L’AQUILA – Un Falco mai domo si oppone con tutte le proprie forze contro L’Aquila capolista, sfiora il risultato positivo (un pareggio che decisamente non sarebbe stato da buttare) ma alla fine deve cedere per 3-2, colpito proprio al 90’, quando ormai non c’era più tempo. Vero che forse, a conti fatti, la vittoria dei padroni di casa è meritata viste le occasioni, ma il calcio non è scienza esatta e lo spirito di resilienza del Foligno aveva portato in prossimità di un buon punto. Un peccato, nuovamente, e seconda sconfitta di fila per i ragazzi di Di Loreto.

LA SFIDA – Inizio di gara con i rossoblù a spron battuto e Foligno timidino. Le prime folate aquilane non portano a nulla di concreto, poi al 17’ ecco che subito la sfida prende già una piega: azione portata avanti da Curatolo che allarga sulla destra per Gasperoni; l’ex San Marino si accentra e con il sinistro mette la palla all’incrocio all’altezza del primo palo, dove Stomeo davvero non può nulla (1-0). C’è che adesso si aspetterebbe l’imbarcata, ma non è così. Pur senza strafare, con calma e gesso, il Foligno si riorganizza e rimane in partita, manovrando. Occasioni vere per i Falchi alla fine del primo tempo davvero poche (al 22’ guizzo di testa di Sylla che sorprende tutta la difesa locale su lancio di Salvatore, ma palla fuori), ma comunque anche L’Aquila si ritrova ad essere meno arrembante, con ritmi più blandi e Foligno che dà l’idea di essere pienamente in corsa.

Un’idea che viene rafforzata anche dal fatto che L’Aquila, partito forte anche in avvio di ripresa, non riesca clamorosamente a piazzare il colpo del ko. Al 5’ ha la palla d’oro il bomber Sparacello, che si inserisce su un retropassaggio di testa di Sensi verso Stomeo: pallonetto sul portiere che però non centra lo specchio e 2-0 che sfuma, così come al 15’: Barnabà arriva in area di rigore, palla indietro per Curatolo al limite, con l’attaccante che carica la botta rasoterra a giro, ma Stomeo sfodera il miracolo e salva il Foligno. Già, un intervento importante perché al 22’ ecco, un po’ inaspettato, il pareggio: fa tutto da solo Sylla sulla corsia mancina: l’esterno entra in area di rigore, si prende lo spazio per armare il destro dribblando alcuni avversari e infilare Inturri (1-1). La rabbia della capolista si concretizza subito: palla recuperata da Campagna che manda Sparacello ancora a tu per tu con Stomeo, bravissimo a chiudere lo specchio (24’). Foligno avvisato, ma non mezzo salvato, perché al 26’ ecco il 2-1 che arriva da un pallone di Saia in area per Sparacello, il quale ci mette il fisico su Bellucci all’altezza del fondo e serve Campagna che non fallisce il 2-1.

Proteste Foligno per un fallo dell’attaccante, ma tutto regolare per Gambin e Falchi ancora sotto. Di Loreto allora getta nella mischia pure Babbi e si gioca il tutto per tutto, venendo anche premiato al 31’, ancora forse in maniera inaspettata. Khribech avvia l’azione a destra, supera Saia e mette dentro un pallone su cui non arriva nessun difensore locale, ma Babbi sì ed ecco confezionato il 2-2 di Babbi. Tutto da rifare per gli abruzzesi, ma Foligno davvero duro a morire e sempre caparbio a reagire. Addirittura i biancoazzurri vanno pure a cercare il colpaccio al 39’, ma il tiro di Sylla trova i guantoni di Inturri che manda in corner. L’Aquila che monta l’assalto, ma la sensazione è che sia possibile la resistenza. Sensazione sbagliata: al 90’ esatto azione confuso con Barnabè che riesce a trovare in area il neo entrato Chiarella, che nella mischia trova il colpo dell’amarissimo 3-2.

L’AQUILA – FOLIGNO 3-2

L’AQUILA (4-2-3-1): Inturri; Barnabà, Bondioli, Brunetti, Saia; Binotto (18′ st Vascotto), Gori; Gasperoni (30′ st Chiarella), Campagna (35′ st De Santis), Curatolo (46′ st Magnani); Sparacello. A disp.: Luppichini, Enapoliti, Tourè, Pomposo, Lisi. All.: Andreucci.

FOLIGNO (4-2-3-1): Stomeo; Salvatore, Bellucci, Sensi, Omohonria (27′ st Giorgetti); Musatti, Settimi (27′ st Ferrara); Khribech, Tiberi (27′ st Babbi), Sylla (41′ st Maccari); Svidercoschi (37′ st Vecchi). A disp.: Di Vincenzo, Goretti, Silvestri, Bocciolini. All.: Di Loreto.

ARBITRO: Gambin di Udine (assistenti: Palazzo di Campobasso – Moschion di Gradisca d’Isonzo).

MARCATORI: 17′ pt Gasperoni (LA), 22′ st Sylla (F), 26′ st Campagna (LA), 31′ st Babbi (F), 45′ st Chiarella (LA)

NOTE: ammoniti Barnabà, Binotto, Saia (LA). Recupero: 3′ pt, 5′ st