FOLIGNO – Corsi e ricorsi della storia. Calciatore folignate, terzino, ha giocato in serie A, ha vestito la maglia del Perugia, ed anche quella della nazionale. Spinazzola? No, Giancarlo Rafaelli (nella foto con Helenio Herrera). Tra meno di una settimana compirà 76 anni (20 marzo), su Wikipedia c’è finito molto prima di Leonardo Spinazzola.

Non ha vinto il Campionato Europeo con la Nazionale maggiore e non ha neanche vinto lo scudetto, ma quella del “Terzino Corridore” è una bella storia di sport folignate e a raccontarcela in settimana con una bella intervista pubblicata sul suo profilo facebook è stato l’amico Giancarlo Antonelli, folignate doc e profondo conoscitore della storia della sua città.

“Giancarlo Raffaeli ha iniziato la carriera da calciatore con le giovanili del Foligno Calcio a 14 anni nel 1964 Poi la serie D, sempre a Foligno, la quarta serie come veniva chiamata, in una squadra che non mai retrocessa. Ancora una stagione con l’Imperia in serie D, (“…partii con Renzi del Foligno e Rambotti dello Spoleto, trovai un bell’ambiente ed ebbi la possibilità del salto di qualità con il Perugia. E quindi la serie B nel 1973 e la serie A nel 1975.

Una bella carriera, sarebbe potuta continuare?

Dopo la serie A con il Perugia, fui ceduto al Rimini in serie B, non ci fu un salto di qualità, perché in tre anni lottammo solo per non retrocedere (al terzo anno il Rimini retrocedette). Poi un anno in Sicilia con la Nuova Igea in serie C. Dopodiché ritornai al Foligno Calcio sempre in serie D.

 

Si lottava anche per la promozione?

Una disgraziata invasione di campo contro il Frosinone che determinò quattro giornate di squalifica e da lì addio sogni di promozione.

 

Quindi smise a livello professionistico?

Sì, però continuai in alcune squadre umbre e marchigiane in categorie minori.

 

Dal 1964 fino a?

Al 1990.

 

Che ricordi ha del Perugia in serie A?

Entusiasmo per la promozione inaspettata dalla B alla serie A. Della squadra della B eravamo rimasti in pochi. Con acquisti non considerati di livello, vincemmo il campionato con allenatore Ilario Castagner. Un bel gruppo amalgamato, di quasi sconosciuti, ma uniti e quasi increduli della ottima classifica.

 

Ha giocato anche con Renato Curi?

Si.

 

Come lo ricorda?

Persona tranquilla, grande professionista.

 

Che personaggi del Foligno Calcio ricorda?

Enzo Blasone, Gianni Corelli, il presidente Ariodante Picuti.

 

E dei giocatori?

Tutti, sono rimasto in buoni rapporti con molti di loro. Grandi amici come Giuseppe Cecchetto Rodolfo Mariani, Giovanni Bordoni.

 

Chi erano i terzini colleghi del Foligno e del Perugia?

Gabriele Montioni e Giordano Renzi come stopper (allora c’era, con il marcamento ad uomo). Fu l’allenatore Corelli mi cambiò tatticamente e mi mise a terzino di fascia. Con il Perugia ero in coppia con Michele Nappi, che contribuì alla vittoria del campionato.

 

Quando nel 1976 era a Rimini, fece il servizio militare e fu selezionato per la Nazionale Italiana?

Sì, ci qualificammo per i Campionati Mondiali in Siria, a Damasco. Vincemmo la medaglia di bronzo, terzo posto. C’erano Beccalossi, Muraro, Chiodi, Castronaro, Fontolan, Copparoni.