FOLIGNO (di Roberto Mattia) – È un Franco Fedeli portafortuna. Seconda presenza al “Blasone” e seconda vittoria per il nuovo patron, che in settimana ha ufficializzato il suo ingresso nella compagine societaria. Foligno che si lascia alle spalle la scoppola di Recanati e batte 1-0 il Notaresco al termine di un match tutt’altro che bello. Falchi che fondamentalmente hanno meritato perché, in primis, hanno segnato, ma anche per aver dimostrato un buon impianto e qualche idea. Pochi i rischi corsi dai biancoazzurri, con il neo di non averla chiusa. Contava però vincere e il risultato è arrivato.

LA SFIDA – Partita che il Foligno inizia con il piglio giusto, in particolare attaccando dalla catena di destra – e questa sarà una costante nel primo tempo -: al 5’ bello scambio Khribech-Fall; traversone verso il centro dove l’ariete Babbi va in torsione, ma è un po’ troppo lontano dalla porta e non può schiacciare al meglio; sfera a lato. Falchi che appaiono più aggressivi, ma occhio al Notaresco, che in ripartenza può far male. Al 13’ infatti veloce capovolgimento di fronte e Di Sabatino allarga sulla sinistra per Di Teodoro; palla bassa messa in mezzo che viene respinta al limite, dove irromper Gueye, ma la conclusione non prende la porta. Palla rimessa in gioco ed ecco che arriva il vantaggio del Foligno: lancione di Fall in profondità a scavalcare la difesa abruzzese; Khribech aggancia e parte sulla destra, guadagna campo con un paio di serpentine, mette indietro palla per Settimi che indirizza verso il secondo palo, dove Babbi di testa non sbaglia. Falchi avanti e primo sigillo per l’attaccante ex Ancona con la “Bucciarelli” che inaugura il coro “Babbi-gol”.

In generale dopo questi primi acuti il Foligno comincia a gestire. Bel palleggio, qualche lancio improvviso ad innescare Khribech (soprattutto) o Sylla, ma nessun’altra occasione degna di nota. Insomma, manca un po’ di cattiveria, perché la squadra di Di Loreto arriva anche abbastanza bene verso i 18 metri avversari. Il vero pericolo è l’abbassamento di tensione, che nella parte finale della frazione si verifica, insieme a qualche sbavatura dietro. Così il Notaresco guadagna fiducia e si rende pericoloso: al 38’ punizione da posizione defilata di Arrigoni, sull’out sinistro. Mirino sul primo palo e gran salvataggio di Stomeo; nel recupero, invece, Fall – comunque ottimo fino a quel punto – sbaglia nell’uscita difensiva e avvia Di Sabatino, il cui tiro da fuori trova però reattivo Stomeo.

Ripresa spigolosa e abbastanza brutta. Pochissimo spettacolo, tanta lotta in mezzo al campo ed occasioni con il contagocce. Anzi, nessuna. Foligno che continua a tenere il possesso per bene, con un palleggio di qualità e mostrando una buona intesa e delle idee di gioco interessanti, ma non si riesce ad affondare il colpo, sprecando qualche contropiede e lasciando così in partita un Notaresco praticamente inoffensivo. Di Loreto prova allora a trovare nuova linfa inserendo l’ultimo acquisto, Svidercoschi, al posto di uno stanchissimo (ed applauditissimo) Babbi. Dall’altra parte gli abruzzesi provano solo negli ultimi 10’ a mettere qualche palla dentro, ma il Foligno è compatto e ben chiuso. Unico acuto – se così possiamo chiamarlo – al 94’ con un’incornata di Infantino abbondantemente alta. E allora: “Babbi-gol” e il Foligno va. Anche se Fedeli vorrebbe di più.

FOLIGNO – NOTARESCO 1-0

FOLIGNO (4-2-3-1): Stomeo; Fall (13′ st Giorgetti), Giampà, Sensi, Vecchi; Settimi (26′ st Omohonria), Ferrara (38′ st Musatti); Khribech (42′ st Tardioli), Tiberi, Sylla; Babbi (23′ st Svidercoschi). A disp.: Di Vincenzo, Bosi, Petterini, Maccari. All.: Di Loreto.

NOTARESCO (5-3-2): Mercorelli; Gueye (33′ st Taddei), Pulsoni (13′ st Di Cairano), Formiconi, Quacquarelli, Di Teodoro; Tataranni (38′ st Palazzese), Arrigoni, Di Sabatino (23′ st Iaccarino); Infantino, Mercuri (7′ st Moretti). A disp.: Conicella, Trapani, Ferrari, Di Palma. All.: Mazzocchetti.

ARBITRO: L’Erario di Formia (assistenti: Pastori di Jesi – Bianchi di Macerata).

MARCATORI: 14′ pt Babbi (F)

NOTE: ammoniti Fall, Giorgetti (F), Moretti (N). Angoli: 3-4. Recupero: 3’ pt e 5’ st.