VALLE UMBRA – Per ripartire bisogna toccare il fondo. La stagione 2025-2026 verrà ricordata come quella che ha portato la pallavolo femminile della valle Umbra ai minimi storici.

A parlare sono i fatti perché Spoleto e Trevi-Foligno hanno collezionato una doppia amara retrocessione. La NP Spoleto ha chiuso il campionato di serie C senza mai vincere una partita ed è retrocessa in D, Trevi col ma collaborazione di Foligno, dopo oltre 40 anni di gloriosa storia in serie B torna nel massimo campionato regionale di serie C. Una sorta di harakiri che, al momento, vista la retrocessione di Trevi-Foligno, non consentirebbe alla NP Spoleto di accedere ad un eventuale ripescaggio.

Il destino delle due squadre però era praticamente quasi già scritto a settembre.

I dirigenti della Nuova Pallavolo Spoleto erano consapevoli del fatto che disputare la serie C con tutte ragazze Under 18 non sarebbe stato semplice. Coach Simone Cruciani ha fatto un ottimo lavoro, finalizzato alla crescita delle ragazze, ma i risultati non sono arrivati neanche nel finale di stagione.

La stagione di Trevi-Foligno è iniziata male con il caso della macedone Fasuleva costretta a tornare a casa. I mille ritocchi al roster alla fine hanno portato Coach Roberto Scaccia a disputare un campionato di B2 senza posti 4 di ruolo e con ben 3 opposte in campo ogni sabato. Il campionato di B2 è un campionato competitivo e salvarsi così era complicato. L’aspetto positivo comunque è la crescita di Tancha e Falchetti rispettivamente classe 2009 e 2010.

Il vero e proprio harakiri però si è materializzato nel campionato Under 18. Si perché le società invece di collaborare per tentare di vincere il titolo regionale si sono sfidate in un derby della valle Umbra decisamente poco significativo. Eppure se si fossero unite le migliori Under 18 della valle Umbra Tancha, Falchetti, Pepponi, Brevi, Mariani, Boldrini, Morbidoni, Minni e le altre,  comprese quelle che si sono trasferite a San Gemini (Maggiolini, Sgrigna e Moretti) la squadra avrebbe potuto ambire sicuramente a contendere il titolo a Perugia e Città di Castello.

Ora è inutile puntare il dito contro qualcuno ed è proprio dagli errori di quest’anno che le società devono ripartire, accantonando vecchie reggini tra dirigenti e mettendo al centro di un nuovo progetto proprio la crescita delle ragazze. Il buonsenso prevalga sui personalismi.

Diversi anni fa la compianta Presidente della Marconi Monini Vincenza Mari e l’attuale Presidente FIPAV Umbria Augusto Benedetti avviarono il progetto “Flaminia Sud”. Spoleto, Trevi, Foligno e Spello hanno un bacino d’utenza che gli dovrebbe consentire di disputare almeno la B2 solo con giocatrici dei vivai. La pallavolo moderna, anche grazie ai regolamenti FIPAV, già in vigore da anni, consente di lavorare con un gruppo da 20 giocatrici che grazie al doppio tesseramento possono giocare i campionati di serie con una società e quelli giovanili con un’altra società. La cosa più assurda sarebbe ritrovarsi con tre squadre in serie C per una sfida di campanile che non gioverebbe di certo alla crescita delle ragazze.