MONTEFALCO – È successo mercoledì sera al campo sportivo di San Luca di Montefalco in Umbria.
In campo i padroni di casa del San Luca ed i cugini de La Castellana per il primo derby del “Sagrantino” della stagione 2025-2026 valido per la seconda giornata del turno preliminare di Coppa Primavera di Prima Categoria.
Corre il minuto 25 della ripresa con le due squadre in assoluta parità (1-1) quando l’arbitro assegna un calcio di rigore a LA Castellana. Sul dischetto va Pitzettu che infila il portiere Busciantella.
Fin qui tutto regolare, ma la palla attraversa un buco e termina sul fondo oltre la rete della porta. Secondo quanto raccontano gli spettatori l’arbitro si accorge del buco, chiede ai dirigenti del San Luca di risolvere il problema e nello stupore degli stessi spettatori fa ripetere il rigore.
A poco servono le proteste dei dirigenti ospiti, ma alla fine a togliere le castagne dal fuoco all’arbitro ci pensa lo stesso Pitzettu che concede il bis ed infila ancora Busciantella regalando la vittoria agli ospiti.
Tutto è bene quel che finisce bene ma il regolamento IFAB (Le Regole del Gioco del Calcio) parla chiaro e non prevede che un rigore venga ripetuto solo perché la rete è bucata.
“La ripetizione del rigore è prevista invece in casi ben precisi:
• se il portiere si muove irregolarmente e para,
• se altri entrano in area e influenzano l’esito,
• se il pallone scoppia o diventa difettoso prima di entrare in porta,
• se accadono interferenze esterne.
Il punto chiave è: un gol è valido se il pallone ha interamente superato la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, indipendentemente dalla rete. La rete serve solo a trattenere la palla e dare certezza visiva.
Quindi:
• Se l’arbitro è sicuro che la palla è entrata, convalida il gol.
• Se invece non può avere la certezza (perché la rete bucata inganna e nessuno vede bene), allora può decidere di non assegnare la rete. Ma in questo caso non si ripete il rigore: si riprende con rimessa da fondo o altra decisione in base a ciò che ha visto.
La regola della “ripetizione” non si applica a questo caso”.