FOLIGNO – Dal campo universitario a quello di calcio, senza mai perdere di vista i propri obiettivi. La storia di Francesco Zichella è un esempio concreto di impegno, sacrificio e passione.
Solo cinque anni fa Zichella era tra i protagonisti delle stagioni di successo della Polisportiva C4, contribuendo con le sue qualità tecniche e umane ai risultati ottenuti dal sodalizio di Sportella Marini. Successivamente ha compiuto una scelta importante: mettere temporaneamente da parte il calcio per dedicarsi completamente agli studi universitari.

Una decisione coraggiosa che lo ha portato a intraprendere il percorso presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza, affrontando con determinazione un cammino lungo e impegnativo. Un percorso concluso nel migliore dei modi con il conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti, 110 e lode.

Ora, prima di iniziare la specializzazione in Medicina Interna, Francesco ha deciso di tornare a indossare gli scarpini e a calcare i campi da calcio con la maglia della C4 del presidentissimo Fabio Armillei, ritrovando quella passione che lo ha sempre accompagnato.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione da tutto l’ambiente sportivo. Alla soddisfazione del presidente Armillei per il colpo di mercato della C4, si sono aggiunti i complimenti del presidente dell’AC Foligno 1928, Paolo Zoppi, e del direttore generale Marco Bianconi, che hanno avuto modo di apprezzarne negli anni non solo la crescita calcistica, ma soprattutto quella umana di un ragazzo speciale.

«Francesco rappresenta un esempio straordinario per tanti giovani – sottolinea il presidente Zoppi –. Ha dimostrato che con dedizione, organizzazione e spirito di sacrificio è possibile raggiungere traguardi importanti sia nello studio sia nello sport».

Tutto il popolo dell’AC Foligno 1928 si unisce alle congratulazioni rivolte al neo dottore Francesco Zichella, formulandogli i migliori auguri per il suo futuro professionale e sportivo, nella certezza che saprà continuare a coniugare con successo la passione per la medicina e quella per il calcio.