare negli spogliatoi.

Nella ripresa lo Spoleto si impone per densità e minutaggio nella metà campo avversaria e sin dal primo minuto di gioco, lascia intendere agli avversari di voler dare battaglia fino alla fine. E’ infatti passato appena un giro di orologio quando, su una conclusione sporcata di Kola da centro area, il classe 2009 Tizi si ritrova sul piattone a pochi metri dalla porta il pallone del pareggio. Il 7 biancorosso calcia a colpo sicuro, ,ma sulla sua strada trova un Cristian Federici in grande spolvero che salva i suoi con una reattività impressionante.

Al 5′ lo Spoleto lamenta nuovamente un calcio di rigore non assegnato ai danni di Kola, con il 10 che per le proteste viene pure ammonito dal direttore di gara: il contatto vede Kola nascondere la sfera a Franceschini in area per poi essere atterrato dallo stesso centrale ospite, senza che il direttore di gara però, ravvisi lo sgambetto tanto lamentato dal bomber di casa.

Dopo cinque minuti la Thyrus prova a sfruttare al meglio una palla inattiva con Alex Federici che di testa sfiora la sfera mandandola a pochi metri dal palo, ma lo Spoleto non si fa intimidire da questo raro tentativo ospite e continua ad  innescare i suoi attaccanti con una serie di cross senza deviazioni vincenti eccetto un gran tiro di Kola al 20′ che di potenza trova solo la deviazione di Franceschini in angolo.

l’episodio di svolta del match arriva al 23′: Tizi stazione per la prima volta sulla sinistra e va via su due avversari, per poi crossare dentro cercando Boudaas, il 9 è in anticipo sulla sfera e cade a terra a seguito di un contatto, l’arbitro non ha dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto Mikele Kola sceglie la potenza e calcia centrale pareggiando  i conti per i suoi e suonando la carica per riagguantare il risultato.

Ma i rigori sono nel calcio gli amici più insidiosi degli attaccanti e a dieci minuti di distanza dal pareggio sul dischetto, lo stesso Kola ne farà le spese, trovando solo sfortuna dagli 11 metri. Il 10 biancorosso si guadagna un secondo calcio di rigore al 34’, saltando dopo un bel dribbling Sinibaldi(appena entrato) e subendo fallo da dietro. Dal dischetto si presenta ancora lui, che allarga il piattone trovando una riposta da urlo di un ancora determinante Federici; il classe 2007, al secondo rigore parato di fila in 2 partite, si deve essere peró mosso in anticipo, così il direttore di gara fa ripetere la battuta allo Spoleto. Kola non  batte ciglio  e riprende il pallone incaricandosi nuovamente della battuta, il risultato peró cambia di poco, il 10 scheggia l’incrocio dei pali avversari e il risultato resta sull’1-1.

La partita dopo questo clamoroso episodio perde un po’ gli equilibri tattici che aveva assunto, con la Thyrus, autrice di un secondo tempo da gregaria rispetto a quanto mostrato nel primo tempo, che riprende coraggio cercando di impensierire un attento Spoleto sulle fasce.I padroni di casa anche al terzo dei quattro minuti di recupero hanno un’occasione, con Fapperdue che di testa spedisce sull’esterno della rete una punizione di Bernardini. La palla però non entra e lo Spoleto si deve arrendere a un buon punto contro l’Olympia Thyrus.

Un punto che lascia l’amaro in bocca per quanto prodotto nel secondo tempo lato Spoleto, specialmente pensando all’occasione del rigore che poteva catapultare i biancorossi a punteggio pieno; una questione di dettagli ed episodi, che non sempre sono controllabili nell’arco di una partita. La squadra di Loretoni esecrerò dal campo, con la sensazione di meritare i risultati ottenuti e con un punto conquistato contro una squadra che bene ha fatto nella passata stagione. Prossimo impegno di nuovo in casa, dove arriva la finalista del Playoff regionale di Eccellenza dello scorso anno: il Tavernelle.

 

SPOLETO-OLYMPIA THYRUS 1-1

SPOLETO: Marricchi; Gigliotti, Benedetti, Fapperdue, Paun, Canalicchio, Tizi, Colarieti, Boudaas (32’st Martellini), Kola, Ciucci (25’st Bernardini). A disp: Speranza, Camara, Niclas, Daja, Santi, Rosati, Bishja. All: Emmanuele Loretoni

OLYMPIA THYRUS: Federici; Kola A., Masuzzo, Mengoni(13’pt Federici A.),  Franceschini, De Santis, Siragusa, Grassi, Tramontano, Poggi(34’st Sinibaldi), Sugoni M. A disp: Quaranta, Bottausci, Giontella, Neri, Miliacca, Sugoni N.. All: Marco Sugoni

Arbitro: Fabio Casagrande di Gubbio

Reti: 40’pt Grassi (rig), 24’st Kola M. (rig)