FOLIGNO (R.M.) – È il minuto 92 (della partita Foligno-Follonica Gavorrano) quando Tommaso Settimi parte in contropiede per vie centrali e vede alla sua destra il movimento da vero rapace di Simone Tomassini. Servizio perfetto e botta di sinistro che non lascia scampo all’ex Tognetti. Foligno 2 Gavorrano 0 e fine di un piccolo incubo per il bomber del Foligno, tornato in campo dopo 8 partite e al gol dopo 11.

Un’eternità per uno come lui. Nonostante avesse nelle gambe «6 minuti visti i due allenamenti fatti» come ha detto il tecnico Manni, ecco subito lo zampino:

«Un gol liberatorio? Diciamo di sì. Mi porto un peso importante di questi due mesi in cui sono stato infortunato – ha dichiarato l’attaccante –. Prima di tutto però voglio fare i complimenti agli altri ragazzi. Purtroppo abbiamo inanellato una serie di risultati negativi, ma la prestazione c’è sempre stata. Abbiamo finalmente raccolto quanto seminato, perché anche con il Gavorrano abbiamo fatto una grande gara.

Alla fine siamo riusciti a sbloccarla ed è stato importante non prendere gol prima di tutto. Per questo voglio ringraziare Elia Mazzoni, ragazzo simbolo di Foligno che per tutti questi mesi non ha mai detto una parola e che ha risposto presente con una prova importante, anche parando una punizione insidiosa a fine primo tempo; ha dato tranquillità e sicurezza.

Poi penso anche a Ettore Marchetti, che è entrato alla grande ed ha sbloccato una sfida difficile. Senza la sua rete non sarebbe arrivato nemmeno il mio raddoppio. Per questo, prima che a me, penso a lui. Siamo tutti felici per la vittoria. Mi sento anche più sereno, ma so che ho ancora molto lavoro da fare per tornare alla condizione migliore. Questi attimi però sono bellissimi».