FIRENZE – Non è stata solo una trasferta di calcio, ma una vera e propria prova di carattere e coesione quella che ha visto protagonisti i Pulcini 2015 della Ducato Spoleto nell’ultimo fine settimana. Impegnati in un prestigioso torneo giovanile nel capoluogo toscano, i piccoli calciatori spoletini hanno saputo distinguersi in un confronto di alto livello con diverse realtà calcistiche italiane.

Il percorso: dalla sconfitta iniziale al podio
Il torneo, strutturato inizialmente su due gironi da tre squadre, è partito in salita per la Ducato. Il match d’esordio si è chiuso con un 3-0 a favore degli avversari: un risultato severo che però è servito al gruppo per “rompere il ghiaccio” e prendere le misure al ritmo della competizione.

La reazione dei ragazzi è stata immediata e travolgente. Con grinta e determinazione, gli spoletini hanno inanellato due vittorie pesantissime: prima un solido 1-0, poi un successo sofferto per 2-1 al termine di una gara combattuta punto su punto. Questi risultati hanno spalancato le porte del Girone Oro, la fase finale riservata alle migliori formazioni della manifestazione.

Anche nel raggruppamento d’élite, i Pulcini hanno continuato a stupire. Dopo una vittoria all’esordio e una sconfitta nel secondo match, la Ducato Spoleto ha conquistato un prestigioso secondo posto assoluto.

Un successo di squadra e di comunità
Oltre al dato tecnico, ciò che emerge è la crescita formativa di un gruppo che torna in Umbria con maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Un risultato che è frutto della qualità del lavoro svolto sul campo dallo staff tecnico, ma che affonda le radici anche fuori dal rettangolo di gioco.

La trasferta a Firenze è stata infatti resa possibile grazie alla fondamentale sinergia con le famiglie: il contributo e il sostegno attivo dei genitori dei ragazzi hanno permesso di organizzare al meglio l’evento, dimostrando come lo sport giovanile sia, prima di tutto, un impegno condiviso tra società, atleti e comunità.

Un bilancio dunque più che positivo per il club spoletino, che si gode l’entusiasmo dei suoi piccoli campioni, pronti a tornare ad allenarsi con il sorriso e una medaglia d’argento al collo che profuma di futuro.

 

 

 

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