VALLE UMBRA (di Stefano Gobbi) – I fatti principali delle partite di Serie D, Eccellenza e Promozione dell’ultimo fine settimana delle squadre della Valle Umbra visti con gli occhi degli inviati dei giornali locali e dei siti online. Come si sono comportate le squadre, e come hanno diretto gli arbitri designati? Foligno e Spoleto (nella foto i rispettivi Patron Fedeli e Montesi) a gonfie vele nelle zone altissime delle rispettive classifiche, ma riepiloghiamo in breve quanto accaduto d’importante nelle partite in esame.
SERIE D – GIRONE F – 7 GIORNATA DI ANDATA
MACERATESE 1922 – FOLIGNO 1928 0-2 (0-0)
Reti: 32′st Babbi, 49′st Sylla
arbitro: Roberto Carrisi di Padova (quinto anno CAN D)
Il Messaggero:
Foligno espugna il “Recina” e si regala una vittoria di prestigio. I biancazzurri superano 2-0 la Maceratese al termine di una gara combattuta, decisa nel finale dalle reti dei subentrati Babbi e Sylla. Per i Falchi è un successo storico: il primo in undici confronti disputati sul campo marchigiano. Una prova di maturità per la squadra di mister Di Loreto, ora nel gruppone delle seconde in classifica a quota 16 punti (-1 da L’Aquila capolista).
A Macerata il Foligno non è solo e può contare anche sul sostegno di 234 tifosi, presenti secondo i dati ufficiali. L’avvio è favorevole ai padroni di casa, che cercano di sfruttare i lanci lunghi per innescare Pesaresi. La Maceratese, però, fatica a trasformare la propria aggressività in occasioni
Foligno resta compatto e lucido. Tiberi e Disanto trovano sulla propria strada la difesa avversaria, mentre Khribech, al 17’, sfiora il bersaglio con una conclusione dal limite. Di Loreto pesca dalla panchina la carta giusta: Babbi. Al 32’ l’attaccante sfrutta un lancio lungo, sorprende la retroguardia marchigiana, entra in area e scarica un destro potente sul secondo palo, trovando l’incrocio per lo 0-1. Un gol che premia la concretezza dei Falchetti e gela il pubblico di casa. Nel finale il Foligno difende con ordine, sacrificio e determinazione, senza concedere occasioni nitide. Al 94′, poi, arriva il colpo del definitivo ko: su una punizione della Maceratese, Sylla parte in contropiede insieme a Disanto, si presenta davanti a Grillo e lo supera con un elegante tocco sotto.
Il 2-0 certifica una vittoria pesante, costruita con pazienzae intelligenza dalla formazione di Marco Di Loreto. Per il Foligno non sono soltanto tre punti, ma anche una prova di carattere e la conferma che, con le scelte giuste e la forza del gruppo, si può colpire anche nei momenti più difficili. 11 successo pesa anche in chiave classifica: i falchi possono legittimare le ambizioni di questa stagione, trovandosi “comodi” in questo momento al secondo posto del girone F, ad un solo punto di distanza da L’Aquilaca- pdista. Domenica prossima al Blasone si presenterà il Giulianova
La Nazione:
impresa Foligno. Con i gol nel minuti finali realizzati da Lorenzo Babbi e Fode Sylla i falchetti spezzano il lungo tabù con la Maceratese. Successo che il Foligno ha costruito con grande intelligenza e saggezza tattica. Una vittoria arrivata al cospetto di una massiccia presenza di tifosi al seguito, che consente al Foligno di consolidare la seconda posizione della classifica alle spalle dell’Aquila capolista. «Dire che sono soddisfatto è riduttivo. Quella odierna – stata una vittoria di spessore, attraverso una prestazione perfetta di tutto il collettivo. Siamo contenti di questo successo arrivato al cospetto di una Maceratese di grosse qualità ma siamo riusciti a non concedere un millimetro agli avanti biancorossi. Ci godiamo questa impresa e la bella posizione di classifica ma rimaniamo con i piedi per terra perché da martedì – ha concluso – gli sguardi saranno già puntati all’impegno del prossimo turno». Buono l’approccio degli uomini di Di Loreto. Al 21′ Khribech se ne va sulla fascia, appoggia per Tiberi ma Grillo si fa trovare pronto. Ancora Foligno che al 37′ Svidercoschi appoggia per Tiberi, Grillo smanaccia e salva. Non cambia, nei secondi 45 minuti la fisionomia della partita anche i padroni di casa con Brunet e Gagliardi provano a concludere ma trovano Stomeo sempre attento. Al 17′ dopo che
Musatti aveva provato la conclusione da lontano ci prova ancora Khribech ma non trova la porta. Il Foligno ci crede e al 32′ Babbi si invola e con un tiro di potenza castiga Grillo. Vantaggio che stordisce la Maceratese e galvanizza il Foligno che al 49′ trova il raddoppio. Azione Disanto che suggerisce per Sylla che non perdona e dal via alla festa del popolo dei falchetti.
Il Corriere dell’Umbria:
Il Falco va, senza catene e senza porsi troppi limiti. Perché è ormai chiaro a tutti che chi vuol fare la corsa di vertice nel girone F prima o poi i conti dovrà farli anche con i ragazzi di Di Loreto. Che all’Helvia Recina passano nel finale, ottenendo il massimo (quasi) col minimo sforzo, perché a ben vedere per oltre un’ora la partita ha raccontato ben poco, ma quando il Foligno s’è acceso ha lasciato i biancorossi di Alfonsi col cerino in mano. Vittoria pesante perché consente ai falchetti di salire al secondo posto in tandem col Teramo, oltre a mandare un segnale forte a tutto l’ambiente. Perché se Fedeli voleva delle risposte, da Macerata comunque qualcuna ne ha ricevuta. Un Falco pragmatico e lucido come solo le grandi squadra sanno essere.
E dire che ancora l’infermeria è piuttosto piena, con Qendro, Della Spoletina, Giampà e Ferrara costretti al forfait tanto quanto lo squalificato Bellucci. Poche sorprese nel 4-2-3-1 di partenza schierato da Di Loreto, con Svidercoschi unico riferimento avanzato, debitamente sostenuto dal terzetto composto da Khribech, Tiberi e Disanto. Qualche modifica rispetto alla domenica precedente c’è, ma è soprattutto l’atteggiamento a convincere maggiormente. Di contro c’è che la Rata si dimostra ben poca cosa dalla metà campo in su. La prima vera parata di giornata la compie Grillo sulla botta dal limite di Disanto, che impegna il portiere locale e desta i 1.500 del Recina dal torpore. La ripresa si apre con una Maceratese più propositiva e con Stomeo che deve metterci i pugni sul traversone insidioso di Pesaresi. È Khribech ad andare vicino al bersaglio grosso con un fendente di poco a lato. A decidere la contesa allora è la mossa di Di Loreto, che getta nella mischia Babbi e viene ripagato dopo 4′ quando l’attaccante si fionda su un invito di Settimi, svernicia Ruggeri e batte Grillo con una sventola all’incrocio. Una volta saltato il tappo, al Foligno non resta che completare l’opera: nel recupero Sylla (subentrato a Khribech) chiude la partita e va polemicamente a esultare sotto la tribuna dei tifosi locali, cosa che accende un parapiglia in campo. Ma chi vuol prendersi tutto, stia attento al Foligno.
Con i gol pescati “dalla panchina”, di Babbi e Sylla, il Foligno fa il colpaccio al “Recina” di Macerata, superando con un pratico e tondo 2-0 la Maceratese in una gara molto sentita dalle tifoserie; per i biancoazzurri è la prima vittoria al “Recina” in 11 precedenti. Prova di sostanza e tenuta mentale dei Falchi di Marco Di Loreto, bravo a crederci e a trovare le mosse giuste con quelle che (almeno oggi) erano due riserve. I biancoazzurri hanno giocato una sfida intelligente, robusta, tenendo le briglie ben salde ma evitando di accelerare troppo, manovrando secondo i propri ritmi con precisione e praticità. Maceratese che ha messo tanta foga e poco altro, perché alla fine Stomeo non si è praticamente sporcato i guantoni. Bel colpo d’occhio sugli spalti per una gara molto attesa da tutte e due le tifoserie, con le squadre che si ritrovano contro dopo oltre 20 anni. Foligno accompagnato – secondo i dati ufficiali – da 234 supporters. Primo tempo che scorre via tutt’altro che in maniera memorabile: inizio abbastanza aggressivo dei marchigiani, che con il rientrante Pesaresi, innescato con lanci lunghi, provano a punzecchiare la retroguardia biancoazzurra.Tuttavia la “migliore” occasione per i biancorossi è un tiro dai 25 metri rasoterra di Ruani, su cui Stomeo non deve certo sudare. Il Foligno è un po’ come un diesel, ci mette a mettersi in moto. Poi, piano piano, con calma serafica, i Falchi iniziano a fare il loro gioco, a manovrare, a sovrapporsi, a cercarsi con intelligenza. Anche in questo caso le occasioni latitano, ma la Maceratese è costretta a rintanarsi maggiormente. La sfida è sporca, con tanti palloni sbagliati, ma il Foligno appare maggiormente in fiducia. Per vedere riempirsi il taccuino però dobbiamo aspettare il 34’, quando Ruani per i padroni di casa va a calciare una bella punizione dai 25 metri circa: palla di poco alta sopra l’incrocio. Di ben altro tenore invece la risposta del Foligno, che dialoga in rapidità: Disanto parte dalla sinistra, Svidercoschi gli fa da sponda; anche Tiberi gli prolunga palla al limite e lo stesso Disanto prova il destro radente, che Grillo smanaccia come può, abbastanza da evitare il gol folignate (37’). Per il resto poco o nulla e velleità rinviate alla ripresa. Secondo tempo che di fatto rimane simile al primo. Maceratese che tenta di mostrare gli artigli in avvio con l’ingresso del vivace Ciattaglia, ma nessun rischio vero, se non su un cross non raccolto da Pesaresi (5’). Foligno che continua a rimanere saldo mentalmente, a manovrare con freddezza e lucidità, anche se la Maceratese si oppone bene, come all’8’, quando Tiberi e Disanto vengono entrambi murati; al 17’ invece botta di collo di Khribech dal limite che mette i brividi al portiere locale. Insomma, Foligno che a livello di gioco è (abbastanza) padrone, ma la sfida non è sicuramente bellissima, con tanti errori. La Maceratese prova a salire di tono con i cambi (dentro Gagliardi e Brunet), mentre Di Loreto “rispolvera” Babbi. E proprio l’ex Ancona va a colpire all’improvviso, al 32’. È un momento di grande spinta della Maceratese, con la difesa del Foligno che va a liberare con un lancione lungo; difesa marchigiana sorpresa dallo scatto dell’attaccante, che entra in area e scarica con forza sul secondo palo all’incrocio (0-1). Grande gioia per i tifosi biancoazzurri. Chi si aspetta un finale di sofferenza pura si sbaglia. Foligno che si chiude in trincea con profitto, lottando, sacrificandosi, chiudendosi e spazzando senza complimenti. Maceratese con le polveri bagnate e che al 94’ alza bandiera bianca quando, su una punizione a favore, incassa un contropiede “due contro nessuno”: Sylla porta palla accompagnato da Disanto, arriva davanti a Grillo e con un tocco sotto mette in fondo al sacco.
ECCELLENZA – 6 GIORNATA DI ANDATA
ATLETICO BMG – ELLERA CALCIO 1-1 (0-0)
Reti: 11’st Sorbelli (E), 24’st Bietta (A).
arbitro: Paolo Izzo di Isernia (prima stagione nel CAI)
ll Corriere dell’Umbria:
Termina in parità l’anticipo di giornata in Eccellenza, quello che ieri al Romoli di Bastardo ha messo di fronte l’Atletico Bmg di Lorenzo Caldarelli e l’Ellera di Luca Grilli. Da sottolineare che l’Atletico Bmg, quando siamo arrivati alla sesta giornata, deve fare i conti con un pericolosissimo 0 nella casella delle vittorie in campionato. I verdeblù locali, pur fornendo buone prestazioni, non riescono a fare gol, subendone invece con una facilità disarmante. Gara, quella di ieri, giocata prevalentemente a centrocampo dalle due formazioni. La cronaca si apre già al 5’ con un’azione di marca Atletico Bmg: Luparini lanciato a rete tenta la via die gol ma vien anticipato di un soffio dal portiere dei corcianesi Ciribe. Un quarto d’ora di stallo nel gioco, poi al 21’ esplodono le proteste degli ospiti per un presunto fallo in area di rigore su Coulibaly, ma per l’arbitro Izzo di Isemia è tutto regolare e scatta pure l’ammonizione per simulazione per il nuovo attaccante di Luca Grilli. Si arriva così al 40’ e i locali si rendono pericolosi dalle parti di Ciribe: Maestu mette in area di rigore un cross su cui Valentini da zero metri non riesce a concludere, venendo anticipato dal diretto marcatore ospite. Al 44’ ecco il gol annullato all’Ellera e a bomber Morlandi, pescato in posizione di fuorigioco …….. Più intensa la ripresa. Al 6’ si scatenano nuovamente le proteste locali per un presunto fallo in area di rigore su Maestu, ma per il direttore di gara è tutto regolare e il gioco può proseguire. Quindi, la gara svolta. Siamo arrivati all’11 e gli ospiti passano in vantaggio: mischia nell’area di rigore locale, Sorbelli è il più lesto di tutti a intervenire sulla sfera e di piattone sigla lo 0-1, …….. Al 24’ i verdeblù rimettono in equilibrio il match e pervengono al pareggio: è Bietta, con un siluro dal limite dell’area di rigore, a bucare Ciribe e a portare la partita sull’l- 1. I ritmi, però, a questo punto calano e le due squadre non riescono a incidere in avanti. ………………
SPOGLIATOI – Mister Lorenzo Caldarelli commenta così il pareggio dei suoi contro i corcianesi: “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, perché pur pareggiando abbiamo disputato una gara come piace a me, soprattutto nel primo tempo, poi nel secondo siamo riusciti a rimontare lo svantaggio. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo spingere di più in ogni gara per poter uscire da questa scomoda posizione di classifica, comunque è un buon punto.
Scambio di elogi, perché Luca Grilli fa i complimenti a tutti i 22 in campo, più i subentrati: “Abbiamo preso un bel punto, contro una bella squadra, come l’Atletico. Buona prova dei ragazzi, nonostante qualche assenza, comunque 4 punti nelle ultime due gare fanno ben sperare per il futuro”.
Un anticipo sporco quello della sesta giornata del campionato di Eccellenza Umbra tra Atletico Bmg ed Ellera, terminato 1 a 1 al termine di 90 minuti giocati sopra il manto scivoloso del “Gianni Romoli” di Bastardo, che ha da subito chiarito che lo spartito tattico dovesse comprendere più muscoli che tecnica. Le due reti arrivano entrambe nella ripresa e ne riassumono per consequenzialità anche l’inerzia: il via alle danze lo dà Sorbelli per un’Ellera che aveva approcciato meglio il rientro dagli spogliatoi; il pareggio invece, lo sigla dieci minuti più tardi Bietta, nel segno di un Atletico Bmg in netto crescendo dalla rete subita in poi, che però non è riuscito comunque a sfruttare a pieno le buone iniziative orchestrate per la definitiva rimonta, anche per merito di un’ottima prestazione della difesa ospite. Mister Caldarelli propone un 3-5-2 …… Mister Grilli opta invece per un 4-3-2-1, …… Il ritmo di gara è fortemente indirizzato dal terreno di gioco, le due squadre si sfidano a colpi di verticalizzazioni per evitare il rimbalzo scivoloso della sfera sul manto di gara. ….. l’Ellera al 21’ vede ammonito per simulazione Coulibaly, reo, secondo il sig. Izzo di Isernia, di aver accentuato la caduta sul contatto con Tapia nell’ingresso in area; permane qualche dubbio sulla situazione descritta, ma il direttore di gara aveva già ripreso il numero 7 ospite di non eccedere in teatralità……. a regalare qualche spunto in più è il finale di frazione, quando arriva una rete annullata per gli ospiti: Salvucci batte una bella punizione dalla trequarti e di testa i padroni di casa non allontanano bene, la palla capitola su Morlandi che spiazza Di Loreto, ma viene pescato in fuorigioco dal primo assistente. ……. Gli stessi 22 che hanno finito il primo tempo iniziano il secondo …… Gli ospiti non dovranno aspettare molto per trovare la rete del vantaggio, all’11’ Croitoriu calcia bene da fuori area trovando il palo a Di Loreto battuto, la palla nella ressa carambola su Polidoro, lucidissimo a servire il meglio piazzato Sorbelli che da pochi passi firma il vantaggio biancoceleste. ……….. al 24’ infatti, sulla sinistra un’azione nello stretto permette a Bietta di svicolare in area e concludere con un destro preciso all’angolino che pareggia i conti dell’anticipo del “Romoli”. La Bmg in netto dominio territoriale dopo la rete, spreca una serie di buone opportunità, con Valentini e Giacovino che in un paio di occasioni intorno alla mezz’ora riescono a portare degli insidiosi cross in area senza che ci sia però alcun compagno a ricevere. La girandola di cambi dei due mister non smuove una gara che si fa meno brillante col passare dei minuti: la tensione del risultato in bilico, la stanchezza e le condizioni di un terreno di gioco segnato dalle piogge autunnali vincono sulla pericolosità dei due palleggi…… Risultato che consegna alle due compagini un punto ciascuno, portando l’ Atletico Bmg a 5 punti e l’Ellera a 6; per entrambe le squadre ci sono stati buoni spunti, orfani però di un “quid” di incisività capace di farli rivelare determinanti ai fini del risultato. In attesa dei risultati di domani Domenica 11 Ottobre, le due squadre sono ancora sopra la zona Play-Out e dimostrano l’intenzione di volerne stare lontane. Ma per farlo servono altri punti e per l’Atletico Bmg sarebbe fondamentale andare oltre quello “0” vicino alla casella delle vittorie in campionato. Obiettivo che gli uomini di Caldarelli proveranno a ottenere già a partire dalla prossima settimana, in uno dei “derby della Valleumbra” in casa del Cannara.
BASTIA 1924 – SPOLETO 1-3 (1-1)
Reti: 26′pt rig. e 50’st Kola, 44′pt D’Urso (B), 13’st Colarieti
arbitro: Samuele Ottaviani di Foligno (24 anni, 30 in Eccellenza)
La Nazione:
Lo Spoleto segna gol a raffica e non si ferma più. Batte anche un Bastia reduce da due vittorie di fila, conquista il terzo successo nelle ultime quattro gare e vola al comando del campionato di Eccellenza a braccetto con la Nuova Alba. Trascinatore dei biancorossi il solito Mikele Kola che firma la doppietta che lo porta in vetta alla classifica marcatori con 6 gol, insieme al punterò della Nuova Alba Encina. Proprio Kola la sblocca al 26′ quando Ottaviani concede un penalty che il bomber non sbaglia. Prima dell’intervallo però il Bastia trova il pari con D’Urso. In avvio di ripresa lo Spoleto si riporta avanti con Colarieti. Il Bastia non ci sta e tenta il forcing e si espone alle ripartenze dei biancorossi di Loretoni con Kola che al 95’timbra la doppietta personale e la rete del 3-1 che chiude i conti e fa volare lo Spoleto.
ll Corriere dell’Umbria:
È stato chiaro fin dai primi minuti come lo Spoleto aveva preparato la sfida di Bastia. I locali hanno tenuto il pallino del gioco, senza tuttavia intaccare le linee solide degli spoletini, tra i quali ha brillato l’intero pacchetto arretrato. La prima vera occasione da rete il Bastia la costruisce al 36’, grazie a un errore in disimpegno del portiere Marricchi, che insieme all’eccellente Gigliotti, respingeva i tentativi di D’Urso e Sportolaro. Nel frattempo lo Spoleto aveva già segnato: Kola, unico riferimento ospite in attacco, era spesso cercato in verticale dai compagni e al 25’ costringeva Melillo al fallo da rigore, che egli stesso trasformava. Senza efficaci spunti in manovra, al Bastia rimanevano le palle inattive, su una delle quali D’Urso trovava di testa il pari al 45’, con i bastioli che sfioravano il vantaggio poco dopo con Melillo, sempre sugli sviluppi di una punizione. Il gioco ospite vedeva sempre l’innesto di Kola come arma: al 41’ Paun non sfruttava al meglio un suo cross. Abbastanza interlocutorio l’avvio di ripresa, squarciato dall’azione di Colarieti, che avvia e rifinisce con uno splendido destro la ripartenza del 2-1 al 59’. Per il Bastia continua a valere quanto detto: i ragazzi di Martinelli sono in difficoltà, specie nei duelli individuali, e allora sono i due difensori Brevi (75’) e Melillo (80’) a provarci ancora di testa senza fortuna. La palla del pari arriva a Capitini, che vince un rimpallo ma trova a murarlo uno straordinario Ciucci (86’). E tra palle scodellate nell’area spoletina, condite da mischie infruttuose, arriva al 95′ il terzo gol: un gioco da ragazzi per Kola, senza alcun ostacolo. Spoleto che, con questi tre punti conquistato al termine di una trasferta impegnativa, sale in vetta alla classifica in coabitazione con la Nuova Alba di Riccardo Caporali. E, nel prossimo turno, sotto con la Narnese in casa.
Alla vigilia della sesta giornata l’avvio di stagione dello Spoleto era già etichettabile come uno di quelli da sogno: terzo posto in classifica, tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, miglior attacco e miglior difesa del campionato. Ebbene, a seguito del match odierno contro il Bastia il team di Loretoni è riuscito a migliorare ulteriormente questa sua situazione grazie a una prestazione di carattere che gli ha permesso di strappare una vittoria cruciale su un campo ostico come il ‘Degli Esposti’ e di portarsi così, complici anche gli scivoloni delle altre squadre in vetta, al vertice dell’Eccellenza umbra, insieme alla Nuova Alba. E no, non erano tre punti facili quelli messi in tasca questa domenica dai biancorossi, poiché l’avversario di turno era una compagine reduce da 2 successi consecutivi e più che temibile fra le mura amiche. Una compagine che, infatti, ha impegnato e non poco il team spoletino, dando vita a una partita combattuta, accesa, soprattutto nel secondo tempo, durante il quale sono stati infatti sventolati non pochi cartellini gialli, ma alla fine chiusasi con un secco 1-3 che forse non rende piena giustizia alla buona gara offerta dai padroni di casa ma comunque premia la maggior aggressività e organizzazione degli ospiti, senza dimenticare le loro ottime doti in fase di finalizzazione che anche oggi sono state decisive. Come anticipato, gran parte dell’incontro è stata contrassegnata dall’equilibrio, a partire dai giri di orologio iniziali che, in tutta onestà, non hanno deliziato particolarmente le tifoserie in quanto caratterizzati da moltissimi errori da entrambe le parti e da poche emozioni. Almeno fino al 25’, minuto in cui, dal nulla, lo Spoleto si guadagna l’occasione per sbloccarla grazie a Kola il quale, servito in area, sposta la sfera all’ultimo e viene atterrato, non lasciando dubbi al signor Ottaviani che indica il dischetto. Dagli 11 metri si presenta lo stesso numero 10 che, glaciale, allarga il piattone e spiazza Casciani, portando avanti i suoi. ……. Dopodiché, quando sembra che la prima frazione sia destinata a concludersi con tale risultato, i padroni di casa pareggiano i conti: al 44’ infatti, sugli sviluppi di un corner dalla destra, l’ex Brevi, appostato sul secondo palo, fa da torre per D’Urso che, di testa, gonfia il sacco e firma l’1-1, risultato con il quale le due squadre vanno a riposo. La ripresa è aperta da una punizione di Colarieti che non centra lo specchio. Bastano però pochissimi minuti al capitano spoletino per riscattarsi, dal momento che al 13’ il numero 8 biancorosso si rende protagonista di un gol a dir poco spettacolare: egli recupera palla nella sua metà campo e trova sopra le linee Boudaas il quale controlla, conduce e, giunto sulla tre quarti, premia con un tocco morbido l’inserimento dello stesso Colarieti che non ci pensa due volte e di prima intenzione scaraventa la sfera rimbalzante sotto l’incrocio dei pali ………. fallite dai locali si aggiungono, al 40’, le loro proteste per un presunto atterramento in area ai danni di Capitini, che l’arbitro decide di non sanzionare con il penalty. ….. Dall’altra parte il team bastiolo si spinge tutto in avanti per gli ultimi disperati tentativi ma paga questo suo sbilanciamento offensivo perché, proprio allo scadere del match, Marricchi va al rilancio che sorvola tutto il rettangolo verde e viene ricevuto da Kola il quale vince il duello con Dedja, unico rimasto a marcarlo, e, solo davanti al portiere, lo dribbla e la deposita in rete, chiudendo definitivamente l’incontro .….. Lo Spoleto, invece, sarà impegnato in casa contro la Narnese, compagine in coda al gruppo di squadre occupanti le prime sette posizioni e comprese in soli 2 punti, a conferma della grande lotta ai vertici a cui quest’anno assisteranno gli spettatori dell’Eccellenza umbra e al termine della quale solo una delle varie rivali in corsa otterrà la promozione diretta in Serie D.
VIVI ALTOTEVERE SANSEPOLCRO – CANNARA 2-1 (0-0)
Reti: 12’st Montero (C), 17’st Giandomenico, 20’st rig. Arias Jimenez
arbitro: Federico Bray di Alessandria (prima stagione nel CAI)
La Nazione:
Il Sansepolcro firma l’impresa di giornata superando 2-1 il Cannara, centrando la prima vittoria stagionale contro la capolista che perde il primato. Tutto nella ripresa con il Cannara che passa in vantaggio con l’argentino Monterò. Il Sansepolcro la ribalta.
ll Corriere dell’Umbria:
Nel calcio non esistono punti assegnati alla bellezza: vince chi segna un gol in più dell’avversario. E’ la lezione che il Cannara di Antonio Alessandria deve portare via dal Buitoni, dove una buona manovra e numerose occasioni non sono bastate a evitare la sconfitta contro il Sansepolcro Ma sarebbe riduttivo raccontare il 2-1 biturgense soltanto attraverso gli errori dei rossoblù: il Sansepolcro ha saputo sa tratti anche subire ma poi anche reagire e ribaltare la partita con la spinta di cuore e determinazione, trovando in tre minuti le energie per conquistare la prima vittoria stagionale dopo un avvio da appena due punti. Nel primo tempo il Cannara costruisce undici occasioni da gol senza riuscire a concretizzarne una. Al 4’ Colombi mette in mezzo per Dantraccoli, che di testa non trova lo specchio della porta bianconera. Al 9’ Fisichella serve ancora il compagno di squadra e, sul prosieguo dell’azione, Colombi calcia da distanza ravvicinata trovando l’opposizione di Rossetti. All’11′ Giommetti impegna Battistelli dalla distanza. La squadra di Antonio Alessandria manovra con qualità, ma manca di precisione negli ultimi sedici metri. Si va al riposo sullo 0-0, con il Sansepolcro ancora pienamente in partita. Nella ripresa, al 12’, gli ospiti passano: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Monterò svetta di testa e firma lo 0-1. I bianconeri, però, non si disuniscono. Al 17’ Giandomenico trova il pareggio con una punizione dalla distanza, poi al 20’ arriva il sorpasso del Sansepolcro: Arbert commette fallo in area di rigore e Arias Jimenez trasforma con freddezza il rigore del 2-1. Tre minuti che cambiano tutto e premiano la capacità dei padroni di casa di restare lucidi e colpire nei momenti decisivi. Da quel momento in poi, il Sansepolcro mette in campo l’atteggiamento giusto per difendere il vantaggio, stringendo i denti davanti al tentativo di reazione rossoblù. Nel finale la tensione sale: al 48’ della ripresa viene espulso per proteste il direttore sportivo del Cannara, Simone Angelini. Un minuto più tardi Battistelli sale in area per l’ultimo corner, ma il pallone finisce sui piedi di Stopponi, che avvia la ripartenza. Il portiere rossoblù interviene da dietro per fermarlo e rimedia il cartellino rosso. La gara si chiude con la festa bianconera.il Sansepolcro conquista tre punti pesanti, agguanta in rimonta la prima vittoria e ritrova fiducia. Il Cannara, invece, perde la vetta in una classifica affollata e viene superato da Spoleto e Nuova Alba e raggiunto dall’Agape Pierantonio
Il Cannara torna dal “Buitoni” con una sconfitta difficile da digerire. I rossoblù giocano una buona partita, costruiscono diverse occasioni e riescono anche a sbloccare il risultato nella ripresa, ma non trovano il modo di difendere il vantaggio. Il Sansepolcro, rimasto in partita per tutto l’incontro, ribalta il punteggio in appena tre minuti e conquista la prima vittoria stagionale. Per la squadra di Antonio Alessandria è un pomeriggio dai due volti. Da una parte c’è una prestazione che conferma la qualità della manovra e la capacità di arrivare con continuità negli ultimi metri; dall’altra resta il rammarico per non aver trasformato la superiorità iniziale in un margine più consistente. Il Sansepolcro ha saputo aspettare, soffrire e colpire nei momenti decisivi. Il Cannara, invece, dopo il gol di Montero, non è riuscito a gestire la reazione dei padroni di casa. Il Cannara parte con personalità e prova subito a prendere il controllo della gara. La squadra rossoblù muove il pallone con buona continuità, cerca gli esterni e porta diversi uomini nella metà campo avversaria. Il Sansepolcro si abbassa e prova a chiudere gli spazi, ma nei primi minuti concede qualcosa……. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, nonostante le numerose opportunità create dal Cannara. Gli ospiti hanno il merito di proporre gioco e di arrivare spesso in zona offensiva, ma lasciano al Sansepolcro la possibilità di restare agganciato alla partita. È un equilibrio che, con il passare dei minuti, può diventare pericoloso. Nella ripresa il Cannara sembra trovare finalmente la concretezza che era mancata nei primi quarantacinque minuti. Al 12’st, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Montero prende il tempo alla difesa del Sansepolcro e colpisce di testa, mandando il pallone alle spalle di Rossetti. È lo 0-1 e il gol sembra premiare la pressione esercitata dagli ospiti. Il vantaggio, però, dura soltanto cinque minuti. Al 17’st Giandomenico si incarica di una punizione dalla distanza e trova una traiettoria precisa, riportando il risultato in parità. Il Sansepolcro prende fiducia, mentre il Cannara accusa il colpo e non riesce a riorganizzarsi immediatamente. La rimonta si completa al 20’st. Arbert commette fallo in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Arias Jimenez è freddo e non sbaglia, firmando il 2-1. In pochi minuti la partita cambia completamente: il Cannara passa dal vantaggio alla necessità di inseguire, mentre il Sansepolcro sfrutta al meglio gli episodi e si ritrova avanti. Il ribaltamento premia la capacità dei padroni di casa di restare concentrati anche nei momenti più complicati. Il Cannara, dopo aver costruito molto nel primo tempo e aver trovato la rete a inizio ripresa, paga invece una fase di disattenzione e la difficoltà nel contenere la reazione avversaria. Dopo il sorpasso, il Sansepolcro si compatta e prova a proteggere il risultato. I bianconeri riducono gli spazi, rallentano il ritmo e cercano di impedire al Cannara di sviluppare la propria manovra con la stessa fluidità mostrata nella prima parte dell’incontro. La squadra di Alessandria tenta di reagire, ma non riesce a costruire l’occasione necessaria per riportare il punteggio in equilibrio. Il Sansepolcro difende con ordine e, pur lasciando il possesso agli ospiti in alcuni momenti, riesce a mantenere il controllo della situazione. Nel finale la gara si innervosisce. Al 48’ st viene espulso per proteste Simone Angelini, dirigente del Cannara. Un minuto più tardi Battistelli si porta in area avversaria in occasione di un calcio d’angolo, nel tentativo di sfruttare l’ultima opportunità per pareggiare. Il pallone viene però recuperato da Stopponi, che prova a ripartire. Il portiere rossoblù lo ferma con un intervento da dietro e riceve il cartellino rosso…….. La sconfitta non cancella le indicazioni positive emerse sul piano del gioco, ma mette in evidenza la necessità di essere più concreti e più attenti nei momenti chiave. Il Cannara ha creato abbastanza per ottenere un risultato diverso, ma non ha saputo proteggere il vantaggio dopo il gol di Montero. Il Sansepolcro ha sfruttato al meglio le proprie occasioni e, con due reti ravvicinate, ha trasformato una gara complicata in una vittoria preziosa.
PROMOZIONE – GIRONE B – 6 GIORNATA DI ANDATA
BEVAGNA – CAMPITELLO 2-2 (2-2)
Reti: 3’pt Benayad (B), 30’pt Latini, 38’pt Zhar, 45’pt rig. Cavitolo (B)
arbitro: Nico Sensi di Città di Castello (24 anni, 5 in Eccellenza)
ll Corriere dell’Umbria:
Il Bevagna impone il pareggio al Campitello, che si presenta al Palmieri capolista a punteggio pieno e come autorevole candidata alla vittoria finale. Una bella gara giocata ad un ritmo intenso ed arricchita dalle giocate egregie ed efficaci di alcune individualità di spicco. Un risultato di parità che alla vigilia sarebbe stato sottoscritto dai canarini bevanati e, comunque, accolto dagli stessi di buon grado al triplice fischio finale, pur con qualche giustificato rimpianto. Un primo tempo nel corso del quale gli ospiti ternani hanno prevalso sciorinando un gioco di elevata qualità. Nella ripresa, invece, il Bevagna ha tenuto molto bene il campo dimostrandosi squadra all’altezza. Il tempo di fischiare l’inizio della gara ed i padroni di casa partono a tutta birra ottenendo il vantaggio con Benayad, che gira in rete di testa il calcio d’angolo battuto da Agostini. Poco dopo Cavitolo è ad un passo dal raddoppio quando spalle alla porta si gira e batte a rete ma il portiere Roversi respinge. Passata la paura il Campitello si spinge con grande convinzione in avanti alla ricerca del pareggio, che arriva con una staffilata di Latini dal limite. Gli ospiti approfittano del momento e completano la rimonta: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, infatti, Zhar tenta la conclusione respinta da Catarinelli ma è lo stesso attaccante che ribatte in rete. Si scuotono allora i padroni di casa, sospinti dalia vena inesauribile di Alessandro Poli; è lo stesso centrocampista a servire un assist per Gjinaj che sul punto di calciare a rete viene atterrato in area di rigore; dagli undici metri è Cavitolo che pareggia. Nella prima parte della ripresa l’episodio che potrebbe far girare la gara a favore del Bevagna: Gjinaj si invola veloce sulla fascia e serve in area Cavitolo che calcia a botta sicura da due passi ma l’estremo difensore Roversi si supera e salva un gol che sembrava già fatto. Per gran parte della ripresa si assiste ad una gara equilibrata ed il gioco si sviluppa nella zona mediana. Gjinaj ci prova dalla media distanza ma la conclusione è alta sulla traversa; per gli o- spiti è la volta di Silvestri che dal limite dell’area non inquadra la porta. Poli serve Gjinaj che viene però anticipato dall’uscita del portiere. L’ultimo cambio dei padroni di casa vede Volpi sostituire proprio Gjinaj che esce stremato, vista la sua prova molto generosa nonché il fatto di essere stato particolarmente “attenzionato” dagli avversari.
Il Bevagna impone il pareggio al Campitello, che si presenta al “Palmieri” capolista a punteggio pieno e formazione unanimemente accreditata come autorevole candidata alla vittoria finale. Una bella gara giocata ad un ritmo intenso ed arricchita dalle giocate egregie ed efficaci di alcune individualità di spicco. Un risultato di parità che alla vigilia sarebbe stato sottoscritto dai canarini bevanati e, comunque, accolto dagli stessi di buon grado al triplice fischio finale, pur con qualche giustificato rimpianto. Un primo tempo nel corso del quale gli ospiti ternani hanno prevalso sciorinando un gioco di elevata qualità. Nella ripresa, invece, il Bevagna ha tenuto molto bene il campo dimostrandosi squadra all’altezza dei pur quotati avversari. Il tempo di fischiare l’inizio della gara ed i padroni di casa partono a tutta birra ottenendo il vantaggio con Benayad, che gira in rete di testa il calcio d’angolo battuto da Agostini. ……. Passata la paura il Campitello si spinge con grande convinzione in avanti alla ricerca del pareggio, che arriva con una staffilata ben assestata di Latini dal limite dell’area di rigore. Gli ospiti approfittano del momento e continuano nella loro offensiva costringendo il Bevagna sulla difensiva. Il forcing dei ternani dà i suoi frutti cosicché il risultato si ribalta a loro favore: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, infatti, il bravo attaccante Zhar tenta la conclusione respinta da Catarinelli ma è lo stesso attaccante che ribatte in rete da distanza ravvicinata. Si scuotono allora i padroni di casa, sospinti dalla vena inesauribile di Alessandro Poli; è lo stesso centrocampista a servire un assist per il bomber Gjinaj che sul punto di calciare a rete viene atterrato in area di rigore; dagli undici metri è Cavitolo che pareggia le sorti della gara con un magistrale rasoterra forte e molto angolato, sul quale nulla può il portiere Roversi. Nella prima parte della ripresa l’episodio che potrebbe far girare la gara a favore del Bevagna: Gjinaj si invola veloce sulla fascia e serve in area Cavitolo che calcia a botta sicura da due passi ma l’estremo difensore Roversi si supera e salva un gol che sembrava già fatto, strozzando in gola l’esultanza dei canarini bevanati. Per gran parte della ripresa si assiste ad una gara equilibrata, con azioni alterne ed il gioco che si sviluppa nella zona mediana del campo. Gjinaj ci prova dalla media distanza ma la conclusione è alta sulla traversa; per gli ospiti è la volta di Silvestri che dal limite dell’area non inquadra la porta. Nel finale Poli serve Gjinaj che viene però anticipato dall’uscita del portiere. Termina così 2-2.
PETRIGNANO – CLITUNNO DUCATO 1-0 (1-0)
Rete: 29’pt aut. Bucciarelli
arbitro: Francesco Liorni di Terni (21 anni, 3 in Promozione)
ll Corriere dell’Umbria:
Un sabato ricco per il Petrignano che supera una Clitunno Ducato che si fa male da sola, con un autogol. Finisce 1-0 al Cicogna. Il Petrignano ci prova subito al 4’ con Fausti che batte il primo angolo e con Fortini che lambisce la traversa. È il primo segnale che la formazione biancorossa non ci sta a languire nelle retrovie della classifica. E di colpo la squadra di Cairoli diventa bella. Passano due minuti ed è sempre Fausti che, solo davanti al portiere spreca un’occasione d’oro. Al 29’ il colpo di scena che sblocca la partita con l’autogol di Bucciarelli, che rimpalla un tiro di Felici e insacca rete imparabilmente per Roani. La Clitunno Ducato non riesce a seminare pericoli concreti. Sarà invece il Petrignano a creare spesso e volentieri problemi agli azzurroverdi con Fortini e Santucci ma il risultato non cambia. Il Petrignano esulta 1 -0 e si regala un sabato sera di festa.
Il Petrignano piazza il colpaccio nell’anticipo del sabato e con un secco 1-0 supera una spenta Clitunno Ducato. Le pesanti assenze per infortunio di Gramaccioni e Ammenti non facilitano di certo il lavoro alla squadra di mister Ricci che, dal canto, suo non ha mai celato le sofferenze della Clitunno Ducato sulla superficie sintetica. Bucciarelli e compagni non sono mai realmente in grado di complicare la vita all’estremo difensore Galli in zona d’attacco, Il Petrignano di mister Cairoli ne approfitta, controlla il gioco a centrocampo e in ripartenza arriva sempre a calciare verso la porta di Roani. Mister Ricci lancia Baglioni in mediana e il rientrante Bucciarelli dal 1′ davanti all’estremo difensore Roani; davanti il tridente titolare è composto da Pucci, Leonardo Stella e Sabatini. La gara entra nel vivo al 3′ quando i biancorossi di casa spaventano la Clitunno Ducato con l’incornata da corner di Fortini che, servito da Fausti, sfiora la traversa della porta difesa da Roani prima di depositarsi sul fondo. Al 9′ la Clitunno Ducato reclama per un mancato fischio ai danni di Pucci, ciò non impedisce a Felici di penetrare in area dalla destra e calciare da posizione defilata, Roani è bravo a chiudere in corner e a salvare momentaneamente lo 0 a 0. …… L’episodio chiave e inatteso che sblocca la partita giunge al 29′: Fortini vince un rimpallo con Bucciarelli in zona d’attacco e riesce in qualche modo a innescare Felici per la conclusione, Roani non si fa sorprendere e risponde presente, ma sulla respinta è sfortunatissimo capitan Bucciarelli che nel tentativo di rinviare deposita di testa all’angolino per il vantaggio Petrignano. Al rientro dagli spogliatoi mister Ricci concede i primi minuti del suo campionato di Promozione al nuovo arrivato classe 2007 Bishja che prende il posto di Pacifici con Baglioni che scala terzino. ……. Al 16′ il Petrignano ha l’occasione di scagliare il colpo di grazia, ma Fortini si divora il goal del raddoppio: Fausti è bravo a penetrare dalla sinistra, la difesa azzurro-verde temporeggia troppo e il 9 mette sul secondo palo dove Fortini litiga con il pallone e non riesce a calciare con forza favorendo la spazzata di Nicola Cuna. Gli uomini di Cairoli si confermano una minaccia nell’uscita veloce palla al piede e al 23′ il Petrignano tenta di pungere in contropiede, ma il recupero di Jacopo Stella è decisivo per bloccare la conclusione di Felici e mantenere la Clitunno a -1. Al 35′ il neo entrato Arena imboccato da Fausti spaventa Roani con un diagonale di destro dall’interno dell’area di rigore che sfiora il palo. Al 40′ Pucci riesce a pescare Nicola Cuna da Corner sul secondo palo e il colpo di testa in arretramento del difensore ospite termina alto sopra la traversa. Al 44′ Fausti si divora il goal del definitivo K.O. ….. Le speranze della Clitunno Ducato non vengono supportate dalle relative sortite offensive che non causano alcun problema alla retroguardia assisana …… Il Petrignano batte la Clitunno Ducato che resta ferma a dieci punti in classifica.







