VALLE UMBRA – In seguito al nostro articolo relativo alla cronaca della partita tra Cascia e Nocera Umbra abbiamo ricevuto una nota a firma del direttore sportivo rossoblu Michele Piermatti che riportiamo integralmente.

“Abbiamo letto con attenzione il vostro articolo relativo alla gara di domenica tra SD Nocera Umbra e Cascia. Ci teniamo a esprimere alcune precisazioni, con il massimo rispetto per il vostro lavoro e per la libertà di cronaca che da sempre riconosciamo e apprezziamo.

Siamo però dispiaciuti quando, nel racconto delle partite, si tende a far passare l’idea che il Nocera Umbra sia una squadra favorita dagli arbitri o che le decisioni arbitrali abbiano indirizzato l’esito dell’incontro. È una narrazione che non rispecchia né la realtà della gara né il nostro modo di vivere questo sport.

Gli arbitri, come i giocatori e come tutti noi, sono ragazzi che svolgono una passione. Possono sbagliare, possono fare bene, ma non meritano di essere indicati come i responsabili dell’andamento di una partita, soprattutto in categorie dove prevalgono entusiasmo, volontariato e spirito sportivo.

Per quanto riguarda la gara con il Cascia, riconosciamo apertamente che gli avversari hanno disputato un’ottima partita, con episodi in cui avrebbero potuto ottenere anche di più. Il risultato finale premia noi, ma non rispecchia una partita “indirizzata” da qualcuno.
A conferma di ciò, il referto arbitrale parla chiaro: cinque ammonizioni e tre espulsioni al Nocera Umbra, di cui due ai dirigenti e una ad un giocatore. Difficile, alla luce di questi numeri, sostenere che la nostra squadra sia stata favorita.

Ci teniamo quindi a ribadire che non chiediamo trattamenti di favore, né negli articoli né in campo. Chiediamo solo che non venga messa in dubbio la correttezza del nostro operato e, allo stesso tempo, che non si attribuiscano agli arbitri responsabilità che non hanno.

Ringraziamo sinceramente la vostra redazione per il lavoro che svolgete, fatto di passione, tempo e impegno, spesso senza alcun ritorno economico. È anche grazie a realtà come la vostra che queste categorie mantengono il loro fascino e la loro autenticità.

Il nostro intervento vuole solo chiarire e tutelare l’immagine della società, senza alcuna polemica”.