SPOLETO – I lavori nell’area dello Stadio Comunale per la realizzazione di un nuovo avveniristico palazzetto dello sport (foto) proseguono in via Martiri della Resistenza, ma i consiglieri comunale di Alleanza Civica, Gianmarco Profili ed Alessandra Dottarelli intervengono con una nota stampa informando la cittadinanza dell’avvio di un procedimento sull’appalto dell’intervento dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione, che potrebbe complicare notevolmente la situazione.
“Il Commissario Tombesi aveva lasciato in eredità alla città circa 5,5 milioni di euro destinati alla rigenerazione urbana, ottenuti attraverso la partecipazione a un bando del Ministero dell’Interno. Fin dall’inizio, tuttavia, la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Sisti di ricalibrare il progetto sull’area del Palazzetto dello Stadio ha sollevato da parte nostra numerose perplessità”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali di Alleanza Civica Spoleto, Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili.
“I dubbi – spiegano – riguardavano sia i costi dell’intervento sia la limitata capienza dell’impianto, ma anche il fatto che questa scelta avrebbe reso di fatto inutilizzabile, nel presente e forse anche nel futuro, lo stadio di calcio. A ciò si è aggiunta la decisione, assunta a gara già espletata, di trasformare la struttura anche in sede della Protezione Civile. Una modifica che ha comportato un aumento dei costi di circa 2 milioni di euro, portando il valore complessivo del progetto a circa 7 milioni di euro”.
Secondo Alleanza Civica, le criticità non riguardano solo l’aspetto economico ma anche la funzionalità della scelta: “Sin da subito abbiamo evidenziato come l’area individuata non fosse idonea per svolgere una funzione di Protezione Civile. La zona presenta infatti vie di accesso limitate e poco agevoli, oltre a spazi insufficienti per l’allestimento di una struttura operativa di questo tipo. In genere, per strutture destinate alla gestione delle emergenze, si scelgono aree pianeggianti, facilmente raggiungibili e con ampi spazi di manovra per i mezzi di soccorso. La discesa dello stadio, a nostro avviso, non risponde a queste caratteristiche”.
“Nonostante queste osservazioni – proseguono i consiglieri – l’amministrazione Sisti e la sua maggioranza hanno proseguito su questa strada senza ascoltare le criticità sollevate”.
Dottarelli e Profili segnalano inoltre un nuovo elemento emerso dagli atti pubblici: “Attraverso l’albo pretorio abbiamo appreso che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha avviato un procedimento di vigilanza sull’appalto. Con protocollo A-2327 del 14 gennaio 2026, ANAC ha comunicato al Comune di Spoleto l’avvio del procedimento relativo all’appalto integrato per la progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori dell’intervento di rigenerazione urbana da Palazzo Collicola all’area dello stadio nel centro storico di Spoleto, richiedendo all’ente di fornire una relazione di chiarimento sulle criticità emerse”.
“Secondo quanto riportato negli atti – aggiungono gli esponenti di Alleanza Civica – ANAC ipotizza possibili violazioni di alcuni commi dell’articolo 106 del D.Lgs. 50/2016, il Codice degli Appalti”.
“È evidente che il principio di correttezza e trasparenza degli atti amministrativi – sottolineano – vale per tutti, compreso il Comune di Spoleto, così come il principio di non colpevolezza. Tuttavia questa vicenda desta forte preoccupazione per i possibili sviluppi e per le conseguenze che potrebbero derivare da eventuali provvedimenti”.
“Scelte politicamente discutibili dell’amministrazione Sisti – concludono i consiglieri – rischiano ora di scontrarsi anche con le norme che regolano gli appalti pubblici. Al quinto anno di amministrazione emerge con sempre maggiore evidenza un quadro confuso e nebuloso, che rischia di produrre ulteriori effetti negativi per la città”.








