FOLIGNO (di Cristiano Lupidi) – Fino a poche giornate fa sembrava che il Foligno, raggiunto con largo anticipo il principale obiettivo stagionale, ovvero la salvezza diretta, avesse perso le giuste motivazioni, il che lo aveva portato a collezionare, nel mese di febbraio, cinque risultati negativi di fila. Attualmente invece pare che la primavera sia finalmente arrivata per i ragazzi di Manni che nella domenica odierna, lasciatisi alle spalle il momento no, si presentavano alla sfida con il Sansepolcro, valida per la ventinovesima giornata, dopo due gare tutto sommato positive, la vittoria interna contro il Follonica Gavorrano e la sconfitta, ma di misura e giunta solo allo scadere, su un campo difficile come quello del Siena.

Del resto l’occasione per proseguire il periodo di forma casalingo non poteva essere migliore, poiché l’avversario di turno era un Sansepolcro sempre più ultimo e reduce dal 2-0 incassato in settimana in casa del Ghiviborgo, nel recupero della ventisettesima giornata. Si trattava dunque di una partita che i Falchi, nonostante le assenze di Pellegrini infortunato e di Ferrara e Khribech squalificati, avevano l’obbligo di vincere per provare a centrare, come affermato dal team manager Giacomo Fiaschini, una posizione nei play-off, i quali sarebbero indubbiamente un traguardo considerevole, considerando soprattutto le molte problematiche incontrate nel corso dell’annata.

Ebbene, i biancoazzurri non hanno deluso le aspettative, ma al contrario hanno offerto al pubblico del Blasone una prestazione ordinata che ha permesso loro di mantenere il controllo del gioco per tutti i 90 minuti, occupando costantemente la metà campo ospite e concedendo pochissimi spazi ai rivali. Ciò che era fondamentale era infrangere subito il muro bianconero, cosa che infatti è avvenuta dopo appena sette giri di orologio: l’azione nasce sulla sinistra, dove Sylla va via al proprio marcatore e mette in mezzo una palla leggermente arretrata per l’accorrente Bosi il quale, dopo un contrasto vinto fortunosamente, si ritrova la sfera sul destro e ha tutto il tempo per far partire un diagonale rasoterra che si infila all’angolino basso.

Sbloccato il risultato, i locali continuano a condurre, mettendo in difficoltà la retroguardia nemica grazie alla velocità sulle fasce dei due esterni, Pupo Posada e Sylla, i quali si scambiano di continuo per non dare punti di riferimento e per poco non confezionano il secondo gol al 17’, quando proprio Sylla, penetrato in area, serve al centro Pupo Posada, la cui conclusione viene rimpallata e carambola di nuovo sui piedi del numero 11 che insiste e trova sul secondo palo Settimi, l’incornata del quale finisce però tra le braccia del portiere. Ma la chance più grande per il raddoppio folignate è quella che, alla mezz’ora, ha per protagonista Falasca, che sfonda sempre sulla sinistra e, dopo una serpentina, esegue un cross che attraversa tutta l’area e viene ricevuto da Pupo Posada il quale, con un tiro a giro, cerca l’incrocio dei pali, non riuscendo a inquadrare lo specchio per pochi centimetri.

L’avvio di ripresa vede gli uomini di Palazzi affacciarsi timidamente dalle parti di Rossi, bravo, dopo non essere mai stato chiamato in causa nella prima frazione, a farsi trovare pronto al 5’ con un’uscita su Bocci, reo di essersi allungato con il primo controllo il pallone che gli aveva servito Barculli, e di aver quindi vanificato una minacciosa ripartenza. Questo minimo pericolo suona da campanello d’allarme per il Foligno, che riprende immediatamente in mano il pallino del gioco e al 20’ fa esultare per la seconda volta i suoi tifosi: Falasca recupera palla sulla tre quarti e avanza fino al limite per poi servire sulla destra un liberissimo Pupo Posada che, senza pensarci due volte, la chiude sul primo palo e gonfia la rete.

Dopodiché la gara si spegne e le due compagini, da una parte quella in giallo che si accontenta del doppio vantaggio e dall’altra quella bianconera che accetta inesorabilmente il proprio destino, si avviano passivamente verso la fine del match, che giunge al terzo di recupero subito dopo una punizione calciata di poco a lato dall’ex Belli, unica vera occasione, se la si può definire tale, dell’intera partita per gli ospiti.

I tre punti, più che meritati, rilanciano i ragazzi di Manni nella caccia al quinto posto, ad oggi distante di due lunghezze e occupato dal Prato; una caccia che proseguirà nella trentesima giornata, che si terrà giovedì 2 aprile, in casa del Ghiviborgo. Sembra invece che il Sansepolcro, la cui prossima sfida sarà quella interna contro l’Aquila Montevarchi, abbia ormai tirato i remi in barca, come si suol dire, e che, superato in graduatoria anche dal Cannara, attenda solo la certezza matematica della retrocessione.

 

FOLIGNO 1928 – VIVI ALTOTEVERE SANSEPOLCRO 2-0

FOLIGNO (4-3-3): Rossi, Della Spoletina, Falasca (42′ st Bevilacqua), Sbraga, Grea, Ceccuzzi, Settimi, Bosi (34′ st Cichy), Sylla (39′ st Longoni), Manfredi (29′ st Marchetti), Pupo Posada (34′ st Tomassini). A disp.: Mazzoni, Qendro, Cottini, Da Pra. All.: Manni

SANSEPOLCRO (4-3-3): Bambara, Andreani, Di Paola (30′ st Polimeni), Borgo, Gennaioli (35′ st Cerbella), Baraboglia, Belli, Omohonria, Bocci (29′ st Sane), Massai (24′ st Giannini), Barculli (45′ st Cirignoni). A disp.: Ermini, Pieracci, Testerini, Stumpo. All.: Palazzi

Arbitro: Rossiello di Molfetta

Reti: 6’ pt Bosi, 20’ st Pupo Posada

Note: Spettatori 500 circa. Ammoniti: Omohonria, Falasca. Angoli: 6-1. Recuperi: 0’ pt e 3’ st