CANNARA (di Cristiano Lupidi) – La permanenza del Cannara in Serie D è giunta al capolinea? Questa la domanda che ci si pone in seguito alla sconfitta odierna contro il Prato, nella quale gli uomini di Armillei, sebbene abbiano dimostrato buona volontà, sono sembrati spenti sul piano del gioco e incapaci di costituire una reale minaccia di fronte a una squadra, come quella toscana, superiore dal punto di vista tecnico e dell’organizzazione in campo, soprattutto per quanto visto nella ripresa, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato.

È ovviamente presto per parlare di rassegnazione al proprio destino da parte dei rossoblù, che però sono senza dubbio consapevoli della necessità di un vero e proprio miracolo per salvare una stagione fallimentare e agguantare un posto nei play-out. Si dice spesso che la speranza è l’ultima a morire, ma in questo caso non ne è rimasto che un fioco lume in corso di spegnimento; tuttavia, finché non vi sarà la certezza matematica della retrocessione, non resta altro da fare che continuare a lottare.

È anche vero che il calendario dei match casalinghi non è per nulla d’aiuto: due settimane fa infatti a presentarsi allo Spoletini era il Siena, al momento il team più in forma del girone, mentre oggi, in questa 26ª giornata, l’avversario di turno era un Prato che, uscito da un periodo arduo, ha messo in fila una serie di risultati positivi che gli ha permesso di portarsi a ridosso della zona play-off, nonostante i 2 punti di penalizzazione giunti in settimana. Sicuramente un duro colpo quest’ultimo, che poteva demoralizzare i ragazzi di Dal Canto, i quali al contrario sono scesi in campo con energia e, pur mancando a tratti di brillantezza, alla fine sono riusciti a strappare 3 punti fondamentali per proseguire la caccia al quinto posto.

Ciò che non era per niente scontato, perché la prima frazione di gioco ha visto le due compagini fronteggiarsi a viso aperto in un regime di equilibrio, all’interno del quale nessuno dei 22 in campo si è mai reso realmente pericoloso. Paradossalmente sono i locali a fabbricare la prima palla gol, quando, al 15’, Farneti trova centralmente Riccardo Mancini che di tacco serve Leveh il quale, dopo essersi girato brillantemente con il primo controllo, la spedisce di parecchio a lato. Sull’altro versante gli ospiti provano a ferire di corner, due dei quali, concentrati nel giro di pochi secondi, si concludono analogamente con il tentativo dalla gran distanza di Cesari, che però entrambe le volte si imbatte nell’opposizione della difesa cannarese. Al 37’ gli uomini in blu cercano di far male di nuovo su calcio d’angolo, un angolo battuto in maniera impeccabile da Fiorini che fa arrivare la sfera sui piedi di Polvani il quale è ben piazzato ma di controbalzo la spara alta.

In avvio di ripresa il Prato rientra sul rettangolo verde con un piglio diverso, più aggressivo, e difatti all’8’ colpisce: Lattarulo, liberato all’altezza del dischetto, fa partire una conclusione potente ma centrale respinta dall’estremo difensore, il quale però non può nulla sull’immediata ribattuta a rete, di testa, di Gioè. Dopo lo svantaggio il Cannara reagisce timidamente e cerca di guadagnare campo, ma pecca di lucidità nei metri finali, il che non gli permette di impensierire seriamente Furghieri e in generale la retroguardia avversaria. Le più grandi chances infatti si concentrano dalla parte opposta, dove si registrano una serie di occasioni non sfruttate per il raddoppio: al 28’ Vassallo compie un autentico miracolo, opponendosi con il corpo al tiro da distanza ravvicinata di Greselin; poco dopo, alla mezz’ora esatta, Rossetti si avventa su un retropassaggio corto su cui il numero 1 locale arriva per primo e prova a rinviare ma lo fa centrando in pieno l’attaccante avversario e rischiando così di far carambolare in rete il pallone, che invece scivola lentamente sul fondo.

È questo il copione anche della fase finale di gara, nella quale i toscani inseguono con caparbietà il doppio vantaggio, sfiorandolo al 40’ con Mencagli, la cui conclusione, deviata, sfiora il palo ed esce, e al 42’ con l’incornata di Risaliti, il quale spedisce la sfera oltre la traversa. Alla fine però, al 45’, il tanto cercato raddoppio arriva grazie a una gran giocata di Mencagli, che va via sulla fascia con un tunnel a Fumanti e innesca al centro Rossetti, il quale avanza per la prateria che gli si profila davanti e, giunto a tu per tu con il portiere, lo fredda con un secco rasoterra che di fatto chiude la partita.

Continua dunque il periodo positivo del team di Dal Canto, alla seconda vittoria consecutiva e, come detto, in piena corsa per i play-off. Si attende allora un’atmosfera infuocata per l’incontro della prossima giornata che, dopo la domenica di riposo, vedrà darsi battaglia Prato e Siena, in un big-match che potrebbe risultare decisivo per entrambe le compagini nel perseguimento del loro obiettivo stagionale, e che potrebbe stravolgere la situazione nelle zone più nobili della classifica.

Una classifica che, al contrario, si fa sempre più negativa per il Cannara, il quale con quella di oggi colleziona la diciassettesima sconfitta del suo campionato. L’unica notizia positiva è che il Poggibonsi, attualmente occupante l’ultimo posto disponibile per i play-out, ha perso e rimane a “sole” 8 lunghezze di distanza. Se vogliono colmare il gap è bene che i rossoblù comincino a mettere in cascina qualche punto, a partire dalla sfida al Camaiore che li attende fra due settimane.

 

CANNARA – PRATO 0-2

CANNARA (3-5-2): Vassallo, Vergara (34′ st Coviello), G. Mancini (31′ st Labonia), G. Fumanti, Schvindt, Gueye (46′ st Fisichella), Gnazale (26′ st Porzi), Fracassini, Leveh, Farneti, R. Mancini. A disp.: Di Vincenzo, F. Fumanti, Coppola, Lupi, Fioretti. All.: Armillei

PRATO (4-4-2): Furghieri, Risaliti, Gioè (26′ st Rossetti), Zanon, Polvani, Lattarulo, Berizzi, Cesari (50′ st Limberti), Greselin (51′ st Atzeni), Mencagli, Fiorini (26′ st Andreoli). A disp.: Sebastiano, Stomeo, Corsa, Boccardi, Santarelli. All.: Dal Canto

Arbitro: Gallo di Bologna

Reti: 8’st Gioè, 45’st Rossetti

Note: Spettatori 250 circa.

Ammoniti: Fracassini, Vergara, R. Mancini.

Angoli: 1-9.

Recuperi: 1’ pt e 6’ st.