CANNARA (di Cristiano Lupidi) – La stagione del Cannara è stata, fin qui, l’esemplificazione perfetta della famosa legge di Murphy: se qualcosa poteva andare male, lo ha fatto. Ma ogni legge, si sa, ha la sua eccezione, che nel nostro caso si è verificata quest’oggi. Ebbene sì, perché i rossoblù, alla vigilia della ventottesima di campionato, si trovavano negli abissi del Girone E di Serie D, in una zona tanto vicina al fondale che nemmeno i raggi di luce riuscivano a penetrarvi, mentre al termine dei 90 minuti possiamo dire con certezza che la nave non è ancora del tutto affondata, ma che al contrario ha ancora una speranza, seppur sottile, di tornare a vedere il sole.
Metafore a parte, il match di questa domenica è stato veramente avvincente, e il 2-1 maturato è un risultato che pochi si aspettavano, dal momento che ai ragazzi di Armillei, reduci da quattro sconfitte di fila, la vittoria mancava da più di un mese e mezzo, e considerando pure che allo Spoletini si presentava una compagine, il Ghiviborgo, a caccia di punti per sigillare definitivamente la permanenza in Serie D, soprattutto dopo la sconfitta rimediata nell’ultima gara giocata contro il Siena, giunta a seguito di tre risultati utili consecutivi.
Probabilmente però gli uomini di Cannarsa sono incappati in uno dei più comuni errori di questo sport, ovvero la sottovalutazione dell’avversario, dato che il team toscano è sembrato per buona parte della gara spento, come se avesse staccato la spina dopo l’immediato vantaggio. In origine infatti gli ospiti parevano essere scesi in campo con qualcosa in più, come dimostra l’occasione avuta, appena 30 secondi dopo il fischio d’inizio, da Boiga, lasciato solo in mezzo all’area e libero di far partire una potente conclusione respinta da Di Vincenzo. Impressione che era stata confermata al 5’, minuto in cui sempre Boiga recupera palla poco dopo il centrocampo, resiste alla carica di Fumanti e, arrivato di fronte all’estremo difensore, lo supera con un piattone che va a insaccarsi all’angolino basso.
La sensazione iniziale era dunque che si fosse agli albori di una goleada, ma così non è stato: i padroni di casa, mossi dall’orgoglio e forse agevolati dalla mancanza di pressione in virtù della consapevolezza che non fosse possibile aggravare ancor di più la situazione, hanno saputo reagire da squadra, dominando da questo momento in poi la partita e obbligando i rivali a chiudersi nella propria metà campo.
La prima occasione di marca rossoblù scaturisce al 12’ dal calcio d’angolo battuto magistralmente da Iacullo, il quale mette in mezzo una deliziosa palla che Leveh sfiora di testa senza però riuscire a indirizzarla nello specchio. Lo stesso Leveh che pochi attimi più tardi sarà protagonista di un’altra incornata, stavolta su cross di Vergara, finita ugualmente a lato, e che poi ci proverà ancora al 25’, con un tiro deviato dalla difesa che sfiora il palo e scivola in corner. Dall’altra parte gli ospiti si rifanno sentire al 26’, quando Baldacci elude con un doppio passo l’intervento di Schvindt e innesca al centro Boiga che, da posizione insidiosa, controlla e calcia, ma la sfera è facile preda del portiere. Non passano che pochi giri di orologio e siamo di nuovo sul versante opposto, dove Fracassini cerca di sfondare in area di rigore e tenta la conclusione, la quale tuttavia termina la sua corsa sull’esterno della rete.
Alla fine per agguantare il tanto ricercato pareggio ci sarà bisogno di una prodezza di Iacullo, autore al 34’ di un vero e proprio eurogol, in quanto, da circa 25 metri, il numero 10 frusta il pallone con il sinistro e lascia partire un bolide che Butano riesce solo a toccare con le punte, non impedendogli di gonfiare il sacco. La marcatura dà entusiasmo, e a questo punto anche l’1-1 comincia a stare stretto ai locali, che vanno vicini al raddoppio prima al 39’ con Farneti, il cui colpo il testa finisce oltre la traversa, e poi al 44’ con Fracassini, alla conclusione del quale l’estremo difensore si oppone smanacciando in angolo. Ma la chance più clamorosa è senza dubbio quella di Leveh che, proprio allo scadere del recupero, vince un contrasto sulla tre quarti e si invola indisturbato verso la porta avversaria, ma sul più bello, invece di tirare, cerca di scartare anche il portiere in uscita, che tuttavia resta in piedi fino all’ultimo e ferma l’attaccante cannarese, salvando in extremis i suoi.
Dopo l’intervallo i biancorossi rientrano nel rettangolo verde con maggior aggressività, e ad affacciarsi minacciosamente dalle parti di Di Vincenzo sono al quarto d’ora di gioco Nottoli che, servito sulla destra da Boiga, ci prova a giro non centrando lo specchio, e al 28’ Musatti, la punizione del quale, potente ma imprecisa, si perde sul fondo. Subito dopo, intorno alla mezz’ora, si rifanno sotto gli umbri con il neoentrato Coviello, alla cui rasoiata Butano si oppone deviando in corner.
È proprio questo corner, l’ottavo della gara per i padroni di casa, che risulterà decisivo: a firmare il vantaggio ci pensa infatti capitan Schvindt, che di testa, a pochi metri dalla linea di porta, deposita la sfera in fondo alla rete e fa gioire tutto lo Spoletini. Ci si aspetterebbe una qualche reazione dei toscani, i quali invece non si rendono mai concretamente pericolosi e anzi rischiano addirittura di subire la terza rete, alla quale va vicinissimo per due volte Coviello, che al 38’ si avventa su una palla vagante e di prima cerca di sorprendere l’estremo difensore che però non si fa superare, e al 46’, mandato in profondità, decide di fare tutto da solo, evita come birilli due avversari e da 20 metri tenta di replicare l’eurogol di Iacullo, non riuscendoci per questione di centimetri.
Si tratta dell’ultimo acuto della partita, e dopo i quattro di recupero il signor Di Palma fischia la fine, decretando da una parte la seconda sconfitta di fila del Ghiviborgo, chiamato a riscattarsi, questo mercoledì, contro il Sansepolcro, in quello che sarà il recupero della ventisettesima giornata, e dall’altra il ritorno ai tre punti del Cannara. Cannara che può gioire anche per la sconfitta del Poggibonsi, al momento occupante l’ultima casella disponibile per i play-out e distante di sei lunghezze, e per il fatto di aver abbandonato la coda della classifica, agguantando il Sansepolcro e sorpassandolo per via degli scontri diretti. E la prossima domenica la sfida in casa dell’Orvietana ci mostrerà se quella di oggi non è stata che un’eccezione che conferma la regola, un semplice spiraglio di sole destinato ben presto a estinguersi in una stagione tempestosa, oppure una rampa di lancio per provare a salire sopra le nuvole. Tutto è ancora da scrivere.
CANNARA – GHIVIBORGO VDS 2-1
CANNARA (4-3-1-2): Di Vincenzo, Vergara, Schvindt, Roselli (16′ st Montero), Fumanti, Gueye, Farneti, Fracassini, Leveh, Iacullo, R. Mancini (21′ st Coviello). A disp.: Vassallo, Labonia, Porzi, Cardoni, Farini, Gnazale, G. Mancini. All.: Armillei
GHIVIBORGO VDS (4-3-3): Butano, Baldacci (39′ st Ceccanti), Ricci, Mariotti, Boiga (25′ st Longo), Arcuri, D. Cannarsa, Nottoli (25′ st Signorini), Musatti, Vecchi, Thioune (9′ st Asmussen). A disp.: Viti, Paulino, Mion, Del Dotto, Quochi. All.: J. Cannarsa
ARBITRO: Di Palma di Cassino
RETI: 5′ pt Boiga (G), 34′ pt Iacullo, 31′ st Schvindt (C)
NOTE: Spettatori 100 circa. Ammoniti: Vergara, Mariotti, Vecchi. Angoli: 8-3. Recuperi: 2’ pt e 4’ st.










