CANNARA (di Cristiano Lupidi) – Giunti alla vigilia della penultima giornata del girone E di Serie D, era ben noto che al Cannara sarebbe servito un miracolo per uscire dalla zona rossa della classifica. Nella domenica odierna allo Spoletini quel miracolo si è in parte verificato, dal momento che la squadra di casa è riuscita a imporsi per 3-2 sui diretti rivali del Poggibonsi, e lo ha fatto grazie a una prestazione stoica, monumentale, soprattutto se si considera che per ben due volte era andata sotto.

Ma non è bastato. Si sapeva, infatti, che i rossoblù non erano più padroni del loro destino, e che la porta dei play-out sarebbe restata aperta solo se dai campi dove in contemporanea erano impegnate le compagini coinvolte nella lotta per la salvezza diretta fossero giunte notizie positive per la causa cannarese. Cosa che non è avvenuta, motivo per cui a fine partita la gioia dei ragazzi di Armillei per aver adempiuto al proprio compito si è trasformata in delusione, rabbia e frustrazione, sentimenti determinati dal verdetto generato dai risultati delle altre gare, un verdetto amaro, perché è quello che li condanna alla retrocessione.

Dal canto suo il Cannara non può rimproverarsi nulla, essendo stato capace di ottenere ciò che gli veniva richiesto, ovvero la vittoria, la quale è la terza nelle ultime sei giornate e arriva dopo la beffa subita nell’ultimo match disputato, quello contro lo Scandicci, in cui i rossoblù si sono visti sottrarre i 3 punti solamente a pochi secondi dallo scadere. Il successo è il giusto esito di una prestazione di grande caparbietà, che alla fine ha fatto sì che il team locale avesse la meglio su di un Poggibonsi, reduce da quattro pareggi consecutivi, timido e incapace per due volte di gestire il vantaggio.

Del resto gli uomini di Armillei, oggi privi sia di Leveh che di Riccardo Mancini, erano consapevoli di dover tentare il tutto per tutto, tant’è che, fin dai primi minuti, si sono buttati nella metà campo avversaria all’immediata ricerca del gol, ma senza mai riuscire, in avvio di partita, a spaventare la squadra di Consonni, se non al 22’ con una bordata dalla gran distanza di Iacullo, infrantasi sui guantoni di Bertini. Proprio il tiro da fuori sembrava difatti l’unica soluzione per superare la palizzata eretta di fronte alla loro porta dai toscani, i quali, dopo aver riconquistato la sfera, sapevano che, con lanci a scavalcare il centrocampo, potevano contare sulle doti di Boriosi, sempre ben piazzato e bravo a sfruttare la sua altezza per far salire i compagni.

Lo stesso Boriosi è il grande protagonista della prima marcatura dell’incontro, che giunge quando, al 24’, i padroni di casa perdono una palla sanguinosa permettendo al bomber giallorosso di essere mandato nello spazio e di trovarsi a tu per tu con Di Vincenzo il quale, forse in leggero ritardo nell’uscita, viene saltato e atterra la punta, inducendo il signor Manzini a decretare il penalty. Sul dischetto si presenta lo stesso Boriosi che spiazza il portiere infilandola all’angolino basso.

Gli umbri però, dopo alcuni minuti di riassestamento per il duro colpo ricevuto, non si danno per vinti e si rendono pericolosi prima al 35’ con Coviello e poi, pochi istanti dopo, con Schvindt, la cui conclusione dal limite viene ribattuta dall’estremo difensore. Ma l’atteggiamento è quello giusto e al 38’ porta al pareggio, frutto di un’azione a dir poco spettacolare, la quale viene iniziata da Farneti che, dalla propria metà campo, innesca per vie centrali Coviello il quale fa finta di andare verso destra e invece si gira dalla parte opposta e serve con l’esterno Roselli che, con un brillante tocco di suola, elude l’intervento del proprio marcatore per poi far partire un sinistro che gonfia il sacco.

Nella ripresa gli ospiti tornano sul rettangolo verde con un piglio diverso e al 4’ sfiorano il gol con Masini, il quale si avventa su una respinta corta di Di Vincenzo e cerca il secondo palo, trovando però la pronta risposta del portiere stesso che allarga le gambe e sventa la minaccia. L’1-2 non tarda ad arrivare però, perché, poco prima del quarto d’ora di gioco, Borri corregge in porta con una splendida rovesciata un angolo proveniente dalla destra, riportando avanti il Poggibonsi.

Sembra finita, ma il Cannara continua a crederci, dimostrando una lodevole forza di volontà, che alla fine viene premiata, poiché al 26’ ecco che arriva il pareggio: il tiro di Roselli, deviato dalla difesa, si stampa sul palo ma ritorna in campo dando a Coviello, lesto sulla ribattuta, l’occasione di metterla dentro di testa. Il 2-2 ovviamente non basta, motivo per cui i ragazzi di Armillei continuano ad attaccare e, dopo la conclusione di Fracassini al 31’, terminata oltre la traversa, trovano il meritato vantaggio al 34’, minuto in cui sempre Fracassini, sulla destra, va via con una magia al proprio marcatore e, giunto sulla linea di fondo, serve al centro Farneti, il tiro del quale, indirizzato all’angolino, viene smanacciato via da Bertini; ancora una volta però Coviello è il più veloce di tutti sulla ribattuta e di prima, a portiere battuto, spedisce la sfera in rete.

A nulla valgono i tentativi di riacciuffarla da parte dei giallorossi, e dopo 6 di recupero l’arbitro fischia tre volte, decretando il quinto successo interno della stagione per i rossoblù, che però è anche un successo inutile. I 3 punti oggi conquistati permettono infatti al Cannara di portarsi a 2 lunghezze di distanza dal Poggibonsi stesso, occupante il terzultimo posto. Di conseguenza, se la prossima domenica gli uomini di Armillei vincessero al Blasone nel derby con il Foligno e quelli di Consonni non riuscissero a strappare almeno un pareggio in casa allo Scandicci, si verificherebbe il sorpasso.

Un sorpasso che però non servirebbe a nulla, dal momento che la “forbice” degli 8 punti prevede che la squadra in sedicesima posizione, al fine di disputare il play-out, non deve avere dalla tredicesima un distacco pari o superiore a 8 punti. Ebbene, anche se il Cannara raggiungesse, nella migliore delle ipotesi, quota 29, ciò non sarebbe sufficiente, dal momento che le due compagini che condividono il tredicesimo posto, ovvero Orvietana e Follonica Gavorrano, grazie alle vittorie di questa giornata si portano entrambe a 37 punti, esattamente 8 in più rispetto a quelli che i rossoblù potrebbero totalizzare. Ciò significa una sola cosa, ovvero che il Cannara è ufficialmente retrocesso.

 

CANNARA – POGGIBONSI 3-2

CANNARA (4-3-1-2): Di Vincenzo, Vergara (12′ st Cardoni), Schvindt, Montero, Fumanti, Gueye, Roselli, Fracassini, Coviello (45′ st Gnazale), Iacullo (40′ st Farini), Farneti. A disp.: Vassallo, Labonia, Porzi, G. Mancini, Fisichella, Bosco. All.: Armillei

POGGIBONSI (4-3-3): Bertini, Borghi (6′ st Ciacci), Valenti (40′ st El Dib), Zuccherato, Boriosi, Masini (34′ st Magnati), Shenaj, Martucci, Borri, Gerbino (28′ st Accursi), Giustarini. A disp.: Pacini, Borri, Ndiaye, Viviavi, Salto Lomba. All.: Consonni

RETI: 25’ pt rig. Boriosi (P), 38’ pt Roselli (C), 14′ st Borri (P), 26′ st, 34′ st Coviello (C)

ARBITRO: Manzini di Verona

NOTE: Spettatori 300 circa. Ammonizioni: Di Vincenzo, Masini, Martucci. Angoli: 5-3. Recuperi: 0’ pt e 6’ st