CANNARA (di Cristiano Lupidi) – Sembrava che il Cannara avesse posto fine alla crisi, e avesse trovato il modo di dare una svolta a una stagione fin qui deludente. Il ritorno di Armillei aveva riportato un po’ di entusiasmo in casa rossoblù e le ultime due uscite, portatrici di 4 punti, avevano fatto ben sperare, riaprendo la strada verso la salvezza. Questa domenica è arrivato invece un sonoro ridimensionamento. Alla vigilia c’era ovviamente la consapevolezza del fatto che allo Spoletini si sarebbe presentata una squadra ben più corazzata come il Siena (foto di Stefano Preziotti): era lecito dunque aspettarsi una sconfitta, ma le quattro reti subite, unite ai risultati positivi di entrambe le rivali nella corsa ai play-out, sono sicuramente un duro colpo.

Un duro colpo che sarà difficile da digerire, ma che allo stesso tempo non deve incidere troppo sul morale, considerando l’alto livello tecnico degli avversari di questa ventiquattresima giornata. I bianconeri sono infatti in lotta per ben altri obiettivi e oggi la differenza testimoniata dalla classifica è stata confermata da quanto visto sul campo. A mettere in difficoltà la difesa cannarese, schierata fra l’altro a quattro invece che, come siamo abituati a vederla, a cinque, è stata in particolare la rapidità dei due trequartisti, Ciofi e Loconte, a dir poco sguscianti e abili ad agire fra le linee e a muoversi da una fascia all’altra, fattore che ha loro permesso di mandare in confusione i propri marcatori.
Difatti sin dai primi minuti il Siena va forte, intessendo trame di gioco avvolgenti e rischiando poco.

E il rischio maggiore lo corre al 10’, quando Bello, andato a contrasto con Iacullo, imprime alla sfera una traiettoria insidiosa e per poco non trova l’autogol, venendo salvato solo da un grande intervento sulla linea del suo portiere. Passato lo spavento arriva la gioia, perché appena due minuti dopo Ciofi, lasciato solo al centro dell’area, si avventa su un cross uscito dai piedi di Noccioli e di testa non lascia scampo a Di Vincenzo, firmando la rete del vantaggio.

Non si demoralizzano i padroni di casa e al 19’ si rendono pericolosi con Riccardo Mancini, il quale recupera palla sulla tre quarti e tenta dalla distanza la conclusione che, complice la deviazione di Somma, dà non pochi problemi a Michielan, costretto a smanacciare in angolo. Sullo stesso corner Montero cerca la spizzata vincente ma la manda di pochissimo a lato. I ritmi sono piuttosto alti e si passa continuamente da un fronte all’altro. Superata la mezz’ora i toscani sfiorano il raddoppio con un’azione speculare a quella che aveva portato alla prima rete: altro traversone dalla sinistra, stavolta di Andolfi, altra incornata di Ciofi, ma l’estremo difensore riesce a opporsi.

Lo stesso Andolfi poi, al 43’, viene atterrato in area e l’arbitro indica il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Mastalli, ma il numero 1 cannarese si butta alla propria sinistra e respinge, tenendo a galla i suoi. Termina così il primo tempo, anche se dopo il duplice fischio si accendono le scintille sul rettangolo verde. Protagonista l’ex di turno Di Vincenzo che, dopo aver disinnescato il penalty, prima di rientrare negli spogliatoi va faccia a faccia con il panchinaro, nonché vecchio compagno, Vari, il quale viene espulso apparentemente per qualche parola di troppo, riducendo il numero di sostituti a disposizione di Mister Voria.

La ripresa segue lo stesso copione dei primi 45 minuti e gli ospiti si riaffacciano subito in avanti al 4’, quando Zanoni scodella per Mastalli che ha tutto il tempo per prendere la mira ma dal suo piede esce una debole conclusione che scivola sul fondo. Dalla parte opposta invece, al 10’, Fracassini viene servito al limite e la spedisce sopra la traversa. Ugualmente va alto, per il Siena, il tentativo di Ciofi, il quale quasi al quarto d’ora di gioco si avventa su una respinta difettosa del portiere ma di piatto non centra lo specchio. Pochi istanti dopo si torna di nuovo nell’altra metà campo, dove Montero è autore di una bordata da fuori area tolta dall’angolo alto da Michielan.

Sembra un incontro di pugilato in cui ora colpisce un team, ora l’altro, ma i pugni bianconeri fanno molto più male, tant’è che al 30’ Andolfi, servito sulla destra, con un secco diagonale infila il portiere avversario e sigla lo 0-2. Crollano le speranze dei locali, i quali da quel momento in poi non riescono più a organizzare alcuna azione d’attacco e si lasciano trasportare dalla dirompente corrente degli uomini di Voria, che sfruttano gli spazi lasciati dai rivali e colpiscono ancora nel recupero: al 46’ il subentrato Conti svetta di testa su un corner proveniente dalla sinistra e iscrive il suo nome alla lista dei marcatori; alcuni secondi dopo sempre Andolfi, trovato smarcato da un indiavolato Ciofi, conclude di prima e supera Di Vincenzo, che la tocca ma non impedisce al pallone di giungere in porta.

È festa quindi per i bianconeri, che con la terza vittoria consecutiva si portano a un punto dalla zona play-off. Finisce invece nel peggiore dei modi per il Cannara che, nonostante non possa essere rimproverato per l’impegno, paga la manifesta inferiorità di fronte a una compagine da cui è stato a dir poco sovrastato sul piano del gioco.

Va allo stesso tempo sottolineato come gli umbri siano stati bravi a restare in partita per 70 minuti buoni, per poi andare incontro a un risultato forse troppo severo. A preoccupare tuttavia non è tanto la sconfitta, né lo sono i quattro gol incassati. A preoccupare maggiormente sono, come detto, gli esiti delle gare delle dirette concorrenti per la salvezza: il Sansepolcro, fra l’altro prossimo avversario del Siena, pareggia con il Prato e scavalca nella graduatoria generale la squadra cannarese, ora di nuovo ultima; addirittura vince il Poggibonsi, che allontana ulteriormente la soglia dei play-out, fissandola a 5 punti di distanza. Il tutto in attesa del derby con il Trestina. Situazione critica.

 

CANNARA – SIENA 0-4

CANNARA (4-3-1-2): Di Vincenzo, Gueye, G. Mancini, Farneti (31′ st Gnazale), Schvindt, Fumanti (29′ st Coviello), Montero, Fracassini, Leveh, Iacullo (14′ st Porzi), R. Mancini. A disp.: Vassallo, Lupi, Labonia, Fisichella, Coppola, Bosco. All.: Antonio Armillei

SIENA (4-3-2-1): Michielan, Barbera, Ciofi, Zanoni (43′ st Calamai), Somma, Loconte (29′ st Conti), Noccioli (28′ st Nardi), Mastalli (28′ st Vlahovic), Cavallari (37′ st Schettini), Andolfi, Bello. A disp.: Paolucci, Rossi, Vari, Lipari. All.: Voria Gill

ARBITRO: Calabrò di Reggio Calabria
(assistenti: Rosati di Roma 2 – Panella di Ciampino)

MARCATORI: 12’ pt Ciofi, 30’ st, 47’ st Andolfi, 46’ st Conti

NOTE – Al 44’ pt Di Vincenzo (C) para un rigore a Mastalli (S). Durante l’intervallo espulso Vari (S). Spettatori 250 circa. Ammoniti: G. Mancini, Fracassini, Loconte, R. Mancini. Angoli: 4-5. Recuperi: 0’ pt e 3’ st