PERUGIA – Dopo i fatti avvenuti i tribuna durante la partita tra Pierantonio e Spoleto con il comunicato numero 150 il Cru della FIGC sono arrivati i provvedimenti disciplinari del Giudice Sportivo.

Una gara a porte chiuse per il Pierantonio 

In quanto durante tutto lo svolgimento dell’incontro alcuni sostenitori locali insultavano l’Arbitro, gli Assistenti e alcuni giocatori avversari. La situazione degenerava, quando al seguito della segnatura di una rete ospite, dei sostenitori locali insultavano con gravi frasi razziste l’autore della rete.

Essendo aperti i cancelli che dividevano il tifo locale da quello ospite, nasceva uno scontro fisico tra i sostenitori delle due squadre che coinvolgeva circa una dozzina di persone che arrivavano alle mani scambiandosi calci e pugni. Per sedare la rissa si rendeva necessario l’arrivo e l’intervento delle forze dell’ordine. A causa di questi
disordini il gioco rimaneva fermo circa 7 minuti.

Ripresa la gara, i sostenitori di entrambe le squadre continuavano ad insultarsi a vicenda ed ad insultare i giocatori in campo; in particolare un sostenitore del
Pierantonio, attaccato alla recinzione, pronunciava ulteriori frasi a contenuto razzista.

Inoltre, un tifoso del Pierantonio si distingueva nell’urlare insulti a gran voce rivolti verso l’Arbitro. Infine, al termine della gara i cancelli dell’impianto venivano aperti da un dirigente della società Locale permettendo l’ingresso alla zona antistante gli spogliatoi ad almeno una decina di persone non iscritte in distinta.

Euro 800 di miluta per il Pierantonio 

In quanto durante tutto lo svolgimento dell’incontro alcuni sostenitori locali insultavano l’Arbitro, gli Assistenti e alcuni giocatori avversari. La situazione degenerava, quando al seguito della segnatura di una rete ospite, dei sostenitori locali insultavano con gravi frasi razziste l’autore della rete.

Essendo aperti i cancelli che dividevano il tifo locale da quello ospite, nasceva uno scontro fisico tra i sostenitori delle due squadre che coinvolgeva circa una dozzina di persone che arrivavano alle mani scambiandosi calci e pugni. Per sedare la rissa si rendeva necessario l’arrivo e l’intervento delle forze dell’ordine. A causa di questi
disordini il gioco rimaneva fermo circa 7 minuti.

Ripresa la gara, i sostenitori di entrambe le squadre continuavano ad insultarsi a vicenda ed ad insultare i giocatori in campo; in particolare un sostenitore del
Pierantonio, attaccato alla recinzione, pronunciava ulteriori frasi a contenuto razzista.

Inoltre, un tifoso del Pierantonio si distingueva nell’urlare insulti a gran voce rivolti verso l’Arbitro. Infine, al termine della gara i cancelli dell’impianto venivano aperti da un dirigente della società Locale permettendo l’ingresso alla zona antistante gli spogliatoi ad almeno una decina di persone non iscritte in distinta.

Euro 300 di muilta per lo Spoleto 

In quanto i propri tifosi partecipavano ad una rissa con i tifosi dell’altra squadra, per sedare la quale si rendeva necessario l’arrivo e l’intervento delle forze dell’ordine, causando tali disordini la sospensione della gara per circa 7 minuti. Anche alla ripresa della gara, i tifosi della squadra continuavano ad insultarsi con quelli avversari e ad offendere i giocatori in campo.