SPOLETO – Passione e dedizione al lavoro, ma anche talento e determinazione… non basta però, serve anche altro, serve carattere… un pizzico di incoscienza e tanta pazienza… ma anche un grande allenatore.

Vincere non è impossibile, continuare a vincere è difficile, ma spesso vincere aiuta a vincere e a sognare.

Sono le parole che riassumono la carriera di Lucrezia Mancini, la giovane atleta della Spoleto Nuoto a cui valleumbrasport.it assegna il premio simbolico di “Atleta dell’Anno 2025”. La 17enne trevana-folignate-spoletina è stata la principale protagonista dell’evento, organizzato dal Comune di Spoleto, “Spoleto per lo sport…”, andato in scena martedì 30 dicembre al PalaRota di Spoleto.

Il 2025 di Lucrezia è stato l’anno della verità. A luglio l’Europeo Junior, poi però  è arrivata la prima vera delusione di una carriera fatta solo di gioie e la reazione è stata quella di una campionessa. Quella mancata convocazione al mondiale giovanile si è trasformata in fame di riscatto e voglia di dimostrare. I primi cenni di un fine 2025 da incorniciare sono arrivati ai campionati italiani estivi dove la classe 2008, in vasca nella categoria Cadetti, ha fatto segnare il miglior tempo della manifestazione. L’anno però si è chiuso col botto, perché prima, al Nico Sapio, ha sgretolato il record cadette nei 200 rana in vasca corta che apparteneva a Benedetta Pilato, poi ai Campionati Italiani Assoluti lo ha ritoccato, vincendo una splendida medaglia di bronzo.

La giovane ranista, su iniziativa della Consulta Giovanile del Comune di Spoleto, è stata intervistata dal giovane giornalista di valleumbrasport.it Giacomo Restani. Lucrezia parla del suo rapporto con l’allenatore Piero Santarelli e pensa al futuro.

“Spoleto è la mia casa, il sogno sarebbe quello di avere una corsia di 50 metri al chiuso per poter nuotare e preparare le gare”.

Lucrezia chiude l’intervista parlando dei prossimi impegni internazionali perché a gennaio, insieme al tecnico Piero Santarelli, vestirà la maglia della nazionale al meeting di Ginevra.

Al termine dell’intervista Lucrezia è stata premiata dal Comune e la sorte ha voluto che a consegnarle la medaglia fosse proprio la ginnsta spoletina due volte bronzo olimpico Agnese Duranti (foto).