SPOLETO (di Stefano Gobbi) – All’Ivo Rutili di San Giovanni di Baiano la Superga 48 compie un’impresa conquistando la semifinale di Coppa Primavera a spese del Valfabbrica 1916 primo nel girone A di Prima Categoria e quest’anno sempre vittorioso ad eccezione di un pareggio casalingo con l’Arna in Coppa e un altro pareggio a Magione in casa dell’attuale seconda in classifica.

La Superga 48 reduce dalla sconfitta dell’ultima giornata di campionato si presenta in campo con molti cambi rispetto a domenica scorsa: Moretti, Conti e Capitani leggermente infortunati dopo il derby perso tre giorni addietro, siedono in panchina. Non c’è in rosa Palazzi. La squadra si schiera con Tulli centrale tra Lucentini e Bonacci. In mediana Filippo Radici, Paolucci, Gramaccioni, Mattia Scarabottini e Leonardo Santi. In attacco Balzamo e Diakité che corre per tutti i 97 minuti di gioco (tanto è durata la gara) in ogni parte del campo pagando questa generosità con la poca lucidità nel finalizzare in gol le occasioni nel finale di gara.

Tutti i rossoblù hanno disputato una partita generosa e la vittoria premia il loro impegno. Il Valfabbrica col suo 4-2-3-1 è parso complesso ben quadrato ma si è presentata alla trasferta odierna con molte modifiche rispetto alla partita vinta 2-0 domenica scorsa al ‘Fatabbi’ contro il Pistrino: Renzini, Pascolini, Biancalana siedono in panchina e sono sostituiti da Tanaceto, Belia, Giordano Radicchi, Biancalana. Non partecipano alla trasferta Lapazio, Barbacci, Cacciamani, Gaggiotti mentre Minelli è l’unico che conferma come domenica scorsa la sua presenza in panchina.

Una nota particolare per l’arbitro Filippo Correnti fresco esordiente nell’Eccellenza regionale. All’inizio sembra subire una partita che, anche se infarcita di rinunce di titolari nelle due fazioni in campo, fin da subito è fisica, combattuta che chiedeva un direttore di gara più in forma. Correnti lascia correre troppe situazioni che avrebbero dovuto essere sanzionate in modo diverso. Commette due evidenti errori interrompendo due azioni pericolose in cui andava applicato il vantaggio, per ammonire il giocatore che aveva commesso il fallo ma non interrotto l’azione (lo poteva fare al termine dell’azione). Applica a senso unico (per la squadra che vinceva) la regola dei 5 secondi per la rimessa in gioco quando anche sulle norme pubblicate dalla LND (https://lnd.it/lnd/regole-del-gioco-guida-alle-modifiche-ifab-in-vigore-per-la-stagione-2026-2027/) non si fa menzione di una simile possibilità per cui la regola vale per tutti a prescindere dal risultato che sta maturando nella partita. Gestisce in maniera personalissimi (ed errata) la distribuzione dei cartellini e decide a suo personalissimo modo su molte azioni generando un nervosismo tale che alla fine invece dei soliti scambi di saluti i giocatori si scambiano polemiche a non finire con l’arbitro che tranquillamente esce dal campo senza aspettare l’esito finale delle discussioni: un comportamento da censurare!

LA CRONACA

All’11’ Mattia Scarabbottini va sul fondo e con un cross basso impegna Roscini che blocca a terra. Al 9’ il Valfabbrica passa: azione da manuale del calcio con Diego Radicchi che apre sulla destra per Giordano Radicchi che controlla si accentra e serve in area nello spazio per l’inserimento di Touray che di destro batte Lillacci sul primo palo. La risposta della Superga 48 arriva dopo 180 secondi. Diakité subisce fallo al limite, la punizione la batte Lucentini che pesca l’angolo dietro alla barriera alla sinistra di Roscini posizionato troppo sul palo di competenza e realizza il pareggio 1-1.

Il Valfabbrica prova a riorganizzare il proprio gioco ma lo fa in maniera imprecisa e favorisce le ripartenze locali. Su una di queste Balzamo, in area, ruba palla a Mattia Scarabottini meglio piazzato e calcia sul portiere. Lo stesso giocatore si fa perdonare appena 240 secondi dopo quando inventa uno slalom degno del miglior Tomba: parte dalla trequarti, supera tutto e tutti e dal limite calcia un missile terra – aria che Roscini tocca a mala pena con i pugni protesi. La rimonta è compiuta.

La partita si addormenta un po’ e vive sui duelli a centrocampo e sugli errori di valutazione di Correnti.

La ripresa si apre al 2’ con un brivido per gli ospiti: su calcio d’angolo per la Superga 48 Bonacci salta più in alto di tutti, con un colpo di testa schiaccia troppo la palla che rimbalzando supera la traversa e finisce sul fondo. Al 19’ Pascolini (appena entrato) protesta lungamente con Correnti che gli mostra due volte in 30 secondi il cartellino giallo e poi quello rosso. La gara diventa polemica: qualsiasi intervento dell’arbitro non viene accettato né dai giocatori in campo né dalle panchine e neppure dagli spettatori in tribuna. Brutto segno nella valutazione della prestazione arbitrale complessiva. Il Valfabbrica protesta per un paio di interventi dubbi in area e per qualche punizione invertita a centrocampo. Nel finale la Superga in contropiede (e a porta vuota) manca tre gol al 38’ con Diakité che si ripete al 42’ e al 43’ con Peroni.

Finisce con la vittoria della Superga 48 che passa alla semifinale dove si giocherà con partite di andata e ritorno. In caso di parità nel computo delle reti segnate nelle due partite, al termine delle due sfide niente supplementari subito i calci di rigore.

 

SUPERGA 48 – VALFABBRICA 1916 2-1 (2-1)

SUPERGA 48: Lillacci; Lucentini, Leonardo Santi (33’st Capitani); Tulli, Bonacci, Paolucci (26’st Msahel); Balzamo (14’st Moretti), Filippo Radici (20’st Conti), Diakité, Gramaccioni, Mattia Scarabottini (39’st Peroni). A disp.: Vittorio Scarabottini, Tromello. All.: Carlo Mollaioli

VALFABBRICA 1916: Roscini; Tanaceto (26’st Renzini), Belia (32’st Minelli); Baldinelli, Ferranti (10’st Biancalana), Pappafava; Giordano Radicchi, Torzoni, Touray, Diego Radicchi (10’st Pascolini), Alunno. A disp.: Paparelli, Lazouzi. All.: Luca Maria Salemmi

ARBITRO: Filippo Correnti di Perugia

RETI: 9’pt Touray (V), 12’pt Lucentini (S), 30’pt Balzamo (S)

NOTE – Espulso al 19’st Pascolini (V) doppia ammonizione – Ammoniti: Lucentini, Gramaccioni, Diakité – Ferranti, Baldinelli, Diego Radicchi, Alunno – Spettatori circa 50 – Angoli: 3-2 (1-1) – Recuperi: 0’ e 7’