SPOLETO – La ATS composta dalla Spoleto BM8 e dalla Superga 48 chiede al Comune di modificare la convenzione per la gestione dello stadio comunale. I campionati di calcio sono iniziati da circa un mese, ma la questione relativa all’affidamento del massimo impianto sportivo cittadino è in stand by e l’accordo tra le parti non sembra di certo vicino.

Si perché già un mese fa i dirigenti della ATS avevano sollevato diverse perplessità a proposito delle condizioni proposte dal Comune riportante nella bozza di convenzione. Ad allarmarli era stata la determinazione dirigenziale pubblicata albo pretorio comunale che riporta nel dettaglio i termini dell’affidamento pluriennale e gli obblighi a carico del gestore che, come noto, dovrà corrispondere al comune un canone annuo di 5mila euro.

“Le principali criticità riguardano proprio gli obblighi del gestore – si legge nell’articolo de La Nazione del 24 settembre – il comune, nonostante le operazioni di manutenzione urgente a carico delle società, consegna un campo in pessime condizioni al limite della praticabilità, ma nella determina scrive che il gestore dovrà curarlo nel minimo dettaglio  “in modo da mantenerlo in qualsiasi stagione folto, compatto ed omogeneo.

Sempre nella determina l’ente pubblico scrive che la Ats dovrà svolgere almeno un campionato e quindi “consentire l’accesso del pubblico in numero non superiore a quello previsto dalle normative vigenti”, ma consegna al gestore un impianto dove i bagni della tribuna sono inaccessibili perché completamente devastati dai vandali.

Non finisce qui perché sempre nella determina è riportato che saranno a carico delle società che compongono la ATS le spese di tutte le utenze come energia elettrica, acqua e metano  (acqua calda e riscaldamento) che sono uniche per tutto il complesso sportivo, quindi il gestore si accollerebbe anche l’onere dei consumi del palazzetto dello sport.

A fronte di tutto ciò il gestore dovrà assumersi anche l’onere di partecipare a “bandi che permettano la riqualificazione energetica e/o strutturale dell’impianto sportivo” come ad esempio il “superbonus 110”, ma il comune consegna l’immobile adibito a segreteria e spogliatoi imbragato da una gabbia in legno a causa dei danni del terremoto del 2016. Lo stadio è stato danneggiato dal sisma ma non sono mai stati attivati lavori per la ricostruzione e non è previsto alcun finanziamento.

Nella stessa determinazione dirigenziale si precisa comunque che la manutenzione straordinaria è a carico del comune che quindi dovrebbe consegnare al gestore un campo “folto, compatto ed omogeneo” o una tribuna dotata di bagni pubblici”.

I tempi per la firma si allungano e se il comune in un primo momento aveva posticipato  la data di scadenza della convenzione al 30 agosto 2029 ora dovrà ancora allungare i tempi perché difficilmente la firma potrà arrivare prima del 30 ottobre.











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