VALLE UMBRA (di Giacomo Restani) – A cinque giornate dal termine del campionato, solo la matematica separa la Clitunno Ducato dalla tanto desiderata (e ormai ipotecata) certezza di un posto nei playoff; un piazzamento per cui, a inizio stagione, la stragrande maggioranza del nuovo ambiente targato Campello-San Giacomo avrebbe certamente messo la firma. Eppure, questo grande risultato non sorprende chi, la domenica alle 15, si reca puntuale al “Capitini” per assistere alle gare interne. Senza troppi giri di parole, quando i ragazzi guidati da mister Fausto Ricci scendono in campo, si ha la sensazione di osservare una squadra forte per il girone B di Promozione e la categoria in generale.
L’arma principale della prima squadra del patron Pacifici è senza alcun dubbio il gruppo; i calciatori provenienti dalle passate Clitunno e Ducato hanno difatti costituito un miscuglio perfetto tra esperienza e forze fresche. In termini di spogliatoio, il maggior contributo lato Clitunno giunge da un gruppo di quattro ragazzotti del ’91 che hanno fatto delle Fonti del Clitunno la propria seconda casa: stiamo parlando di Riccardo Rosi, Matteo Bucciarelli, Amarildo Lucaj ed Emiljano Gjinaj. A poche ore dalla vittoria interna per 3-2 sulla Rivo Subasio, capitan Riccardo Rosi ha accolto positivamente il nostro invito ed è passato dai nostri microfoni per fare il punto sulla stagione in corso, sul gruppo e sul futuro.
Ben trovato Riccardo, grazie per averci concesso questo momento. Partiamo da un’analisi sul campionato: siete a -1 dal terzo posto e, a cinque gare dal termine, i playoff sembrano ormai in tasca. L’obiettivo di inizio stagione è stato centrato?
“Grazie a voi per l’invito, è un piacere per me. Sì, il traguardo che stiamo per raggiungere soddisfa le nostre ambizioni, solo la matematica ci separa dai playoff, anche se siamo l’unica squadra tra le prime quattro a dover ancora scontare il turno di riposo a causa del ritiro del Fanello. I playoff sarebbero un premio per la società e per tutto il gruppo fin qui ha compiuto un percorso veramente importante. Non ci nascondiamo, a inizio stagione le premesse erano buone, eravamo consapevoli del valore della nostra rosa. Detto ciò, non era assolutamente scontato rispettare le aspettative, abbiamo cambiato parecchio rispetto alla scorsa stagione con gli innesti della Ducato e anche a campionato in corso. Abbiamo accolto nel nostro spogliatoio tutti calciatori dall’elevato spessore umano, questo ha reso tutto più facile”.
Che Torgiano e Assisi fossero squadre forti, lo si sapeva. Eppure, credo che nessuno avrebbe potuto pronosticare un dominio così schiacciante. Entrambe le squadre stanno tuttavia subendo una leggera e naturale flessione in termini di risultati in quest’ultima parte di stagione. C’è del rammarico per non essere lì a giocarsela con loro?
“Un pizzico di rammarico c’è, soprattutto per la fase iniziale del campionato in cui abbiamo lasciato per strada qualche punto di troppo. Certo, le due lì davanti hanno tenuto un passo importante, sono due società ambiziose come la nostra che hanno investito molto. Il loro rallentamento è normale, il girone di ritorno è un mondo a parte rispetto a quello d’andata: le rose cambiano e le squadre di bassa classifica danno tutto per salvarsi. Inoltre, nel nostro girone c’è una situazione un po’ anomala con la lotta salvezza, ci sono tantissime squadre nel giro di una manciata di punti e quindi è normale faticare un po’ tutte le domeniche. Per quanto riguarda noi, abbiamo ancora delle gare importanti da giocare come lo scontro diretto di settimana prossima a Campitello che affronteremo al massimo, senza fare calcoli, contro una squadra che ha disputato una grande stagione. Abbiamo già infastidito le squadre più in alto di noi, nonostante tutte le defezioni che abbiamo incontrato a stagione in corso tra infortuni e partenze; vogliamo giocarci il terzo posto fino all’ultimo pallone”.
Uno dei punti di forza della Clitunno Ducato è il tuo reparto, la difesa, da cui sono arrivati anche tanti goal nonostante le partenze e gli infortuni che lo hanno colpito. Sei soddisfatto delle vostre prestazioni?
“Sono contento di tutta la squadra, ma se parliamo di difesa sono particolarmente orgoglioso. Avevo giocato in passato con Nicola (Cuna, ndr) e si è inserito benissimo nel nostro reparto. Oltre al lato difensivo, quest’anno c’è stato anche un apporto positivo in fase realizzativa che credo non sia usuale in Promozione. E poi, è sempre un piacere condividere ogni traguardo percorso con il mio fidato compagno di difesa Matteo Bucciarelli”.
Hai anche anticipato la prossima domanda, che riguarda proprio il rapporto con Matteo. Siete ormai una coppia consolidata, una garanzia. Qual è il vostro punto di forza?
“Con Matteo c’è un legame particolarmente speciale che va oltre il campo, così come c’è con altri giocatori. Giocando di fianco in campo condividiamo le stesse sensazioni. Spero di poter condividere con lui e gli altri ragazzi del ’91 ancora tanti momenti di gioco”.
Quest’anno sei andato a segno ben quattro volte. Ricordo in particolar modo la rete su punizione allo scadere contro il Cerqueto, nella seconda giornata. È stato quello il momento di svolta di inizio stagione?
“Sicuramente quello è stato un momento significativo, arrivato al termine di una partita che non avevamo interpretato correttamente. Poi, grazie anche al rientro di Emiljano (Gjinaj, ndr) siamo riusciti a ingranare la marcia; è un giocatore fondamentale, fortissimo per la categoria, non credo serva nemmeno ribadirlo. Comunque, malgrado il nuovo gruppo e le numerose espulsioni di inizio stagione, siamo poi riusciti a trovare la quadra”.
In cosa è più bravo mister Fausto Ricci?
“Il mister è un martello, pensa partita per partita e non si fa scoraggiare dai momenti negativi. Negli allenamenti mantiene un ritmo serrato e questo ci ha consentito di non calare mai a livello di prestazione. Noi della Clitunno lo avevamo riscontrato anche nello scorso anno, il mister era subentrato in una situazione disastrosa e con lui abbiamo fatto un percorso veramente importante. Direi che la determinazione sia il suo punto di forza”.
Da capitano, sapresti indicarmi un tuo compagno di squadra che ti ha colpito particolarmente per la crescita avuta nel corso di questa stagione?
“C’è stata una crescita generale di tutto il gruppo. Il primo che mi viene in mente è Alessandro Cuna, ma non voglio togliere nulla a tutti gli altri ragazzi. Ammenti e Gramaccioni sono ragazzi che conoscevo meno, hanno fatto un percorso importante e sia loro sia i nostri fantastici fuoriquota hanno ampi margini di miglioramento. Il mio augurio è quello di aver contribuito e di poter continuare a contribuire alla crescita di tutto lo spogliatoio. Il futuro della Clitunno Ducato è in buone mani”.
Campello è ormai casa tua. Il sodalizio con San Giacomo di Spoleto ha contribuito alla costituzione di un nuovo ambiente. Qual è il tuo giudizio sul primo anno di Clitunno Ducato?
“Sì, sono a Campello da dicembre 2014 e nel corso degli anni ho avuto la possibilità di conoscere alla perfezione l’ambiente campellino che ha una propria precisa filosofia di gestione. Se sono rimasto a lungo è perché ho sposato un progetto, sempre circondato da amici e belle persone. Quest’anno la fusione con la Ducato ha portato una ventata d’aria fresca, si vociferava già dalla scorsa stagione e quest’anno è diventata realtà. Ripeto, i risultati non erano scontati, ma mi sento di dire che noi come gruppo abbiamo gestito al meglio la situazione. Ne è uscito un progetto importante per il territorio, con margini di crescita evidenti che mi lasciano molto fiducioso”.
Passiamo ad alcune domande secche sul campionato. Senza nulla togliere a Emiljano, di cui tutti noi conosciamo le caratteristiche… qual è, escluso Gjinaj, l’attaccante più forte del girone B di Promozione?
“Sicuramente Marchi del Torgiano. Non avevo mai avuto l’occasione di giocarci contro, vista l’età mi aspettavo un altro tipo di giocatore. Incontrandolo a Torgiano ho notato qualità fisiche e tecniche di altre categorie, lui e tutto il tridente torgianese mi hanno fatto un’ottima impressione”.
Torgiano o Assisi: chi salirà direttamente in Eccellenza?
“Credo che arrivati a questo punto il Torgiano abbia qualche speranza in più. È vero, c’è ancora lo scontro diretto da giocare e tutto può succedere, ma hanno accumulato un vantaggio che si può gestire. Per l’Assisi non sarà facile recuperare quattro punti a cinque giornate dalla fine a una squadra che ha fatto un percorso del genere. La rosa dell’Assisi è fortissima in tutti i reparti, ma in queste categorie un attaccante di livello può fare la differenza”.
Ci salutiamo con l’ultima domanda. Vedremo voi quattro giovincelli classe 1991 tra Campello e San Giacomo anche nella prossima stagione?
“Non ci siamo ancora confrontati tra noi, sono sincero. Siamo in un momento di valutazioni individuali, personalmente sono concentratissimo sul finale di stagione. Non mi sento di dare una risposta definitiva, al futuro penserò tra qualche settimana. Godiamoci queste ultime partite e cerchiamo di dare il nostro meglio, sarebbe un bel riconoscimento per tutti noi quattro”.









