BELGRADO (Serbia) – “Oggi è nata una stella”. È incontenibile il suo allenatore Piero Santarelli, che qualche istante dopo la gara ha sentito al telefono un’incredula, ma felicissima Lucrezia Mancini. Non ci crede neanche lei, perché quel 2’29’’54 è un tempo che fino a qualche ora fa sembrava inarrivabile.

Inevitabili le lacrime per la 15enne folignate della Spoleto Nuoto, che agli Europei Junior in corso di svolgimento a Belgrado, nei 200 rana, pur mancando una storia finale per soli 11 centesimi ha disputato una prestazione da incorniciare chiudendo con il 9° tempo assoluto.

Una giornata da incorniciare per Lucrezia che già in mattinata aveva ritoccato il suo personale di 6 centesimi scendendo a 2’31’’35 guadagnando la semifinale. Il capolavoro è arrivato nel pomeriggio con l’atleta umbra, che ha limato ulteriormente il suo pb di quasi 2 secondi. Gara intelligente con la Mancini che non è partita a bomba, controllando le avversarie, ma nel finale un crescendo impetuoso le ha permesso di abbattere il muro dei 2’30”. un tempo che le vale la sesta prestazione italiana assoluta.

“Devo fare i complimenti a Lucrezia – afferma il suo allenatore Piero Santarelli – questa prestazione vale molto più di una finale. Siamo contentissimi, domani riposo, poi sabato mattina ancora in vasca per i 100 (ore 10.47)”.

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