FOLIGNO (di Gabriele Grimaldi) – Venerdì sera la partita contro il Milan all’Olimpico con tanto di gol nel finale di gara che non è bastato per pareggiare. Sabato il ritorno nella sua Foligno con cena nella taverna del rione Badia per vivere appieno un po’ di aria di Giostra della Quintana della Rivincita.

Domenica pomeriggio un giro con la famiglia per la Fiera dei Soprastanti, riproposizione dell’antica fiera che si svolgeva a Foligno nel XV secolo. E’ tutto quello che ha vissuto Leonardo Spinazzola nella sua città natale nel fine settimana appena passato prima di andare in Nazionale e riprendere il suo percorso in maglia azzurra sotto la guida de nuovo Ct Luciano Spalletti.

L’esterno classe 1993 della Roma, nato e cresciuto nelle file della Virtus Foligno prima del salto nel calcio professionistico, si è goduto al massimo che in questi giorni riportano Foligno ai tempi del Barocco. Spinazzola si è messo a disposizione dei tanti concittadini, grandi e piccoli, che lo hanno fermato per chiedergli un selfie.

Non solo, perché il campione d’Europa si è messo in gioco con uno dei giochi proposti durante la Fiera dei Soprastanti, regalando attimi di emozione e divertimento a tutti i presenti. Un ulteriore dimostrazione che un campione non è solo chi è bravo a correre o dare calci ad un pallone, ma anche e soprattutto a mantenere forti i legami con la propria città e i propri concittadini nonostante vittorie, successi e trionfi sportivi!











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