SPOLETO – Anno nuovo, vita nuova: è sicuramente ciò che tutti ci auguriamo e a questo proposito, alla ripresa della quasi normalità, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il nostro Presidente, Michele Zicavo.

Come si è avvicinato al calcio femminile?
“Abbiamo visto pian piano crescere nel nostro comprensorio l’interesse al gioco del calcio da parte delle ragazze che all’inizio eravamo costretti ad inserire nelle squadre maschili. Poi, pian piano, siamo riusciti a creare le prime squadre tutte al femminile all’interno della Scuola Calcio. Successivamente si sono avvicinate anche le ragazze più grandi ed inizialmente abbiamo creato due squadre di calcio a 5. Mancava all’appello una squadra di calcio a 11 e grazie alla fusione con l’esistente Società Picchi S. Giacomo siamo riusciti ad iscrivere una squadra prima nel campionato regionale di Eccellenza e quest’anno nel campionato nazionale di serie C. Tutto questo grazie ai Dirigenti ed ai Tecnici della Ducato Spoleto che hanno creduto da subito nel movimento. Lo svolgimento del campionato del mondo ha fatto il resto fino all’arrivo della pandemia Covid che, purtroppo, ha fatto registrare uno spiacevole rallentamento di tutto il movimento”.

Che cosa pensa del calcio femminile italiano?
“Penso che si stia guadagnando la giusta considerazione a livello nazionale. Certo, c’è molto da fare per avvicinarlo a quello maschile. Penso che non si possa ancora pretendere di portarlo allo stesso livello, sono due mondi diversi, sia a livello tecnico che gestionale. Quello femminile nazionale è ancora considerato dilettantistico ma credo che presto sarà inserito nel settore professionistico. Secondo me è giusto dargli la giusta collocazione ed importanza e comunque dignità pari al calcio maschile anche se poi a livello tecnico sono due cose diverse.”Il Covid ha fermato le attività, ma le giocatrici hanno voglia di tornare in campo”.

Quali sono le sue previsioni?
“Come ho detto, il Covid ha fatto registrare una brutta battuta di arresto sia per il calcio maschile che per quello femminile. Era però indispensabile e doveroso tutelare prima di tutto la salute dei tesserati con le misure e i provvedimenti anti contagio che sono stati presi dalle autorità governative e sportive sia nazionali che regionali. Detto questo, i campionati di interesse nazionale hanno avuto la possibilità, con tutte le precauzioni del caso, di andare avanti e la squadra di calcio a 11 della nostra Società è l’unica che non si è dovuta fermare, almeno per quanto riguarda gli allenamenti. Lo Staff Dirigenziale, quello Tecnico e tutte le ragazze non vedono l’ora di tornare in campo e per questo hanno continuato a lavorare ed a sacrificarsi tanto. La serie C ripartirà domenica prossima con i recuperi delle partite che non si sono potute disputare a causa del Covid. Noi saremo di scena a fine mese in trasferta a Jesi. Spero che la situazione sanitaria nazionale migliori e che si possa tornare alla normalità per portare a termine almeno il campionato femminile, visto che in Umbria tutti quelli di interesse regionale e provinciale sono ancora sospesi e non si sa se e quando riprenderanno. Non è facile fare previsioni, la cosa importante è giocare riuscendo a garantire prima di tutto la sicurezza e la salute degli addetti ai lavori, osservando i previsti protocolli che prescrivono, tra l’altro, test diagnostici preventivi”.

Quali aspettative ha riposto nella sua squadra?
“La cosa che abbiamo pensato quando abbiamo iscritto la squadra al campionato di serie C è stata quella di fare una bella esperienza in una categoria superiore e di livello nazionale che più volte negli anni passati avevamo guadagnato sul campo ma che non avevamo mai potuto realizzare. Abbiamo pensato a formare un gruppo unito di ragazze per divertirci e stare insieme, prima di tutto, con l’obiettivo di rimanere nella nuova categoria senza però particolari patemi d’animo. Ci siamo accorti da subito che c’è una grande differenza tra il campionato regionale e quello nazionale, barcolliamo ma non molleremo fino alla fine con la consapevolezza che, comunque vada, alla fine sarà un successo.”

Crede che questo campionato possa regalare delle sorprese?
“Non siamo esperti della categoria, intanto speriamo che si possa portare a termine il campionato salvaguardando la salute di tutti gli addetti ai lavori. Non so se ci saranno sorprese, noi ci giochiamo la salvezza tenendo come punto di riferimento le squadre a noi più simili come situazione e alla fine della stagione facciamo i conti.”

Ha intenzione di rafforzare la rosa delle giocatrici?
“Stiamo provando a rafforzare la rosa delle giocatrici, sia in termini di numero che di qualità. Il comprensorio dove attingere non è vasto ed oltretutto in regione molte ragazze valide preferiscono il calcio a 5 anziché a 11. Andare fuori regione è impegnativo dal punto di vista economico, vedremo cosa si può fare. Mi permetta di ringraziare i Dirigenti, lo Staff Tecnico, gli Accompagnatori di settore e tutte le ragazze della nostra Società che con grande passione e spirito di sacrificio contribuiscono giorno dopo giorno alla crescita del movimento femminile nella nostra regione”.











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