CANNARA (di Cristiano Lupidi) – Una pioggia scrosciante ha accompagnato ininterrottamente i primi 90 minuti del 2026 di Cannara e Follonica Gavorrano. Un tempo meteorologico che non ha mai accennato a mitigarsi, trasformando il Comunale Spoletini in un campo di battaglia fangoso e inospitale.
Una situazione che esemplifica al meglio la stagione dei rossoblù, sempre più buia, tempestosa e priva di segnali di miglioramento. Nonostante i buoni propositi per l’anno nuovo, nonostante i tentativi di cambiare qualcosa, di innescare una scintilla capace di dare uno scossone generale alla squadra, con la separazione da Mister Armillei e l’ingaggio di nuovi giocatori, il girone di ritorno si è aperto come si era chiuso quello d’andata: 4 gol incassati, 0 punti portati a casa e un posizionamento in classifica sempre più drammatico.
Tradizionalmente si ritiene che quando un campo è ai limiti della praticabilità venga fuori quella che in Argentina chiamano “garra”, e che la vittoria vada a chi dimostra più tenacia. Non valgono più le capacità tecniche dei singoli, saltano gli schemi, elusi dall’impossibilità di giocare palla a terra. Difatti nella partita di questa domenica i 22 nel rettangolo verde, oggi segnato da consistenti sfumature marroni, si sono visti costretti a impostare il proprio match su una serie di lanci lunghi, con la speranza di sfruttare qualche errore avversario dovuto all’anormale scorrimento della sfera per trovare la rete. Alla fine però, sebbene non si possa rimproverare a nessuna delle due compagini di aver mancato di cattiveria agonistica, è venuto fuori il collettivo più organizzato, ovvero quello toscano, che con il passare dei minuti ha preso le misure e si è gradualmente imposto su di un Cannara privo di idee e facilmente penetrabile.
Un Cannara che, scampato al pericolo di ritrovarsi subito sotto dopo appena 30 secondi per il diagonale di Mutton deviato dall’estremo difensore e poi salvato sulla linea da Farini, aveva approcciato la gara con il piglio giusto, portandosi addirittura in vantaggio al 14’: Lomangino, appena entrato proprio al posto di Farini, infortunatosi nell’atto di salvare il risultato, viene servito di testa da Mancini e, giratosi bene, penetra per vie centrali, cerca di metterla in mezzo ma svirgola la sfera, la quale però rimane lì a causa del terreno impantanato, permettendo all’attaccante, che ha la meglio in un paio di contrasti fortunosi, di ritrovarsi di fronte a Poggiolini e di infilarlo con un vincente di piatto. È immediata la reazione degli avversari, i quali con un’incornata di Bernardini quasi agguantano il pareggio.
Pareggio che non tarda ad arrivare, perché al 23’, sugli sviluppi di un corner, Giordani controlla e, dal vertice dell’area piccola, trova il jolly con una conclusione a giro che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Dopodiché, in seguito a numerose occasioni di ripartenza da entrambe le parti, vanificate dalla difficoltà nel procedere palla al piede, sono i toscani a passare grazie a un rigore concesso al 34’ per un’uscita imprudente di Stacchiotti, il quale poi non può niente sulla magistrale trasformazione del penalty da parte di Giordani.
Gli ospiti iniziano all’attacco anche in principio di ripresa, collezionando due occasioni importanti prima con Mutton che con un tiro a giro dal limite sfiora la traversa e poco dopo con Bucci, autore di una rasoiata finita di poco a lato. Sull’altra sponda si rendono pericolosi anche i padroni di casa, in crescita nei minuti centrali del secondo tempo e vicini alla rete al 24’ quando Elian Bertaina, innescato da Gnazale, ci prova con una conclusione di potenza che si infrange sui guantoni del portiere. Proprio nel loro momento migliore i locali subiscono il colpo di grazia al 26’, minuto in cui un veloce scambio in zona d’attacco libera bene Bellini, il quale fa partire un tiro rasoterra che supera Stacchiotti. Lo stesso Stacchiotti, al 41’, non riesce a opporsi a una punizione non irresistibile dai 20 metri battuta da Bianchi e devia solamente la palla che termina la sua corsa nell’angolino basso.
Dopo i 3 di recupero il triplice fischio del signor Pica decreta l’ennesima sconfitta dei rossoblù cannaresi, l’undicesima di questo campionato, la quinta di fronte al suo pubblico, il quale non ha modo di assistere a una vittoria da due mesi, motivo per cui appare sempre più demoralizzato. Eppure ci sarà bisogno anche del suo sostegno per uscire da una crisi che, se non risolta, potrebbe far scivolare la squadra verso una retrocessione diretta, in virtù del penultimo posto in classifica ormai occupato stabilmente da troppe domeniche. Al contrario il Follonica Gavorrano, con i 3 punti ottenuti, esce dalla zona play-out e si rilancia dopo i 6 gol subiti dal Tau Altopascio. Il prossimo match casalingo vedrà gli uomini di Brando impegnati contro il Poggibonsi, mentre ad attendere il Cannara, nella diciannovesima giornata, la difficilissima sfida in casa del Seravezza Pozzi.
CANNARA – FOLLONICA GAVORRANO 1-4
CANNARA: Stacchiotti, Azurunwa (27’ st Cardoni), Schvindt (44’ st Vergara), Fumanti, Fracassini, Farini (5’ pt Lomangino), Gnazale, Enzo Bertaina, Elian Bertaina, Iacullo, Mancini. A disp.: Vassallo, Lupi, Roselli, Fisichella, Fioretti, Scurioli. All.: Romeo
FOLLONICA GAVORRANO: Poggiolini, Bernardini, Matteucci, Bellini (24’ st Likaxhiu), Marino, Maurizi (19’ st Proietti), Mutton (43’ st Pimpinelli), Fremura, Pescicani (5’ st Bucci), Arrighi, Giordani (28’ st Bianchi). A disp.: Tanganelli, Ferretti, Crasta, Presta. All.: Brando
Arbitro: Pica di Roma 1
Reti: 14’pt Lomangino (C), 23’ pt, 35’ pt rig. Giordani, 26’ st Bellini, 41’ st Bianchi (FG)
Note: spettatori 100 circa. Ammoniti: Iacullo, Bellini, Fumanti, Bucci, Enzo Bertaina. Angoli: 4-3. Recuperi: 1’ pt e 3’ st








