GROPPELLO CAIROLI – Per il binomio spoletino composto da Enrico Calandi ed il suo fido Lewis (foto) forse è stata la gara più bella della carriera. Visto l’esito delle due manche con la vittoria che si è giocata sul filo dei secondi, forse quella di domenica è stata la gara più bella della storia dei campionati italiani di canicross.

Dopo un lungo periodo di stop delle competizioni dovuto alla pandemia i migliori specialisti italiani di questa affascinante disciplina che vede in gara binomi composti da atleta e cane si sono dati appuntamento sabato e domenica a Groppello Cairoli in provincia di Pavia. Al via della manifestazione iridata nella specialità del canicross circa 30 binomi provenienti da tutta Italia a dimostrazione che questo sport tanto diffuso nel norde europa piace sempre di più anche agli italiani.

La lunga assenza dalla competizioni non ha impedito comunque agli alteti e ai cani che a sua volta sono atelti come i padroni di allenarsi nel massimo della sicurezza e tutti i concorrenti si sono presentati  al via agguerriti più che mai.

Lo spoletino Calandri, veterano di questo sport, già campione italiano e atleta azzurro agli Europei e ai Mondiali era tra i favoriti della vigila e non ha tradito le aspettative, rimanendo in gara per l’oro fino alla fine. La competizione, come da prassi, prevede due manche la prima il sabato e la seconda la domenica, su un percorso sterrato di poco più di 5 km con saliscendi ed ostacoli vari. Gli atleti partono scaglionati, ma sin dalle prima battute si è capito che la battaglia per il titolo si sarebbe ridotta ad un “duello” tra il binomio spoletino e quello formato da  Davide Alessio e il suo Loki. Al termine della prima manche infatti i due binomi sono separati da appena un secondo: 14’04’’45 il tempo di Davide Alessio e Loki, 14’05’’45 quello di Enrico Calandri e Lewis.

Spettacolo puro nella seconda manche di domenica con entrambi i binomi che danno il massimo. Alla fine sono appena 13 i secondi che separano Enrico e Lewis da Davide e Loki che chiudono in 28’06’’33. Un po’ di amaro in bocca per il binomio spoletino, che chide senza rimorsi e con la soddisfazione di aver comunque dato il massimo, ma soprattutto con la medaglia d’argento al collo.

“Siamo davvero molto molto soddisfatti – commenta Enrico Calandri – le variabili in questo sport sono una miriade perché corriamo legati insieme ai nostri compagni di giochi e avventure quindi l’importante è dare noi il nostro massimo. Ci siamo allenati quotidianamente con impegno, ho lavorato sodo su me stesso per “pesare” il meno possibile al mio Lewis e di questo devo ringraziare Fabio Pantalla e TopRunner per la collaborazione ed i risultati si sono visti, grazie davvero! Il risultato finale (secondo posto sia di categoria che nella generale) è un gran risultato. Il livello nazionale è cresciuto molto e magari è stato anche merito nostro. Questo quindi come sempre è solo l’ennesimo punto di partenza! Ringrazio come sempre anche gli amici Maurizio Menghinella Mariateresa Filippucci con Nutrimed che nonostante il periodo difficoltoso non ci hanno fatto mai mancare il loro supporto col mangime top per tutto il mio team di pelosi, che ringraziano. Un plauso alla Cyno per l’ottima scarpa…veloce e leggera”.

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