SPOLETO (di Giacomo Restani) – Alla vigilia del nuovo campionato di Eccellenza probabilmente nessuno avrebbe pronosticato un avvio simile in casa Spoleto. Vari fattori avevano difatti permesso che più di qualche interrogativo aleggiasse attorno alla società del Presidente Vittorio Montesi prima che il rettangolo verde potesse emettere i primi verdetti: una salvezza matematica ottenuta a pochi minuti dal termine del campionato, due cambi di allenatore a stagione in corso, una permanenza tanto inattesa quanto cruciale come quella di Mikele Kola.

È vero, quella di domenica prossima sarà solamente la settima giornata di campionato, ma è innegabile che mister Emmanuele Loretoni abbia fin qui i risultati dalla propria parte: quattro vittorie nelle prime sei uscite nella massima divisione regionale, primo posto in classifica al pari di una corazzata come la Nuova Alba, prima miglior difesa e secondo miglior attacco del campionato.

Tra le conferme più importanti in casa biancorossa dei protagonisti della stagione passata spicca certamente quella di capitan Lorenzo Colarieti (foto di Marco Sivori), spoletino DOC, riferimento imprescindibile per il centrocampo della squadra della Città del Festival e in goal già due volte in questa Eccellenza. Noi di ValleUmbraSport.it abbiamo avuto il piacere di ospitare nuovamente il capitano biancorosso ai nostri microfoni per commentare insieme l’avvio più che positivo della stagione dello Spoleto.

Bentrovato Lorenzo, partiamo da domenica scorsa, dalla vittoria di Bastia. Innanzitutto ti faccio i complimenti per la vittoria e per il goal stupendo che hai segnato spedendo in rete l’assist di Zakaria Boudaas. Quel goal nasce proprio da un tuo recupero e una corsa che ha coperto tre quarti di campo. Cosa c’è dietro quella corsa? C’è una motivazione nuova che tu e la tua squadra avete ritrovato rispetto alla scorsa stagione?
“Ciao e grazie mille. Credo che in me la voglia che ho messo in quella corsa ci sia sempre stata. Domenica in particolare ho trovato uno spazio davanti a me in cui potevo fare male e fortunatamente è andata come speravo. Sicuramente c’è più consapevolezza nei nostri mezzi, in tutti i ragazzi che vengono chiamati in causa. Basti pensare che in queste prime sei partite abbiamo dovuto fare a meno per una gara di giocatori come Fabio (Fapperdue, ndr), Mikele (Kola, ndr), Leonardo (Benedetti, ndr) e anche di me e chi è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente con il massimo impegno. Certo, non si può vincere ogni domenica, ma sono convinto che ogni ragazzo scenda in campo convinto di dare il proprio massimo contributo”.

Anche in Coppa Eccellenza, dove i risultati non sono arrivati, l’impressione è stata quella di osservare uno Spoleto convincente. Poi, con l’inizio del campionato, le prestazioni hanno visto giungere i relativi successi. Ti chiedo un commento generale e un primo bilancio da capitano su questo grande avvio di stagione dello Spoleto.
“Quando siamo partiti quest’anno la stragrande maggioranza dei giocatori era in rosa con noi anche nella scorsa stagione, non abbiamo cambiato molto; abbiamo la voglia e la consapevolezza di doverci prendere qualcosa che lo scorso anno non siamo riusciti a raggiungere. Le tre partite di coppa ci sono servite per affinare il gioco e sono state un ottimo trampolino per il campionato. Quest’anno siamo ancora più concentrati e affiatati ed è chiaro che in questo le vittorie aiutano a portare serenità. Tuttavia, credo che anche con delle sconfitte il gruppo sarebbe rimasto compatto e coeso. Siamo una squadra solida e sappiamo di poterci divertire, ma siamo solo alla sesta di campionato e dobbiamo tenere i piedi per terra, il calcio è imprevedibile e tra quattro o cinque giornate la situazione potrebbe essere completamente diversa”.

Con questa risposta hai anticipato la prossima domanda, perché al termine della sessione di mercato noi addetti ai lavori non abbiamo potuto fare a meno di constatare che, in misura maggiore rispetto alle passate stagioni, lo Spoleto era riuscito a confermare un blocco di giocatori importante dall’annata precedente. È questo uno dei punti di forza di quest’anno?
“Sicuramente sì, mantenere dei compagni che conosci già accresce le consapevolezze e il rapporto e l’intesa possono solo migliorare. Questo ha aiutato perché altre squadre hanno cambiato parecchio e il nostro è un piccolo vantaggio che stiamo cercando di sfruttare, pur consapevoli che nel corso di una stagione i momenti negativi arriveranno inevitabilmente e dovremo farci trovare pronti”.

Parliamo di mister “Momo” Loretoni. La sua riconferma è nata da un confronto con lo spogliatoio? Qual è secondo te la sua dote più preziosa?
“Da quando sono a Spoleto non abbiamo mai forzato per un mister o per l’altro, secondo me se il mister allena lo Spoleto è perché se lo è guadagnato, ha vinto il campionato con la Juniores facendo un ottimo percorso e ci ha accompagnato per gran parte dello scorso anno in Prima Squadra. È un allenatore giovane, il pregio più grande che ha è la semplicità: non si inventa nulla di particolare, riesce a far stare sereno il gruppo e valorizza al meglio le caratteristiche dei calciatori che ha a disposizione. È molto intelligente in questo e gli va dato atto di ciò perché i risultati sono dalla sua parte, so che anche lui sarà pronto ad affrontare le difficoltà quando arriveranno”.

Ormai da quasi due anni siete ospiti a San Giovanni di Baiano per le gare interne. Nel corso di questo periodo sono cambiate le garanzie che l'”Ivo Rutili” è in grado di darvi o la tua speranza è comunque quella di tornare il prima possibile al Comunale?
“Sarò sincero, la sensazione è quella di dover giocare trenta partite fuori casa. Il “Mercatelli” ha un fascino che riesce a fornire una spinta maggiore a noi giocatori in campo, basti pensare che nell’anno della nostra retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione (stagione 2023/24, ndr) circa l’80% dei punti che abbiamo fatto è arrivato al Comunale. Tornare allo stadio sarebbe fondamentale per noi, per la città e per chi ci segue tutte le domeniche perché c’è un forte senso di appartenenza. Tutto questo, ovviamente, senza nulla togliere a Baiano e alla Superga che ovviamente ringraziamo per l’ospitalità di ogni domenica. La nostra speranza già dalla prossima stagione, anche se la vedo dura, è di tornare tra le nostre mura”.

Ogni squadra punta a dare il massimo ed è a fine stagione che si tirano le somme. Non ti chiedo secondo te dove può arrivare lo Spoleto, ma il tuo gruppo ha le carte in regola per giocarsela con le squadre che la circondano attualmente in classifica? Grazie mille Lorenzo e in bocca la lupo per un buon prosieguo di stagione.
“Non ci dobbiamo nascondere, l’obiettivo iniziale è raggiungere la certezza di salvarci il prima possibile. Non per fare, passami il termine, il “paraculo”, ma solo dopo aver raggiunto questo obiettivo ci potremo divertire. Ovviamente, se dovessimo continuare così potremmo puntare anche ad arrivare là in alto. Certo è che ci sono squadre molto attrezzate, mi viene in mente il Terni FC con cui abbiamo perso; penso alla Nuova Alba, che ha tanti giocatori di valore e un mister che fa giocare bene le proprie squadre, così come l’Agape Pierantonio, il Cannara e lo stesso Bastia, che aldilà del risultato ci ha messo molto in difficoltà. È un campionato molto più livellato rispetto allo scorso anno, non c’è una “schiacciasassi”, una squadra nettamente superiore alle altre. È un campionato equilibrato, la spunterà chi farà meno errori e chi ruberà più punti fuori casa perché sono convinto che per chi punta alla vittoria finale vincere in casa sia fondamentale. Noi rimarremo vigili, vedremo a che punto del campionato arriverà la salvezza e poi proveremo a divertirci”.