CANNARA (di Cristiano Lupidi ) – Si sapeva che la partita di oggi, valida per la ventiduesima giornata, era la più importante della stagione per il Cannara, quella che, se da una parte poteva condannare definitivamente la squadra, dall’altra poteva rilanciarla nella corsa verso la salvezza. I presupposti per far sì che questo fosse il match della svolta c’erano tutti, perché tornava in panchina Antonio Armillei dopo l’esonero di fine anno, perché si giocava contro la principale rivale per la conquista di un posto nei play-out, il Sansepolcro, e perché dopo un gennaio disastroso, durante il quale sono arrivate quattro sconfitte in altrettante sfide, di cui l’ultima con un passivo tennistico in casa del Grosseto, era necessaria una sola cosa: vincere.
A ciò si aggiunga la considerazione dei problemi esistenti anche tra le file degli avversari, a caccia di tre punti dal 16 novembre e alla prima gara sotto la guida di Mario Palazzi, dopo la separazione da Davide Ciampelli a seguito del pareggio contro la terza compagine in lotta per allontanare lo spettro della retrocessione diretta, il Poggibonsi. Insomma, a prospettarsi era un incontro decisivo per le sorti di questo campionato, un incontro in cui entrambe le parti erano obbligate a dare l’anima e a guadagnare il massimo risultato possibile. Ebbene, il team che l’ha spuntata è stato quello che veste la maglia rossa e blu.
Già osservando i giri di orologio iniziali si potrebbe ricavare il modello dei successivi novanta, con il Cannara estremamente offensivo e alla ricerca della rete e il Sansepolcro arroccato nella propria metà campo, a difendere lo 0-0. E nel primo tempo le misure messe in campo per respingere l’assedio cannarese hanno funzionato e la cittadella è rimasta inespugnata. Difatti, nonostante il dominio del gioco, i padroni di casa non hanno provocato mai grandi preoccupazioni a Ermini, affacciandosi pericolosamente dalle sue parti solo al 12’ con Leveh, autore di un’incornata finita fuori.
Paradossalmente sono proprio gli ospiti a fabbricare le chances più consistenti per passare in vantaggio: al 29’ protagonista è Stumpo, la cui girata all’interno dell’area termina sull’esterno della rete; esattamente dieci minuti dopo, su un pallone messo in mezzo dalla destra, nessuno degli attaccanti in divisa gialla riesce a buttarlo dentro grazie ai salvataggi sulla linea di porta prima di Vassallo e poi di Fumanti. Dopo lo spavento i locali tornano a impostare e sul finire di primo tempo, su un rilancio dalle retrovie, Riccardo Mancini si avventa sulla sfera sovrastando il proprio marcatore ma di testa non supera l’estremo difensore che, grazie a un grande riflesso, salva il risultato.
In principio di ripresa gli uomini di Armillei calano leggermente e concedono più spazi agli avversari, per i quali è sempre Stumpo a rendersi pericoloso al 10’, quando il centravanti si vede carambolare fra i piedi il tiro del compagno Mazzolli ma, tutto solo, la manda alta. Il campanello d’allarme serve perché da allora in poi gli umbri riprendono in mano la partita: appena due minuti dopo Leveh ci prova dalla grande distanza e la spedisce oltre la traversa; tuttavia il gol è nell’aria, e infatti non passano che pochi attimi perché il pubblico possa finalmente esultare.
A risolvere la situazione è la giocata di un singolo, di un singolo che in questa domenica si è reso protagonista di una prestazione vicina alla perfezione in tutti i reparti, e che al 14’ decide di tirare fuori l’ariete e di sfondare una volta per tutte il portone d’accesso alla fortezza nemica. Appostato a cinque metri dalla lunetta, si fionda su una palla rimbalzante e la colpisce con l’esterno collo, scaraventandola in rete (dopo la deviazione del palo, tanto per generare un po’ di suspense sugli spalti), per poi farsi tutto il campo e andare a esultare sotto lo spicchio di tifosi toscani dai quali era stato bersagliato per l’intero match.
Mister Palazzi cerca di svoltarla con i cambi, eseguendo tutti e cinque quelli disponibili, ma la massima occasione guadagnata dai suoi è una punizione dal limite calciata da Vitiello al 39’ e infrantasi sulla barriera, una punizione che il pubblico ospite, presumendo che il contatto fosse avvenuto all’interno dell’area, avrebbe voluto più severa. Nel frattempo i minuti passano, gli animi, già piuttosto caldi, si accendono e al 47’ il Sansepolcro resta in dieci a seguito dell’espulsione di Andreani per doppia ammonizione. Infine, al termine dei sei di recupero, il signor Rashed fischia la fine e decreta la tanto agognata vittoria dei locali.
Una vittoria che sa di speranza e che risolleva gli umori, ma che è solo un punto di partenza. I rossoblù infatti restano ultimi, pur accorciando le distanze dai rivali odierni, da cui ora sono staccati di una sola lunghezza. A rendere più amara la giornata perfetta del Cannara è il successo del Poggibonsi, il quale in tal modo non viene agganciato. Tuttavia i calcoli di classifica lasciano il tempo che trovano: quello che conta è ciò che il campo dimostra, e oggi lo Spoletini ha mostrato una squadra agguerrita e determinata a raggiungere il suo obiettivo. È proprio di questa squadra che Armillei avrà bisogno nella ventitreesima giornata in casa dell’Aquila Montevarchi, per dare continuità di risultati e per proseguire la rincorsa ai bianconeri, impegnati, la prossima domenica, fra le mura del Buitoni, che sarà teatro dello scontro con il Terranuova Traiana.
CANNARA – VIVI ALTOTEVERE SANSEPOLCRO 1-0
CANNARA (3-5-2): Vassallo, Cardoni (33′ st Porzi), G. Mancini, Fumanti, Schvindt, Gueye, Montero, Fracassini, Leveh, Farneti (36′ st Iacullo), R. Mancini (36′ st Gnazale). A disp.: Di Vincenzo, Vergara, Labonia, Fisichella, Bosco, Fioretti. All.: Armillei
VIVI ALTOTEVERE SANSEPOLCRO (5-3-2): Ermini, Cerbella (41′ st Barculli), Di Paola (20′ st Alagia), Borgo, Mazzolli, Andreani, Omohonria, Gennaioli (22′ st Brizzi), Stumpo (19′ st Bocci), Massai (19′ st Polimeni), Vitiello. A disp.: Cebotari, Fabozzi, Pieracci, Salvadori. All.: Palazzi
Arbitro: Rashed di Imola
Reti: 14’ st Fracassini
Note: spettatori 200 circa. Al 47’ st espulso Andreani (S) per doppia ammonizione. Ammoniti: R. Mancini, Fracassini, Farneti, Andreani, Barculli, Iacullo. Angoli: 7-0. Recuperi: 1’ pt e 6’ st







