FOLIGNO (R.M.) – Forse non sarà tra i giocatori più appariscenti o tra quelli più attesi dai tifosi, ma quando c’è, si sente. Eccome. Ettore Marchetti (foto Pomponi), classe 2006, domenica ha tirato fuori le castagne dal fuoco al Foligno andando a segno all’ 88’ contro il Follonica Gavorrano.

Per l’ex Narnese, vero gregario della banda di Manni, secondo centro stagionale: «Sono contento perché venivamo da un periodo non semplice, anche per via delle assenze. Il Gavorrano era una squadra solida, ma per fortuna, sfruttando una palla inattiva, sono riuscito a sbloccare il match.

Grazie ovviamente al mister per la fiducia che ha avuto in me. Diciamo che è stato un po’ un gol liberatorio anche vedendo le facce dei miei compagni, dello staff e delle persone che ci circondano. Siamo a marzo ormai e siamo diventati come una famiglia. I tanti infortuni in stagione che hanno colpito la rosa hanno influito davvero molto, ma ci siamo sempre rimboccati le maniche. Una dedica? Alla mia famiglia, a chi mi vuole bene, ai miei compagni e a tutte le persone che ci danno una mano».

Marchetti magari come minutaggio non sarà tra i più utilizzati, ma Manni ha grande fiducia in lui e spesso lo ha usato in vari ruoli (esterno alto, terzino…) come un vero jolly: «Io vengo da un’annata in Eccellenza e sono arrivato qui con tanto da imparare.

Sin dal primo giorno ho cercato di “prendere” qualcosa da ogni mio compagno ed allenarmi al massimo. Quando il mister mi chiama in causa devo farmi trovare pronto: sta facendo un grande lavoro e lo ringrazio tanto. Cerco di mettermi a disposizione ed essere funzionale per i bisogni della squadra, come magari ho fatto domenica».

Prossimo step il Siena, gara molto delicata ed affascinante: «Proveremo a fare il massimo, così come nelle restanti gare. Pensiamo gara per gara e vediamo cosa succederà alla fine. Loro sono in un periodo positivo, ma noi ci sentiamo fiduciosi e se giochiamo come sappiamo li metteremo in difficoltà».

Il futuro? «Sinceramente ora penso a finire la stagione nel miglior modo possibile sia a livello di squadra che personale, poi ci proietteremo sulla prossima stagione».