CASTEL RITALDI – Due campi da tennis in poco più di 20 giorni. Se non è un record, poco ci manca, ma la Made for Tennis si prepara per il trasferimento al centro sportivo di Castel Ritaldi e di conseguenza per il primo giorno di scuola, fissato per il 14 settembre.
Quello della scuola tennis del Maestro Giovanni Fiorini non è un trasferimento voluto, ma quasi obbligato. Si perché già qualche mese fa avevamo parlato dell’incredibile crisi del tennis spoletino ed in particolare del circolo tennis di Montarello, che a breve sarà costretto a “demolire” e chiudere per sempre il campo 1, ritenuto abusivo e gravato da ordinanza di demolizione.
Ebbene con soli due campi il Presidente del circolo Stefano Proietti è stato costretto a ridimensionare le attività e a pagare le conseguenze, a discapito dei soci, è stata proprio la scuola tennis che nel tempo è cresciuta a dismisura fino ad arrivare ad avere tra piccoli, agonisti ed adulti circa 200 tennisti.
E allora la Made for Tennis si è rimboccata le maniche e per dare continuità ad un lavoro lungo oltre 10 anni ha individuato una location alternativa e come riportato di recente dal giornale online Tuttoggi.info ha ottenuto dal Comune di Castel Ritaldi la gestione dei campi da tennis e padel del centro sportivo Calisto, attivando immediatamente i lavori per la riqualificazione dei due campi che sono iniziati dopo Ferragosto. Ora praticamente, come si può notare dalla foto, mancherebbe solo la terra e la corsa contro il tempo sembra già vinta. Gli spogliatoi sono completamente nuovi e gli interventi di riqualificazione sono stati attivati dal Comune con i fondi del finanziamento Sport e periferie.
Insomma entro breve anche a Castel Ritaldi ci sarà un circolo tennis affiliato FITP.
Sembra una storia già vista oltre 10 anni fa, quando prima dell’avvio dei lavori per riqualificare il Circolo Tennis Spoleto fu fondato il TC 2 Valli e a Scheggino nacque un circolo tennis affiliato alla FITP. E la stessa storia si è ripetuta anche di recente col 2 Valli che, rientrato a Spoleto, è stato nuovamente “sfrattato” e sostituito dalla TTS di Foligno.
È chiaro che la Federazione non può che essere contenta perché il tennis diventa sempre più capillare sul territorio, ma Spoleto continua a perdere pezzi, spostando anche investimenti e risorse economiche in altri comuni.
Una situazione frutto dell’incapacità di dialogare per trovare le condizioni per collaborare unendo le forze. È chiaro che in tutto questo parte delle responsabilità sono anche della politica incapace di svolgere quel ruolo di mediatore tra i soggetti che operano in città. Il problema di Montarello esiste da tempo, ma nessuna delle ammistrazioni che si sono susseguite negli ultimi anni è stata capace di trovare una soluzione.
Ora si attendono notizie sul progetto ipotizzato dal sindaco Sisti sul nuovo circolo che dovrebbe sorgere a piazza d’Armi, ma anche sui nuovi campi del circolo tennis dei Cappuccini di cui si parla già un po’ di tempo. Intanto però diversi spoletini dovranno spostarsi a Castel Ritaldi e Scheggino.








