CITTA’ DI CASTELLO – Grande carattere del Foligno di Antonio Armillei che sul campo della Tiferno, tra le formazioni più accreditate alla vittoria finale, impatta per 1-1. Una gara che ha visto il Foligno soffrire in avvio, andando sotto con la rete dell’ex Peluso (che non ha esultato) e reagire soprattutto alla fine del primo tempo, quando Mancini ha piazzato la zampata giusta. Il secondo tempo è stato tosto, perchè i bianco-azzurri hanno giocato per tutti i 45′ in inferiorità numerica per l’espulsione di Nuti. Bravi i Falchi a saper soffrire, ma non a piazzare il colpo vincente, dato che Broso ha avuto e sciupato malamente la palla dell’ 1-2.

LA SFIDA – L’inizio di gara non è semplice per i Falchi, visto che i padroni di casa partono forte e pressano. La traversa colpita di testa dall’ariete locale Traini (10’) sa di scampato pericolo per un breve lasso di tempo: all’ 11’ infatti a far male ai bianco-azzurri è il grande ex (insieme a Gorini e al tecnico Nofri), Maurizio Peluso. Difesa non reattiva su un lancio lungo e spizzata di Traini, con “Zig Zag” che conquista palla al vertice, entra in area e di sinistro rasoterra, con l’aiuto del palo, manda alle spalle di Meniconi. Falchetti che dopo lo svantaggio soffrono ancora le incursioni locali, con Peluso e Traini che non riescono a centrare la porta per pochissimo. Man mano che passano i minuti, però, il Foligno abbandona il timore e prende campo e certezze, soprattutto dopo la mezz’ora. La squadra sale di tono e la Tiferno accusa un po’, così al 41’ ecco il gol del pareggio in seguito a un’azione ben orchestrata: Sanseverino avvia Colarieti, la difesa locale non allontana abbastanza, Zerbo avvia Fiki che lavora un bel pallone in area e lo mette dentro, con la punta di Latina che anticipa tutti sul tempo e scarica alle spalle di Vaccarecci (1-1).

Una rete che dà grande fiducia al Foligno anche in vista della ripresa, se non fosse che già al 3’ Nuti, già ammonito, interviene in maniera scomposta su un avversario e Catanzaro tira fuori il secondo giallo. Poco prima Meniconi aveva alzato la saracinesca su un tentativo di Bruschi (1’). Tiferno allora, vista la superiorità numerica, che accentua la pressione e il Foligno deve stringere i denti. I padroni di casa, però, tutto sommato si può dire che di palloni dentro ne hanno messi, ma senza creare chissà quali pericoli: Foligno che si difende molto bene e che, a dirla tutta, ha anche un’occasione clamorosa per il blitz. Al 20’ infatti una palla rubata e una veloce ripartenza innescano il neo-entrato Broso davanti a Vaccarecci, ma l’attaccante fallisce spedendo fuori la palla del possibile 1-2. Nel finale padroni di casa all’assalto con il solito Traini e Alagia, ma il punto può dirsi assolutamente meritato, considerata la cattiveria e la “tigna” messa in campo nel secondo tempo.

 

TIFERNO – FOLIGNO 1-1

TIFERNO (4-3-1-2): Vaccarecci; Catacchini, Mariucci, Briganti, Dominici (42’ st Belloni); Bruschi, Gorini, Bartoccini (19’ st Alagia); Mercuri (9’ st Berettoni, dal 42’ st Di Cato); Peluso, Traini. A disp.: Aluigi, Lavano, Orlandi, Massai, Valori. All.: Nofri.

FOLIGNO (4-3-1-2): Meniconi; Colarieti, Aldrovandi, Dondoni, Nuti; Marianeschi, Sanseverino, Fondi; Fiki (19’ st Settimi); Mancini (19’ st Broso), Zerbo (19’ st Piancatelli). A disp.: Roani, Bocci, Giabbecucci, Dell’Orso, Rossi, Piermarini. All.: Armillei

Arbitro: Catanzaro di Catanzaro (assistenti: Conte di Taranto – Pasotti di Imola).

Reti: 11’ pt Peluso (T), 41’ pt Mancini (F).

Note: gara giocata a porte chiuse per le normative anti-Covid19. Espulso al 3’ st Nuti (F) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Mariucci, Bruschi (T), Aldrovandi, Sanseverino, Marianeschi, Colarieti (F). Recupero: 3’ pt e 4’ st.















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