SPOLETO (di Giacomo Restani) – La vittoria interna della Clitunno Ducato ai danni del Piegaro nell’ultima giornata del 2025 è stata la ciliegina sulla torta di un anno da incorniciare. Si sa, ogni anno nuovo è sinonimo di programmazione, crescita, obiettivi da raggiungere. Certamente, in casa Clitunno Ducato l’ambizione non manca e il nuovo sodalizio incarna alla perfezione il valore dei buoni propositi che si è soliti porsi alle soglie della notte di San Silvestro.
Di questo e altro abbiamo parlato con il Direttore Sportivo Lucio Stella che, insieme al Direttore Generale Fabrizio Rossi, costituisce l’ossatura dirigenziale dei campellini di San Giacomo.
Lucio, stiliamo un bilancio su questi primi mesi di Clitunno Ducato. Quale è il tuo giudizio su questo sodalizio ancora in fase embrionale?
“Il mio pensiero è molto positivo, a livello dirigenziale ci siamo integrati in maniera naturale gli uni con gli altri, unità di intenti e massima collaborazione sono all’ordine del giorno e il coinvolgimento di entrambi i gruppi dirigenziali è totale. Personalmente, non avevo dubbi sulla buona riuscita del nuovo sodalizio, conosco bene le qualità e lo spessore dei dirigenti della Ducato Spoleto e della Clitunno. Lavoriamo in perfetta sintonia con il Direttore Generale Fabrizio Rossi e anche la collaborazione con la Bacigalupo procede nel migliore dei modi, grazie al responsabile Fulvio Protasi che è molto presente nelle attività delle società”.
Parliamo di prima squadra. Dopo una prima parte di campionato sotto tono, la squadra ha definitivamente trovato la propria identità. Quale è la forza del gruppo di mister Ricci?
“I punti di forza di questo gruppo sono sicuramente l’armonia, la voglia di stare insieme, l’amicizia anche fuori dal campo. Per funzionare, oltre alla qualità, una squadra deve avere un gruppo solido; e un gruppo solido deve possedere dei leader che diano l’esempio, pronti a incoraggiare lo spogliatoio, che restino calmi nei momenti difficili e che forniscano i consigli giusti al resto della squadra. Ad oggi, abbiamo il gruppo storico della Clitunno che fa tutto questo quotidianamente e che ci ha sicuramente aiutato nell’unire Clitunno e Ducato Spoleto per consolidare il nuovo gruppo. Chiaramente all’inizio abbiamo faticato un po’, è stato necessario del tempo per conoscersi e per amalgamarsi; poi la squadra ha acquisito sicurezza e consapevolezza dei propri mezzi e ha inanellato una serie di risultati positivi che ci hanno portato al quarto posto in classifica.”
C’è un giocatore, o anche più di uno, che ti ha particolarmente sorpreso in questa prima metà di stagione e che consideri fondamentale nelle rotazioni della Clitunno Ducato?
“Più che di singoli vorrei parlare della squadra in generale, poiché, come ho affermato in precedenza, considero fondamentale il gruppo. Chi mi ha piacevolmente sorpreso è lo zoccolo duro della Clitunno; Rosi, Bucciarelli Gjinaj e Lucaj sono i quattro ragazzi più esperti e sono il vero motore della squadra. Poi ci sono i campellini Roani, Alessandro Cuna, Pazzogna, Boraschini, Sabatini, Ciuffetti, Conti e Alessio Ivani che si sono perfettamente integrati con i ragazzi che sono venuti dalla Ducato Spoleto (Ammenti, Nicola Cuna, Gramaccioni, Biocco, Crispini, Stella e Andrea Ivani), che conoscevo sotto tutti i punti di vista e hanno confermato le loro qualità. Chi considero indispensabili sono sicuramente i ragazzi che hanno avuto meno spazio, che si fanno sempre trovare pronti quando vengono chiamati dal mister e sono i primi a incoraggiare e sostenere i compagni che sono scesi in campo”.
Come giudichi l’operato di mister Ricci e del suo staff fino a questo punto della stagione?
“L’operato di Mister Fausto Ricci e del suo staff composto dal vice Simone Fedeli, il preparatore atletico Fernando Fedeli, il preparatore dei portieri Saverio Mariani e il fisioterapista Michele Damiani è sicuramente molto positivo; la squadra sta bene dal punto di vista atletico ed è cresciuta molto dal punto di vista del gioco. Nella maggior parte delle squadre è piuttosto semplice individuare gli undici titolari, nel nostro caso con una rosa molto competitiva composta da molti giocatori di buona qualità il mister ha sicuramente un compito non semplice che sta svolgendo nel migliore dei modi.”
In cosa può migliorare la Clitunno Ducato nel girone di ritorno? Che campionato dovrà giocare?
“Per quello che si è visto in questo girone d’andata dobbiamo migliorare dal punto di vista realizzativo, rispetto alle occasioni che abbiamo creato avremmo dovuto fare qualche goal in più. Abbiamo degli attaccanti giovani che stanno facendo benissimo a cui dobbiamo dare il tempo di maturare e acquisire esperienza.
L’anno scorso sia la Clitunno che la Ducato Spoleto avevano un’altra classifica, in piena lotta per non retrocedere. Quest’anno, vista la posizione di classifica, dovremmo giocare un campionato senza particolari pressioni, ma con la consapevolezza che abbiamo i mezzi per centrare la zona play off”.
Piccolo pronostico: Assisi o Torgiano. Chi trionferà nel girone B?
“E’ un pronostico difficile, sono due ottime squadre che stanno facendo un campionato a sé, ma penso che l’Assisi sia leggermente favorita”.
Parliamo di mercato. Abbiamo osservato le partenze, a stagione in corso, di giocatori come Bocci, Martellini e, per ultimo, Lucentini. Viste anche le noie fisiche di Pazzogna, c’è l’intenzione di intervenire per sistemare la rosa?
“Le partenze che hai citato non erano preventivate. Che la rosa fosse competitiva si sapeva dall’inizio, diciamo che qualche giocatore non ha avuto pazienza di aspettare il proprio turno a stagione in corso. Per quanto riguarda Pazzogna, Mattia ha seguito un programma di recupero e dopo mesi di sacrifici rientrerà in gruppo in questi giorni, l’augurio che gli faccio è che tutto vada per il meglio e che possa rappresentare un importante valore aggiuntivo per la nostra squadra. Per quanto riguarda il mercato, io e Fabrizio Rossi stiamo lavorando per inserire un giocatore in rosa, poi daremo più spazio ai ragazzi della juniores”.
Passiamo alla Juniores, la Clitunno Ducato sta dominando il girone C di A2 regionale. Ti chiedo due parole anche sull’operato di mister Tiburzi e sul gruppo che si è andato a costituire.
“Sì, stiamo facendo un ottimo campionato, il Mister ha lavorato benissimo e ha creato un gruppo compatto valorizzando la rosa messa a disposizione dal responsabile Juniores Paolo Panetti. Ora partita dopo partita sta mantenendo alta la concentrazione per raggiungere l’obiettivo prefissato. La rosa è sicuramente di valore, e lo testimonia il fatto che Mister Ricci ha già fatto esordire in prima squadra 4 ragazzi”.
In cosa può ancora migliorare l’unione tra Clitunno e Ducato?
“In questo momento sta funzionando tutto bene, ma un aspetto importante per la crescita di una società che aspira a diventare una realtà calcistica forte e competitiva è sicuramente l’impiantistica sportiva. Per il 2026, grazie all’aiuto del Comune di Spoleto e di quello di Campello sul Clitunno saranno eseguiti importanti interventi al Centro Sportivo Flaminio e al Conte Rovero di Campello, che permetteranno ai circa 400 tesserati delle due società di usufruire di impianti all’avanguardia sia in erba naturale che in erba sintetica.”.
Cosa chiederesti al 2026? Quali traguardi si impone la Clitunno Ducato a livello giovanile e in prima squadra?
“Parlando di obiettivi sportivi, con la prima squadra vogliamo raggiungere i Play Off e poi giocarci le nostre chance a viso aperto. Con la Juniores, l’obiettivo è ovviamente vincere il campionato e conquistare l’A1. Per quanto riguarda l’agonistica del settore giovanile Ducato Spoleto, lo scopo è conquistare la categoria A1 con l’Under 17 e disputare un campionato di alta classifica per l’Under 15 A1. Resta il fatto che l’obiettivo principale del settore giovanile della società è quello di fra crescere i giovani al massimo delle loro potenzialità anche a discapito del risultato sportivo. Il sogno è quello di costruire una prima squadra di livello superiore, composta da giovani talenti del nostro vivaio”.






