SPOLETO (di Stefano Gobbi) – Incontrare Giuseppe ‘Peppe’ Sabatini e chiedergli il suo pensiero sul calcio dilettantistico e giovanile e un’occasione che non ci lasciamo sfuggire. Il suo pensiero è qualche volta ‘un po’ all’antica’ ma noi siamo più propensi a ritenere il Sabatini – pensiero come frutto di una lunga esperienza sui prati verdi della regione e i ragionamenti che escono dalla chiacchierata possono essere sicuramente posti alla base di qualsiasi politica che sovrintende lo sport più amato del mondo.

Con mister Sabatini parliamo della Superga 48 e della stagione appena conclusa non senza toccare i problemi che affliggono il calcio dilettantistico

La Superga 48 partita per un campionato tranquillo ha sfiorato i play-off. Mi fa un bilancio della stagione della sua squadra? Quali le note positive e cosa poteva essere fatto meglio e arricchire il risultato finale?

“Il campionato della mia squadra è stato sicuramente di un buon livello. Alla fine resta qualche rimpianto perché la classifica finale poteva essere migliore. Purtroppo nel periodo decisivo (da Natale a tutto febbraio) per salvaguardare il campo, ci siamo allenati in un campo di ridotte dimensioni e di conseguenza la nostra condizione fisica e tattica ne ha risentito per molte partite. Non è una scusa ma un dato di fatto”.

In Eccellenza: Tavernelle Calcio – In Promozione: Montone – In Prima Categoria: Superga 48 e Amerina 1950 – In Seconda Categoria: Virtus Foligno, Grs Terni e Montefranco. Le squadre che ho elencato sono quelle che nella stagione non hanno mai perso in casa e quasi tutte hanno lottato per passare alla categoria superiore. Il fattore campo è importante ma quanto è importante nel calcio essere invincibili in casa?

“Riuscire a rimanere imbattuti in casa è sicuramente un altro elemento di grande soddisfazione. Siamo sempre stati in campo molto equilibrati subendo poche ripartenze e alla fine anche con un po’ di fortuna in qualche partita, abbiamo mantenuto l’imbattibilità interna. Fanno da contraltare però le partite in trasferta dove abbiamo subito due o tre sconfitte di troppo che hanno condizionato il risultato complessivo della stagione”.

A Natale abbiamo sognato un calcio (dai professionisti ai giovani) migliore. Ancora una volta il calcio italiano non andrà ai mondiali e la FIGC è con un Presidente dimissionario. Tralasciando i problemi dei professionisti cosa possiamo fare tutti per far crescere nuovi talenti? Il vincolo funziona? I costi dei settori giovanili sono corretti?

“Partiamo dal vincolo: a mio parere toglierlo è stata una decisione che sicuramente non migliora i Settori Giovanili ma che, anzi, li sta distruggendo. Tante sono le società (anche umbre) che sono in difficoltà.

Per quanto riguarda i costi non sono sicuramente accessibili a tutte le famiglie. Mi auguro che in un futuro non lontano la FIGC contribuisca ad alleviare le spese delle Società con adeguati finanziamenti a favore di chi prova a fare calcio in maniera seria.

Per quanto riguarda la crescita dei talenti secondo me bisogna ripartire dai più piccoli. Ai bambini va insegnato che per inseguire un sogno non è solo importante insegnare il controllo, lo stop, il dominio, il tiro ma anche apprendere il rispetto verso gli istruttori, verso i compagni, verso gli avversari, gli arbitri, i dirigenti e i genitori. Devono anche entrare nell’ottica, fondamentale, della cultura al sacrificio.

Dico che l’etica e il rispetto devono essere considerate come delle porte che ti aprono il resto. Il calcio deve ripartire da questi valori e quindi i tecnici non hanno solo il dovere di insegnare il gesto tecnico o i principi di un gioco ma il dovere morale di educare allo sport ed al rispetto delle regole. Si danno troppe informazioni sin da piccoli, gli istruttori devono spiegare e incentivare soprattutto la creatività. A tutti i bambini deve essere permesso di inseguire un sogno senza però per forza diventare un campione. È un loro diritto anche non diventare un campione”.

La Superga 48 ha dimostrato che senza fare pazzie economiche si può costruire una squadra di valore. Dove si dovrà intervenire per migliorare l’organico in vista del prossimo campionato e cosa va mantenuto sempre per raggiungere il medesimo obiettivo?

“La Superga 48 è una Società che ha sempre fatto il passo secondo la gamba. Non ha mai fatto follie nella sua lunga storia, ha sempre mantenuto tutti gli impegni presi e tutti gli anni si è sempre iscritta ai campionati di competenza senza alcun problema. Quest’anno è stata particolarmente brava nell’assemblare giovani e non di buon livello. Il prossimo anno con pochi ritocchi potrà sicuramente lottare per traguardi importanti.

Colgo l’occasione per ringraziare la dirigenza che mi ha permesso di allenare questa squadra per ben 3 anni consecutivi. Un grande abbraccio ai miei due collaboratori storici Fabrizio Scerna e Mirko Caterini con i quali da anni condivido gioie e dolori di questo mondo. Persone speciali nel calcio e nella vita”.

Il Campionato di Prima Categoria Girone C è stato vinto all’ultima giornata dall’Atletico Gualdo Fossato che ha approfittato della sconfitta del Calcio Palazzo. Ai play-off vanno: Calcio Palazzo, FC Gualdo, Nocera Umbra e La Castellana, secondo Lei il Girone C ha espresso nei verdetti finali le forze migliori della stagione?

“Si erano le squadre più accreditate alla vigilia e hanno rispettato in pieno i pronostici anche se poco più dietro ci sono state squadre ugualmente attrezzate ma che non sono riuscite a fare bene”.

Si vocifera che il Comitato Umbro voglia reintrodurre i fuori quota anche in Prima Categoria. È d’accordo? O contrario? Mi dica il suo pensiero sulla politica dei fuori quota?

“Sono totalmente contrario ai fuoriquota in Prima Categoria e soprattutto con i limiti d’età che si vociferano tra gli addetti ai lavori del terzo campionato regionale umbro.

Se mi obblighi a utilizzare un 2008 (l’anno prossimo un 2009) allora ci può essere un buon riscontro futuro anche per il ragazzo ma se mi obblighi ad utilizzare un 2006 già scaricato dall’Eccellenza o dalla Promozione quale futuro può avere il ragazzo?

Noi quest’anno abbiamo fatto giocare titolare per 30 partite intere da centrale difensivo un ragazzo del 2006 Filippo Palazzi e non c’era l’obbligo di farlo giocare.

Perché ha giocato? Semplicemente perché è bravo! Buone vacanze a tutti e arrivederci alla prossima stagione 2026/27”.

Buone vacanze mister Sabatini sappiamo già che già da domani, in collaborazione con la dirigenza della Superga 48, si metterà alla ricerca di quei rinforzi a cui faceva riferimento nella chiacchierata che abbiamo appena riportato. Allora non buone vacanze ma buon lavoro nella costruzione dei sogni rossoblù 2026/2027 e arrivederci sul rettangolo verde all’inizio della prossima stagione.