PERUGIA – La Julia Spello ed il Costano in seguito ai fatti avvenuti sabato durante la partita del campionato Juniores A2 erano intervenute per prendere le distanze e condannare gli episodi di violenza che avevano visto coinvolti due giocatori.
A raccontare nel dettaglio i fatti è il giudice sportivo che ha squalificato il giocatore della Julia Spello fino al 30 novembre “in quanto dopo avere litigato per tutta la partita con un calciatore avversario, arrivava alle mani con le stesso mentre il pallone era ancora in gioco.
Ricevuta dall’avversario una spinta che lo gettava a terra, egli si rialzava e lo colpiva con un pugno in faccia. Una volta espulsi, entrambi i calciatori continuavano la lite uscendo dal campo con gesti e minacce, con in mezzo un dirigente che cerca di dividerli. Usciti dal terreno di gioco con la partita ancora in corso, il calciatore – dopo che l’avversario gli aveva tirato dell’acqua – rincorreva l’avversario per tutto lo spazio degli spogliatoi e quindi lo colpiva nuovamente all’altezza dello stomaco”.
Il giocatore del Costano invece è stato squalificato fino al 30 ottobre perché “dopo avere litigato per tutta la partita con un calciatore avversario, arrivava alle mani con le stesso mentre il pallone era ancora in gioco.
Quindi il calciatore spingeva con violenza a terra un avversario, che reagiva. Una volta espulsi, entrambi i calciatori continuavano la lite uscendo dal campo con gesti e minacce, con in mezzo un dirigente che cerca di dividerli. Usciti dal terreno di gioco con la partita ancora in corso, il calciatore tirava dell’acqua in faccia all’avversario, provocandone ancora una volta la reazione”.







