SPOLETO – Sul futuro della Stadio Comunale “Mercatelli” (nella foto la cerimonia di intitolazione) e del nuovo palazzetto dello sport di viale Martiri della Resistenza si infiamma il dibattito politico e gli esponenti di opposizione Alleanza Civica, Lega, Fratelli d’Italia, Spoleto 2030, Insieme per Spoleto, Spoleto Futura e Obiettivo Comune hanno diffuso poco fa un comunicato congiunto che riportiamo integralmente:
“La maggioranza ha rinviato in Commissione la mozione presentata da tutte le forze di opposizione su stadio, palasport, sicurezza degli impianti e utilizzo delle risorse pubbliche, senza consentire ai firmatari neppure di illustrarla in Consiglio comunale.
È quanto accaduto nel corso della seduta consiliare del 24 settembre, dopo circa quaranta minuti di sospensione.
Una scelta politicamente grave, perché ha impedito al Consiglio di discutere pubblicamente questioni precise su opere rilevanti per la città.
La mozione era stata depositata il 3 settembre. All’inizio del mese, come previsto dall’articolo 27 del Regolamento, l’intera minoranza aveva richiesto la convocazione di un Consiglio comunale dedicato alla sua discussione. Nel rispetto dei tempi previsti, il punto è stato inserito all’ordine del giorno.
Proprio per questo non convince la motivazione indicata dal sindaco Sisti, che ha parlato della necessità di ascoltare i tecnici, effettuare sopralluoghi ed esaminare la documentazione. C’era tutto il tempo per chiedere approfondimenti prima della seduta, acquisire gli elementi tecnici necessari e preparare una risposta nel merito.
La maggioranza avrebbe potuto discutere la mozione, proporre modifiche, esprimere una posizione politica e, se non la condivideva, votare contro. Ha scelto invece di fermare il confronto nel momento stesso in cui avrebbe dovuto iniziare.
Non può essere presentato come un normale approfondimento ciò che, nei fatti, ha impedito al Consiglio comunale di discutere pubblicamente questioni precise che riguardano la sicurezza, la funzionalità degli impianti sportivi e l’impiego delle risorse dei cittadini.
La Commissione ha una funzione importante, ma non può diventare il luogo in cui spostare una mozione politicamente scomoda per evitare che venga illustrata e discussa pubblicamente davanti alla città.
Tanto più quando quella mozione è sottoscritta da tutte le forze di opposizione.
Le domande restano tutte sul tavolo.
Abbiamo chiesto di verificare, prima dell’appalto, la conformità della tribuna dello stadio ai requisiti di sicurezza e di ordine pubblico. Abbiamo chiesto il quadro economico degli interventi su stadio e palasport, i pareri tecnici delle autorità competenti e una valutazione delle diverse soluzioni progettuali, con i relativi costi e il loro impatto sul bilancio comunale.
Sono richieste puntuali, che riguardano la qualità delle opere e il modo in cui vengono utilizzate le risorse dei cittadini.
Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla stampa, il sindaco avrebbe parlato di un palasport capace di arrivare fino a 2.000 posti per convegni e manifestazioni, mentre il progetto finora discusso prevede una capienza di circa 390 posti per l’attività sportiva.
Anche su questo chiediamo chiarezza.
La maggioranza spieghi pubblicamente quale struttura intenda realizzare, quali soluzioni tecniche siano allo studio, quali autorizzazioni sarebbero necessarie, quali costi comporterebbero e con quali risorse verrebbero finanziate.
Su opere di questa portata gli annunci non bastano: servono progetti, numeri, pareri tecnici e risposte chiare.
L’Amministrazione riporti immediatamente la mozione in Consiglio comunale e risponda punto per punto.
Le opposizioni sono pronte al confronto, anche con il supporto di tutti i tecnici necessari. Il sindaco dimostri di esserlo altrettanto.
Spoleto non può essere governata rinviando le domande ogni volta che diventano difficili”.







