SPOLETO – Il 31 marzo ed il 1 aprile si è svolto a Malta l’Open International Champions dove erano rappresentate 27 nazioni. Gli atleti spoletini, sotto la supervisione tecnica dei maestri Lorenzo ed Andrea Calzola della scuola di Spoleto Karate Calzola, si sono distinti per capacità tecniche e risultati ottenuti.

La capitana Erika Piervisani ha conquistato l’oro nel kata categoria senior, Tommaso Mora l’argento nel kumite categoria senior e l’oro a squadre e Riccardo Tomassoni l’oro nel kumite categoria senior a squadre (nel kumite a squadre l’oro è arrivato al termine della finale vinta contro il Galles, detentore del titolo mondiale WKA). Tra i cadetti Sofia Musco ha ottenuto l’oro nel kata, mentre Carlo Filippi e Francesco Nicolai hanno conquistato rispettivamente l’argento e il bronzo.

“I ragazzi hanno vissuto la competizione con grande entusiasmo e appena tornati si sono subito rimessi a lavoro per preparare le prossime gare in programma a Rimini e in Romania – hanno spiegato i maestri Andrea e Lorenzo Calzola – Siamo molto soddisfatti del gruppo, stiamo assistendo ad una crescita costante e abbiamo tanti atleti giovanissimi pronti a fare le loro prime esperienze nelle gare nazionali”.

Alla Scuola karate Calzola, i cui atleti, nelle competizioni internazionali, gareggiano con la Karate Team Italia, si allenano circa cento ragazzi e ragazze, non solo di Spoleto, ma anche di Terni, Narni e Todi.

“Si tratta di un movimento sportivo sempre più seguito in città e in Umbria – sono state le parole del vicesindaco con delega allo sport, Stefano Lisci – Come amministrazione, anche in virtù del seguito sempre maggiore che sta riscontrando questa disciplina, stiamo lavorando affinché sia possibile ospitare a Spoleto competizioni di carattere nazionale, attirare nuovi giovani atleti, sostenere, nei limiti di ciò che è possibile, le associazioni sportive che si stanno muovendo in questa direzione”.

“Apprezziamo l’attenzione con cui il vicesindaco Lisci segue gli sviluppi delle varie discipline sportive, compresa la nostra – hanno aggiunto Lorenzo e Andrea Calzola – e ringraziamo i giornalisti che, già da qualche tempo, dedicano attenzione ad uno sport considerato minore ma praticato, con grande impegno e sacrificio, da tantissimi ragazzi. Si tratta di stimoli che ci aiutano a fare sempre meglio e a crescere crescere per raggiungere nuovi traguardi”.​











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