SPOLETO (di Stefano Gobbi)Matteo Di Tanna tecnico de La Castellana ci racconta la prima parte della stagione della formazione bianco-verde. Dalla sua ancora giovane esperienza sulle molte panchine occupate oltre che parlare della prima parte della stagione della sua La Castellana, ci fornisce il suo pensiero circa il futuro del calcio.

Leggerete in altri articoli il pensiero di tecnici spoletini interpellati sull’argomento ma anche mister Di Tanna ci fornisce numerosi fondamenti per iniziare una seria riflessione sui giovani la loro preparazione e impiego in qualità di sotto quota. Importante anche il problema arbitri che il tecnico analizza e sintetizza nelle problematiche evidenziate in questa prima parte della stagione. Su questo argomento in futuro ci ripromettiamo di avere il pensiero di addetti del settore arbitrale umbro. Il problema arbitri va sicuramente affrontato con serenità senza perdere alcuna esperienza e facendo crescere con calma i giovani migliori.

Ecco l’intervista a mister Matteo Di Tanna:

Come giudica il campionato della sua squadra? Cosa Le è piaciuto e cosa avrebbe voluto fare meglio oppure è sufficiente quanto fatto? L’attuale posizione in classifica esprime al meglio il valore della sua squadra?

“L’inizio di campionato è stato difficile anche perché nella settimana della Coppa a fine agosto abbiamo perso 4 giocatori tutti nel reparto offensivo. Poi la squadra si è assestata, ha fatto buoni risultati e ha risalito la classifica. Ad inizio dicembre, purtroppo, nello stesso weekend abbiamo perso 4 giocatori importanti come Desideri, Toppo Pitzettu e Fabio Fedeli, 3 dei quali dovranno essere operati.

Sono tutti infortuni abbastanza lunghi e ancora una volta a subire di più è stato il reparto offensivo. Proprio per questo la squadra ha terminato il 2025 con la seconda miglior difesa del campionato ma nonostante creiamo molto non realizziamo abbastanza e questo sarà sicuramente un aspetto da migliorare nel girone di ritorno. Sicuramente ci manca qualche punto, figlio di qualche errore nostro (nella prima parte di campionato) e qualche volta figlio di altri tipi di errori.

C’è soddisfazione per il gruppo che si è creato, gli infortuni ci hanno dato la possibilità di dare occasioni a qualcuno anche in ruoli diversi come Giovannetti (utilizzato da punta centrale e autore di un gran bel gol a Bastardo), Settimi (05) che sta sostituendo al meglio Desideri, hanno trovato più spazio ragazzi come Leonardo Beltrami ed Emanuele Fedeli che ad inizio anno erano stati un po’ penalizzati. Quello di cui non siamo pienamente soddisfatti sono i punti in classifica. 4-5 punti in più li avremmo anche meritati sinceramente”.

Quale squadra nel Girone C della Prima Categoria esprime il calcio migliore?

Questo è un girone molto complicato. Il mercato estivo ed anche quello invernale è stato molto più attivo qui che in categoria superiore. La zona di competenza è quella del girone B di Promozione e avendo li 2 squadre che come si sapeva avrebbero dominato, ho notato che diversi giocatori sono scesi nel nostro girone di Prima già da quest’estate.

Ci sono squadre davvero ben costruite con giocatori importanti per cui sarebbe stato importante non avere così tanti problemi in un reparto come quello offensivo che poi la domenica fa pendere la bilancia dall’una o dall’altra parte. Siamo stati davvero bravi nella fase di non possesso cercando di compensare le nostre difficoltà offensive e il merito è di tutta la squadra che la domenica mette tutto quello che ha in campo”.

Quale la squadra che ha deluso maggiormente le aspettative della vigilia? E la sorpresa?

“Le squadre che più mi sono piaciute a livello di gioco e di idee sono il Nocera e il Gualdo. Da quel punto di vista però non ce la caviamo male neanche noi sinceramente.

Non la definirei una sorpresa perché conosco l’allenatore e i giocatori (qualcuno ne ho allenato) ma secondo me la Superga 48 sta facendo un grande campionato.  Se non altro per giocare quasi sempre con una coppia centrale fatta da 2 centrocampisti (Lilli e Palazzi) che stanno facendo benissimo.

Non mi esprimo riguardo alla delusione del campionato. Se guardiamo la classifica potrei anche dire la mia squadra ma siccome sono ben consapevole di come siano andate le cose fino ad ora dico solo che dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo perché difficilmente ho avuto più soddisfazione da un gruppo come quello di quest’anno sotto ogni punto di vista. E poi mancano ancora tante partite….”

Quale valore tecnico esprime il calcio del Girone C di Prima Categoria? Com’è cambiato il calcio rispetto a qualche anno addietro? Si vede buon calcio nella terza Categoria Regionale? Quali giocatori possono essere ritenuti protagonisti nel girone e quali di loro vorresti allenare?

“È il primo anno che alleno in questa categoria e posso dire che il livello medio mi sembra molto buono. Riallacciandomi a quanto detto prima credo ci siano ottimi giocatori in ogni squadra dalla prima all’ultima. Basta guardare l’attacco del Cascia arricchito da Di Nicola che fece la differenza in Eccellenza con me pochi anni fa. Le partite sotto l’aspetto tecnico sono molto interessanti e ci sono anche allenatori molto bravi che hanno fatto categorie superiori.

Anche la presenza dei fuoriquota obbligatori in Promozione ed Eccellenza contribuisce senz’altro ad avere in Prima giocatori di livello. Il giocatore che più incuriosiva guardare dal vivo era Pantaleoni del Costano, già capocannoniere lo scorso anno col Palazzo e devo dire che mi ha fatto davvero un’ottima impressione. Gioca sul filo del fuorigioco, è rapido, furbo, vede la porta, un gran bel giocatore davvero.

Uno dei giocatori più talentuosi è sicuramente Cacciamani del Nocera che avevo allenato a Sigillo. Non dimenticherei Tomassoni che a Bastardo sta facendo numeri impressionanti con grande continuità. Timi della Real Virtus è un altro giocatore di categoria superiore che a volte vince le partite da solo. Mi è piaciuto molto Pescetelli della Vis Foligno e Korriku del San Luca.

Questi sono solo piccoli esempi di giocatori che hanno già calcato i campi di categorie superiori e che oggi arricchiscono questo girone di Prima. Ci sono anche dei giovani molto bravi come i 2005 Montanari (ex Ducato) del Nocera e Valentini del Bastardo, due ottimi centravanti che potrebbero giocare tranquillamente più su. E un ultimo che voglio indicare per averlo allenato è Di Bernardini della Pontano altro 2005. È un ragazzo che probabilmente aveva bisogno di fare un click mentale e credo lo abbia fatto e ne sono molto felice”.

Chi vincerà il campionato?

il campionato sarà una bella lotta ma se devo indicarne una dico Nocera”

Cosa vorrebbe fare per il futuro del calcio in generale?

“Domanda difficile. Intanto posso dire quello che voglio fare io. Allenare divertendomi come sto facendo quest’anno con un gruppo spettacolare e una società seria, presente e solida alle spalle. Una società che sa programmare, che vuole fare i passi giusti. Mi piacerebbe regalargli insieme alla squadra un bel girone di ritorno per porre delle ottime basi per il futuro. In generale non mi piacciono tante cose a partire dal settore giovanile. Le categorie per me sono state il primo grande errore in quanto porta a guardare più i risultati che la crescita del singolo giocatore.

L’obbligatorietà degli under non mi sembra porti da nessuna parte in quanto spesso si è costretti a far giocare ragazzi non pronti che poi si siedono su questa regola imposta, stanno li 2 anni, vivacchiano e non migliorano. Per me tutto va guadagnato. Nel bene o nel male. Invece mi sembra che tanti vivano un’illusione momentanea che non porta a nulla. Chi è mentalizzato alla fin fine giocherebbe lo stesso.

Magari anche prima di essere “fuoriquota” come ad esempio il Passaquieti della situazione. Non mi piace neanche la nuova regola sui contratti. La trovo inutile e porterà tante società ad andare in sofferenza. Non mi piace come vengono gestiti gli arbitri. Mandati allo sbaraglio spesso. Si vedono degli errori clamorosi di cui sono forse gli ultimi responsabili. E parlo di cose semplici.

Parlo di gestione della gara, falli evidenti che portano al secondo giallo non sanzionati e allenatori che si sbrigano a sostituire quel giocatore per non farlo espellere alla prossima. Utilizzerei molto di più anche arbitri più esperti che per limiti di età sono stati dismessi e che hanno ancora una buona forma fisica e passione da trasmettere. Per i giovani arbitri è come per i giovani calciatori, non può essere l’età la base di tutto ma il “te lo meriti” o ” non te lo meriti”. Buon Anno a tutti!”