GIANO DELL’UMBRIA (di Cristiano Lupidi) – “Se qualcosa può andar male, lo farà”: così recita la famosa Legge di Murphy, e così può essere riassunto l’inizio della stagione 2026/27 per l’Atletico BMG. Un inizio di stagione che sembra maledetto, in quanto contrassegnato da vantaggi sfumati, rimonte subite e continue delusioni, dalla rete del pareggio incassata a Torgiano allo scadere del recupero nella prima giornata a quella segnata dal Sansepolcro appena due settimane fa malgrado l’inferiorità numerica, fino a giungere, con l’unico intermezzo positivo della scorsa domenica, che aveva visto i verdeblù strappare un punto prezioso alla Narnese, al match odierno, quello contro l’Agape Pierantonio Umbertide.
Sicuramente quella del Romoli si presentava come una partita tutt’altro che facile, dal momento che a presentarsi a Bastardo era la compagine prima della classe insieme al Cannara, reduce da ben tre vittorie consecutive, fra cui l’ultima in rimonta contro la Pontevecchio, e perciò a punteggio pieno. Tuttavia, nonostante la natura impervia dell’incontro, tutto si era messo nel migliore dei modi per i padroni di casa, avanti di due reti al termine della ripresa, padroni del gioco e dunque a un passo dall’impresa. Ma questa impresa, questo sogno di fare bottino pieno contro una della squadre più in forma del girone è svanito in pochi istanti. Agli ospiti sono infatti bastati cinque minuti esatti per portare a compimento un’impensabile rimonta, cinque minuti, dal 32 al 37’, che sono stati fatali per i locali, i quali hanno visto la loro prima vittoria di campionato sgretolarsi di fronte ai loro occhi sotto i colpi della corazzata rossoblù.
A nulla è valso quindi un avvio da urlo della BMG, che aveva avuto bisogno di poco più di due giri di orologio per sbloccarla grazie a Cerboni, il quale al 3’ si avventa sul cross da punizione di Giacovino e di testa la mette alle spalle di Zandrini. A rispondere per i ragazzi di Marconi, oggi in panchina al posto dello squalificato Bruni, è Giuliani, il cui tiro, al 7’, è respinto da Onelli. Si tratta dell’unica vera reazione da parte dell’Agape allo svantaggio, almeno per quanto riguarda la prima frazione, perché ad avere in mano il pallino del gioco è l’Atletico, che ha anche le migliori occasioni, fra le quali la più ghiotta è quella che capita al 20’ a Osakwe che, lanciato nello spazio e ritrovatosi solo davanti all’estremo difensore, opta per un piattone rasoterra ma non riesce a superarlo.
Il team di Gibbs continua a spingere e va di nuovo vicino al raddoppio prima al 24’ con Rossi, autore di una conclusione terminata alta, e poi al 31’ con Giacovino, il cui tentativo dalla distanza non va a segno. Alla fine però la caparbietà dei locali è premiata e al 38’ arriva il 2-0 firmato da Bietta, il quale aggredisce una palla messa in mezzo dalla sinistra e la colpisce al volo facendo partire una bordata che gonfia il sacco senza lasciare scampo al portiere.
Il piglio con cui i padroni di casa approcciano la ripresa è lo stesso, e al 3’ Osakwe ha la chance di calare il tris su ripartenza ma non la sfrutta in quanto sbilanciato e di conseguenza incapace di trovare l’equilibrio giusto per controllare la sfera giunta minacciosamente in area. Sul versante opposto gli ospiti cercano di riaprirla al 10’, quando Buzzi non arriva per pochissimo su un traversone uscito dai piedi di Carrello. Segue un trittico di occasioni avute dalla BMG per chiuderla: al 21’ il tiro di Giacovino è deviato in corner da Zandrini, al 30’ Bietta si rende pericoloso con un’altra botta al volo che stavolta l’estremo difensore neutralizza in due tempi e pochi attimi dopo di nuovo Giacovino ci prova con una conclusione di prima a cui il portiere dice ancora una volta di no.
Arriviamo così al climax della gara, a quei cinque faticidi minuti già menzionati e destinati a rovesciare completamente gli umori in campo e sugli spalti. L’inizio della fine, per la compagine in rosa, è il 32’, minuto in cui Onelli respinge la conclusione da fuori di Carrello ma non può nulla sulla ribattuta di Buzzi il quale, partito sul filo del fuorigioco (se non al di là della linea, come sostenuto a gran voce dai locali), la deposita in rete e riaccende la sfida. Neanche il tempo di rimettere la palla a centrocampo ed ecco che il team di Marconi la pareggia: al 34’, infatti, sugli sviluppi di una rimessa laterale il neoentrato Perri la spizza di testa e la palla assume una traiettoria tale da scavalcare l’estremo difensore e finire in porta.
Ma non terminano qui le sciagure dei padroni di casa poiché al 37’ l’Agape porta a compimento la clamorosa rimonta, e lo fa grazie a un vero e proprio capolavoro di Perri, il quale si incarica della battuta di una punizione distante dallo specchio più di 20 metri e, con il mancino, la infila sotto il sette, dove un incolpevole Onelli non può arrivare, firmando la doppietta personale. Esplode il Romoli, oggi popolato da un bel numero di tifosi giunti da Umbertide, ed esplode, sul campo, la più che giustificata gioia degli ospiti. Sentimenti opposti, invece, sul lato dell’Atletico, che nelle fasi finali cerca di agguantare almeno un pareggio ma senza successo. Ultima emozione del match l’incornata di Bietta che al quarto di recupero lambisce il palo e si spegne sul fondo insieme alle speranze di giocatori e pubblico verdeblù.
Disfatta totale dunque in casa BMG, dove ci sarà da riflettere sui motivi di questi black-out, che ormai stanno cominciando a occorrere con troppa frequenza, soprattutto nei secondi tempi, e che sono stati sempre pagati a caro prezzo dai ragazzi di Gibbs. Sicuramente non aiuta la sorte, dal momento che, come detto, in queste prime giornate tutto ciò che di negativo si poteva abbattere su Capitan Menchinella e compagni lo ha fatto, e ciò è successo anche nella domenica odierna, nella quale, è vero, ci sono state delle disattenzioni difensive, ma gli avversari sono anche riusciti a trovare dei jolly, come la splendida punizione valsa il 2-3, difficili da contrastare. Restano dunque tre i punti dell’Atletico, che si ritrova in undicesima posizione insieme a Torgiano e Tavernelle; una classifica che si tenterà di migliorare a partire dalla prossima sfida in casa del Montone, valevole per la quinta giornata. Tornerà invece a giocare in casa l’Agape Pierantonio Umbertide, e lo farà contro la Nuova Alba, che quest’oggi ha fermato il Cannara e ha di conseguenza regalato ai suoi prossimi rivali la vetta in solitaria dell’Eccellenza umbra.
ATLETICO BMG – AGAPE PIERANTONIO UMBERTIDE 2-3
ATLETICO BMG (4-3-2-1): Onelli, Tapia, Zichella, Menchinella (18’ st Kabbouri), Malizia (40’ st Bevilacqua), Cerboni, Bietta, Valentini, Osakwe (29’ st Maestu), Giacovino, Rossi (18’ st Luparini). A disp.: Mariani, Sbaraglia, Rinalducci, Virgilio, Bassetta. All.: Gibbs
AGAPE PIERANTONIO UMBERTIDE (4-3-3): Zandrini, Cenci, Sallaku, Fancelli (17’ st Rondoni), Allegrucci, Dessì, Carrello, Simeone (7’ st Perri), Buzzi (42’ st Petrara), Giuliani (7’ st Laassiri), Pettinelli (22’ st Benedetti). A disp.: Gragnola, Cirignoni, Bruni, Ahmati. All.: Marconi
ARBITRO: Armandi di Matera
(assistenti: Barcherini e Bordacchini di Terni)
RETI: 3’ pt Cerboni, 38’ pt Bietta (BMG), 32’ st Buzzi, 34’ st, 37’ st Perri (APU)
NOTE – Spettatori 300 circa. Ammoniti: Osakwe, Zichella, Tapia, Malizia. Angoli: 6-3. Recuperi: 2’ pt e 5’ st









