CASCIA (di Stefano Gobbi) – Domenica sera iniziavamo il nostro resoconto sul pareggio del Cascia in casa della Real Virtus, con queste parole: “Un pareggio che ha il profumo delle belle storie. Quelle storie che riconciliano col mondo a volte ingannevole e finto del calcio: lo sport detto (a torto?) il più bello del mondo”.
Ebbene sì, è il momento di raccontare una di quelle belle storie ambientata in una cittadina della nostra montagna umbra, abitata da sempre da gente operosa che fa tesoro dei valori umani da sempre tramandati da generazioni.
Non esageriamo ma la marcatura di un gol avvenuta domenica a Passaggio di Bettona da parte di un 16enne, ci dà la possibilità di scoprire una famiglia di Cascia che ha tra i propri valori fondanti quello della cultura e della pratica sportiva come tante famiglie che abitano la nostra montagna, le nostre valli e città piccole e grandi che siano. Oggi parliamo della famiglia Di Nicola.
Il padre Rolando ha giocato con Cascia, Bacigalupo, Nocera Umbra e Preci e poi ha allenato il Cascia, il Preci in terza categoria, la Vis Valnerina in terza categoria. Con il Cascia ha centrato una bellissima promozione in Prima Categoria proprio la scorsa stagione 2024/25.
Proseguendo con la sorella Camilla che ha giocato nelle giovanili del Cascia fino a 14-15 anni.
La carriera più importante l’ha sicuramente percorsa Antonio (1997) soprannominato “l’Airone di Cascia” che ha vestito le casacche di Nuova Fulginium (P), Vis Foligno (1C), Casa del Diavolo (P), Camerino (1C), S. Marco Servigliano Lorese (E), Foligno (D), Ducato Spoleto (E), Atletico BMG (E), Fabriano Cerreto (E), Spoleto (E), Bastia 1924 (P), Vis Foligno (1C), Nuova Foiano (P) e da ultimo il Cascia (1C).
Con il gol segnato domenica scorsa i riflettori della ribalta se li è presi tutti il più piccolo di casa Di Nicola, Edoardo che nato il 13-07-2009 a 16 anni e 189 giorni alla seconda presenza in Prima Categoria, segna l’importante gol del pareggio del Cascia a Passaggio di Bettona casa della Real Virtus. Se non è un record poco ci manca per la gioia anche del Presidente Roberto Gaffi che ritirando a malincuore la sua Juniores da campionato di competenza ha fortissimamente voluto che i migliori giovani di quella sfortunata squadra andassero a completare la rosa della prima squadra tra cui proprio Edoardo.
Cosa si prova a segnare un gol importante per la tua squadra a pochi minuti dalla fine? Lo chiediamo direttamente al giovane attaccante bianco azzurro che così risponde:
“È stata una grande emozione e una grande soddisfazione segnare un gol talmente importante e fondamentale per quella partita, non appena ho segnato mi sono subito girato verso mio fratello ed ho subito visto nella sua espressione la stessa felicità che stavo provando in quel momento io, è stata una forte emozione”.
Ci hai pensato che a farti il passaggio decisivo era tuo fratello con un’esperienza calcistica importante nei dilettanti dalla Serie D, Eccellenza, Promozione e adesso in Prima Categoria?
“La felicità era anche in quello, non mi sarei mai aspettato di giocare insieme a mio fratello, né tanto meno di ricevere un assist da lui, soprattutto nella seconda convocazione in prima squadra della mia vita”.
Mi racconti la tua carriera calcistica? Quando hai iniziato?
“Ho iniziato nel 2015 a 5 anni nel Cascia per poi andare a giocare con il Foligno per 1 anno nel 2019 per tornare successivamente a Cascia l’anno dopo per poi giocare 3 stagioni dal 2022 al 2025 con la Ducato Spoleto dove ho avuto una grande crescita sportiva. Quindi sono tornato con la squadra con cui ho iniziato il tutto, il Cascia”.
Nella tua famiglia lo sport ha avuto modelli di esperienze importanti: da tuo papà ad Antonio fino a tua sorella Camilla. Come si fa sport in una famiglia dove tutti sono degli sportivi praticanti? C’è una sorta di competizione ad essere il più bravo?
“Tra di noi non c’è competizione, più che altro ci motiviamo a vicenda spingendoci a dare sempre il meglio, parliamo l’uno con l’altro e riceviamo aiuti reciproci, infatti non appena saputo della notizia anche mia madre con mia sorella sono venute a farmi i complimenti con molta felicità”.
Cosa fai nella vita? Studi? E quanto tempo dedichi allo sport?
“Studio, frequento la scuola alberghiera a Roccaporena e l’estate nel tempo non occupato dalla scuola lo uso per lavorare. Allo sport dedico il giusto tempo ovvero quello dei tre allenamenti settimanali più la partita il fine settimana, per il momento”.
Quali sono i tuoi progetti nella vita? Ti vedi nello sport oppure sogni qualche lavoro importante al di fuori del mondo sportivo e nel caso cosa vorresti essere?
“Ancora non ho progetti specifici però sto cercando di lavorare il più possibile per cercare di trovare un obbiettivo importante, sono quel tipo di persona che non si accontenta di poco e sono certo di poter arrivare dove sogno di arrivare un giorno”.
Adesso due domande un po’ cattive: com’è Antonio come compagno di squadra? E tuo papà Rolando come allenatore? È esigente anche con te? Cosa ti ha detto dopo il gol domenica scorsa?
“Antonio è il compagno di squadra che tutti vorrebbero, non lo dico perché è mio fratello ma perché è veramente così. Una persona determinata e competitiva che riesce ad influenzare positivamente l’intera squadra. Mio padre è un gran allenatore anche lui influisce tantissimo sulla squadra. Quando siamo in campo non fa caso al fatto che sono suo figlio, cerca di far uscire il meglio possibile da ogni giocatore. Io ovviamente sono avvantaggiato conoscendolo e so come comportarmi con lui. Dopo il gol di domenica scorsa mi è venuto subito a fare i complimenti come mio fratello. Anche Antonio era felice di ciò che avevo ‘combinato’: era fiero di me e si vedeva nella sua espressione e ciò mi ha fatto molto piacere”.
Non ci siamo fatti sfuggire di rivolgere una domanda sul Cascia e sulla prodezza del fratello Edoardo, “all’Airone di Cascia” Antonio Di Nicola che subito ci ha risposto:
“Intanto ringrazio il Presidente Roberto Gaffi per avermi dato l’opportunità per giocare con la squadra della mia città. Edoardo è un giovanissimo calciatore con caratteristiche importanti e un potenziale ancora inespresso. Gli auguro solo di divertirsi nel giocare a calcio e nel frattempo se posso dargli qualche consiglio glielo do come cerco di aiutare i ragazzi più giovani che fanno parte della rosa. Un ultimo pensiero va a mia Nonna Lena che oggi sarebbe stata contentissima di vedere suo figlio in panchina allenare i suoi nipoti che giocavano con la maglia più amata da Lei (quella della Casciana) insieme a quella dell’A.S.Roma”.
Abbiamo rivolto un paio di domande anche al papà Rolando Di Nicola. Al tecnico bianco azzurro abbiamo posto due domande: mister mantenere la Categoria è l’obiettivo del Cascia 2025/26. Come vede la situazione della sua squadra e come può migliorare col rientro degli infortunati?
“L’obiettivo della squadra è quello di salvarsi e ancora abbiamo speranze di farlo senza dover passare per i Play-out. È difficile ma stiamo recuperando diversi infortunati e il nuovo modulo adottato di recente sta dando frutti, soprattutto per la fase difensiva”.
Una domanda d’obbligo su Edoardo: qual è il segreto per allenare nel migliore dei modi due propri figli in un campionato importante come quello di Prima Categoria?
“Allenare un figlio penso sia il sogno di molti allenatori, figurarsi due. Con loro due ho un rapporto splendido come pure con la sorella, Camilla, ex calciatrice anch’essa. Antonio è più professionale, Edo è molto maturo per l’età che ha. Il segreto però è quello di trattarli come gli altri giocatori. In fondo, lo dico sempre, ho 25 / 26 figli da quando alleno”
Ecco, questa è la bella storia che volevamo raccontarvi e che ruota intorno ad un gol importantissimo, quello segnato da Edoardo Di Nicola del Cascia (2009) tra i più giovani marcatori dei dilettanti e il più piccolo della sua famiglia tutta con un DNA da veri sportivi.
È una bella storia che ci riconcilia con lo sport che noi amiamo più di tutti e che ci dovrebbe insegnare e far riflettere che dietro ad ogni gesto atletico, ogni successo sportivo ci sono persone che si sacrificano, con valori umani da applaudire e incoraggiare …. sempre!!!






