FOLIGNO- Riceviamo e pubblichiamo una lettera di saluto da parte del presidente del Foligno Paolo Zoppi e del segretario generale Ruggero Cesaretti, che ufficializzano quindi le loro dimissioni dopo aver adempiuto all’ultimo passo, l’iscrizione al campionato

​Da Sportella Marini alla Serie D: un percorso al servizio della città
​Dopo dieci anni di impegno nel calcio dilettantistico cittadino, vissuti con responsabilità alla guida di questo progetto, sentiamo il dovere di restituire alla città il senso di un percorso che è andato ben oltre il risultato sportivo.
​Quella dell’AC Foligno 1928 è una storia nata dal lavoro quotidiano, dalla passione e dalla volontà di costruire qualcosa di stabile per Foligno. Una storia che affonda le proprie radici nella Polisportiva C4, piccola realtà del quartiere di Sportella Marini, e nella guida appassionata e competente di Vittorio Bussotti, figura storica del calcio cittadino. Da quella esperienza, fondata su valori, dedizione e forte radicamento territoriale, ha preso forma un progetto sportivo e sociale cresciuto anno dopo anno fino all’attuale identità dell’AC Foligno 1928.
​Quando questo cammino è iniziato, la società operava esclusivamente nel settore giovanile. Oggi l’AC Foligno 1928 rappresenta la città nel Campionato Nazionale di Serie D. Un traguardo importante, raggiunto attraverso programmazione, sacrificio, responsabilità e lavoro di squadra. Ma il significato più profondo di questi anni non si esaurisce nella categoria raggiunta.
​La vera eredità è rappresentata da una società che ha saputo generare valore per la comunità, coinvolgendo centinaia di giovani, famiglie, tecnici, dirigenti, volontari, sponsor, istituzioni, scuole e realtà del Terzo Settore.
​Uno dei risultati di cui andiamo maggiormente orgogliosi è la costruzione di un settore giovanile tra i più qualificati dell’Umbria. In questi anni l’AC Foligno 1928 è arrivata a contare circa 400 tesserati, oltre 200 giovani impegnati nelle categorie agonistiche e 15 squadre del settore giovanile, diventando un punto di riferimento per l’intero movimento calcistico cittadino.
​Il conseguimento e il mantenimento, per pfiche stagioni consecutive, del riconoscimento FIGC di Scuola Calcio di Terzo Livello, unitamente ai risultati ottenuti nei più prestigiosi campionati regionali e nazionali, rappresentano il riconoscimento concreto della qualità del lavoro svolto.
​Dietro questi risultati vi è il contributo determinante di tutti gli allenatori, dirigenti e collaboratori che hanno dedicato competenza e passione alla crescita dei nostri ragazzi, coordinati con professionalità dalla direzione tecnica di Stefano Cesaretti, la cui capacità organizzativa e progettuale ha rappresentato uno degli elementi fondamentali dello sviluppo del settore giovanile.
​Nulla di tutto questo è stato frutto del caso. È stata la conseguenza di una precisa visione: costruire una società capace di dialogare con tutte le realtà calcistiche del territorio, diventando un punto di riferimento per il movimento cittadino e, allo stesso tempo, uno stimolo alla crescita dell’intero sistema calcistico folignate, nella convinzione che il successo di una società debba contribuire allo sviluppo dell’intera comunità sportiva.
​Il campo è stato per noi un luogo di crescita, di rispetto delle regole, di responsabilità, di inclusione e di appartenenza. Ogni allenamento, ogni partita e ogni attività hanno rappresentato un’occasione per trasmettere valori prima ancora che competenze sportive.
​Un ruolo centrale lo hanno avuto anche gli impianti sportivi. Lo Stadio Enzo Blasone, il Centro Sportivo “A. Cecchioni” di Sportella Marini e l’impianto di Santa Cristina a Valtopina non sono mai stati considerati semplicemente luoghi destinati alle competizioni, ma patrimoni pubblici da custodire, valorizzare e restituire alla comunità.
​Particolarmente significativo è stato il percorso compiuto sugli impianti di Sportella Marini che, prima dell’avvio di questo progetto, vivevano una condizione di marginalità e di scarso utilizzo. In questi anni, anche grazie all’azione di impulso, progettazione e costante interlocuzione istituzionale dell’AC Foligno 1928, tali strutture sono state interessate da interventi e investimenti per circa 700.000 euro, tornando a rappresentare uno dei principali poli sportivi e sociali della città.
​Analoga attenzione è stata rivolta agli impianti di Valtopina, alla struttura di Santa Cristina e allo stesso Stadio Enzo Blasone, progressivamente ripensato non soltanto come casa della Prima Squadra, ma come luogo identitario della comunità sportiva folignate.
​Abbiamo sempre creduto che lo sport dovesse essere al servizio della comunità e non viceversa. Per questo, accanto all’attività agonistica, sono nati percorsi educativi, scolastici e sociali. Le collaborazioni con gli istituti scolastici, i progetti di sostegno allo studio, i percorsi di orientamento e i PCTO hanno rafforzato il rapporto tra società sportiva, famiglie e territorio.
​Un capitolo fondamentale è stato quello dell’inclusione.
​Attraverso progetti come Calcio Integrato, Siamo Tutti nel Pallone, la squadra paralimpica Mola Team e Maglie di Inclusione, l’AC Foligno 1928 ha costruito un modello sportivo realmente aperto a tutti.
​La partecipazione di ragazzi con disabilità, il cuzzoilgimento delle famiglie e la collaborazione con cooperative sociali, servizi specialistici, scuole e istituzioni hanno dimostrato come il calcio possa diventare uno straordinario strumento di relazione, dignità, crescita e partecipazione.
​Anche i percorsi di lavori di pubblica utilità, messa alla prova e reinserimento sociale hanno rappresentato una parte significativa di questa esperienza. Gli impianti sportivi sono diventati luoghi nei quali molte persone hanno avuto l’opportunità di restituire valore alla collettività, contribuendo concretamente alla cura degli spazi e al supporto delle attività sociali e sportive.
​Guardando a questi dieci anni, l’AC Foligno 1928 lascia alla città un patrimonio fatto di risultati sportivi, impianti valorizzati, progettualità sociali, relazioni istituzionali, percorsi educativi e una comunità cresciuta attorno ai valori dello sport.
​Lasciamo una società che ha riportato Foligno nel calcio nazionale, ha costruito uno dei settori giovanili più qualificati della regione, ha promosso inclusione, ha rafforzato il legame con scuole e servizi sociali, ha attratto importanti investimenti sulle infrastrutture sportive e ha contribuito a fare del calcio un autentico presidio educativo e sociale per la città.
​Tutto questo non appartiene a singole persone.
​È il risultato del lavoro di centinaia di persone che, negli anni, hanno condiviso questo progetto. Per questo il nostro ringraziamento va agli atleti, alle famiglie, ai tecnici, ai dirigenti, ai collaboratori, ai volontari, agli sponsor, ai tifosi, alle istituzioni e a tutti coloro che, con il proprio contributo, hanno creduto in questa esperienza.
​A chi guiderà la società nei primi anni consegniamo un patrimonio fatto di passione, credibilità, relazioni, competenze e responsabilità.
​L’auspicio è che possa essere custodito, rafforzato e ulteriormente sviluppato nell’interesse dell’AC Foligno 1928 e dell’intera comunità folignate.
​Lasciamo questo incarico con serenità e con la consapevolezza di aver dedicato il massimo impegno possibile, convinti che i valori fondamentali debbano continuare a guidare il futuro della società: attenzione ai giovani, inclusione, responsabilità sociale, rispetto della storia sportiva della città e servizio alla comunità.
​Per il bene dell’AC Foligno 1928.
​Per il bene di Foligno.
​Paolo Zoppi
Presidente
​Ruggero Cesaretti
Segretario Generale