DESIO – Mancano poche ore all’inaugurazione del Campionato Europeo di Baku in Azerbaigian e a presentare il primo importante appuntamento del 2023 è la ginnasta Agnese Duranti. La 22enne spoletina ha trascorso un periodo difficile dovuto prima alla bufera che si è scatenata intorno alla ginnastica ritmica poi ad un problema di salute che la ha tenuta fuori dalle competizioni.

Agnese racconta la sua esperienza a La Gazzetta dello Sport in una bella intervista del giornalista Claudio Lenzi pubblicata ieri mattina, sia sulla versione cartacea (foto a pie di pagina), sia sulla versione web del giornale sportivo più importante d’Italia.

La “notra” Farfalla, parte parlando della miocardite che la ha costretta ad un stop totale di oltre due mesi.
“Per la prima volta in carriera mi sono dovuta mettere a sedere e osservare le altre. Non mi era mai successo…. Sono rimasta a Desio, ma per due mesi il mio cuore non ha superato i 100 battiti al minuto. Poi sono iniziate le gare e mi sono ritrovata davanti al maxi schermo dell’accademia a pregare che tutto andasse bene”.

A proposito dell’Europeo
“Non faccio pronostici, ma dopo tutta questa storia dell’inchiesta, per quanto negativa, siamo ancora più determinate. La differenza è che adesso ci alleniamo per noi, per salvaguardare il nostro lavoro e il nostro ambiente da chi ha sputato sentenze senza conoscerci. Devo ringraziare le nostre allenatrici, per loro deve essere stato ancora più difficile. E poi ci dobbiamo riscattare dall’Europeo 2022 che ci hanno letteralmente scippato, ce lo siamo legate al dito”.

Dopo Baku parte la sfida per la qualificazione alle olimpiadi
“Una settimana di vacanza e ci metteremo subito al lavoro per farci trovare pronte ai Mondiali di Valencia che qualificano per Parigi, un appuntamento che non possiamo fallire. Prima, però, c’è la tappa di coppa del Mondo a Milano il 21-23 luglio, una novità anche per noi”.

A fine intervista Agnese, a proposito del rapporto che c’è tra i genitori delle Farfalle ricorda la lunga notte olimpica e parla di Spoleto ma più in particola di San Brizio:
“Se penso che la sera della finale olimpica erano tutti insieme nel mio paese a San Brizio davanti al maxischermo mi emoziono ancora”.

 











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