VALLE UMBRA – Il viaggio di “Pedalando nei Sogni: Muoversi, Crescere, Creare” ha vissuto sabato 30 aprile la sua tappa conclusiva nelle scuole tra formazione, nuove scoperte e tanti sorrisi. Il progetto educativo promosso dal Bici Club Spoleto “Castellani Impianti” ha infatti bussato alle porte della Scuola Primaria di San Giacomo, per l’ultimo appuntamento di un ciclo di incontri didattici che, dal febbraio scorso, a coinvolto anche gli istituti di Bevagna, Cantalupo e San Giovanni di Baiano.

L’iniziativa firmata dal sodalizio ciclistico spoletino, su impulso della project manager Caterina Castellani e del direttore sportivo Paolo Orazi, ha saputo creare nella sua prima fase una concreta finestra di dialogo tra il mondo dello sport e della scuola, mettendo al centro una serie di temi chiave per lo sviluppo motorio delle nuove generazioni. Guidati dalla Dott.ssa Laura Rutili, fisioterapista dello studio FISIOLAB specializzata in rieducazione posturale e con formazione avanzata in osteopatia, i bambini delle 11 classi aderenti hanno svolto delle speciali lezioni interattive, che hanno alternato sia momenti teorici che pratici. Respirazione, coordinazione, consapevolezza corporea e psicomotricità sono stati solo alcuni degli argomenti affrontati nelle varie tappe di un percorso che troverà adesso ulteriore linfa al di fuori delle aule.

Nella mattinata di venerdì 8 maggio i quasi 200 bambini interessati dal progetto saranno infatti protagonisti dell’evento finale outdoor al Ciclodromo di Corvia. L’impianto alle porte di Foligno ospiterà una giornata in cui la bici farà da collante a una serie di attività che declineranno in veste pratica quanto trattato nelle lezioni di queste settimane. La parte pedalata sarà curata dai padroni di casa dell’UC Foligno e dell’UC Foligno Start, realtà che hanno instaurato da diversi anni una fattiva sinergia con il Bici Club Spoleto all’insegna della promozione della pratica ciclistica tra i più piccoli. Una splendida festa di sport e occasione che saprà senza dubbio stimolare la curiosità, l’entusiasmo e, magari, anche i sogni di tutti i partecipanti.

Caterina Castellani: “Come Bici Club Spoleto siamo davvero orgogliosi di come si è svolta la parte formativa del progetto. Con Pedalando nei Sogni siamo riusciti come non mai ad avvicinarci, in maniera concreta ed efficace, ai bambini del nostro territorio. Poter parlare di benessere psicofisico e di educazione motoria con queste modalità all’interno delle scuole primarie è un’opportunità e, al tempo stesso, una responsabilità che abbiamo voluto cogliere con sensibilità e competenza, grazie in primis all’impegno e alla disponibilità della Dott.ssaRutili. Siamo contenti di aver ricevuto un feedback positivo anche dai docenti e dai dirigenti scolastici, che comprensibilmente faticano durante l’anno a trattare determinate tematiche in maniera così approfondita. Le emozioni più belle ce le hanno però regalate i bambini, sia per l’interesse con cui si sono approcciati alle lezioni che per il calore che ci hanno riservato in tanti momenti. Non vediamo l’ora di accogliergli al Ciclodromo di Corvia, dove avranno modo di pedalare insieme e sperimentare delle nuove attività. Speriamo che la giornata di venerdì possa infondere loro ulteriori suggestioni e riflessioni per gli elaborati grafici che costituiranno l’ultimo step del progetto. Tra i disegni di classe presentati andremo infatti a selezionare quello che fungerà da manifesto per il 6° Memorial Francesco Cesarini del prossimo 30 maggio, manifestazione a cui tutta la società tiene moltissimo in virtù anche della sua dimensione nazionale”.

Laura Rutili: “Dalla mia prospettiva il bilancio di questa serie di incontri è stato davvero positivo. I bambini sono stati nel complesso molto partecipativi e hanno spesso contribuito, con le loro domande e il racconto delle loro esperienze, ad arricchire i contenuti delle lezioni. Abbiamo trovato inoltre una discreta familiarità con alcuni concetti perché un’ampia percentuale pratica già uno o più sport, il che mi ha piacevolmente colpito. È stato interessante notare come la bici sia intesa da molti a questa età soprattutto come uno strumento di condivisione, con cui trascorrere del tempo all’aria aperta, insieme a genitori e familiari, fuori dai ritmi frenetici della quotidianità. Sono convinta che questo spirito accompagnerà i partecipanti anche nelle attività che andremo a proporre venerdì al Ciclodromo. Ritmo, equilibrio e coordinazione faranno da filo conduttore a una giornata in cui dedicheremo lo spazio dovuto anche alle fasi di riscaldamento e stretching, a volte un po’ trascurate ma estremamente importanti. Per noi del team organizzativo sarà una sfida impegnativa quanto stimolante. Ci metteremo il massimo dell’entusiasmo per offrire ai presenti una giornata da ricordare”.