VALLE UMBRA (di Stefano Gobbi) – I fatti principali delle partite di Serie D (foto Foligno di Stefano Preziotti), Eccellenza e Promozione dell’ultimo fine settimana delle squadre della Valle Umbra visti con gli occhi degli inviati dei giornali locali e dei siti online. Come si sono comportate le squadre, e come hanno diretto gli arbitri designati? Riepiloghiamo in breve quanto accaduto d’importante nelle partite in esame.
SERIE D – GIRONE F – 10 GIORNATA DI ANDATA
FOLIGNO 1928 – VIGOR SENIGALLIA 3-1 (2-0)
Reti: 21′pt Musatti, 40′pt e 16′st Babbi (F), 22′st Caprari (VS)
arbitro: Marco Tavassi di Tivoli (terzo anno nella CAN D)
Il Messaggero:
La risposta che serviva, nel momento più delicato della stagione. Il Foligno supera 3-1 la Vigor Senigallia, ritrova una vittoria che mancava da due turni e, soprattutto, spazza via le nubi che si erano addensate sulla panchina di Marco Di Loreto. Una prova di carattere, personalità e qualità, con la squadra che manda un messaggio inequivocabile: è dalla parte del suo allenatore. Grande protagonista ancora Lorenzo Babbi, autore di una doppietta che lo porta a cinque reti in campionato e lo rende sempre più beniamino del pubblico del Blasone. Il Foligno ini piega qualche mi nuto a trovare le distanze, poi cambia marcia, alza il baricentro e comincia a mettere in difficoltà gli ospiti. Al 21′ arriva il vantaggio, frutto di uno schema su punizione: Khribech serve Musatti al limite e il centrocampista trova l’angolino con una conclusione precisa. Al 40′ il raddoppio: punizione di Ferrara, mischia in area e Babbi è il più rapido di tutti a ribadire in rete. Nella ripresa Stomeo è subito decisivo su Parrinello, poi al 16′ Babbi firma il tris su assist di Salvatore, superando Are con un tocco morbido. Al 22’Caprari accorcia le distanze e la Vigor torna a crederci, ma il Foligno, pur soffrendo nel finale e rischiando sul palo colpito da Battista in pieno recupero, porta a casa tre punti pesantissimi. Una vittoria che restituisce serenità a Di Loreto, la cui panchina appare ora più che mai salda «All’inizio abbiamo impiegato una decina di minuti per assestarci – spiega il tecnico – anche perché loro hanno cambiato modulo a sorpresa. Poi siamo riusciti a contrastarli, ad alzare il baricentro e a giocare un ottimo primo tempo». Di Loreto sottolinea soprattutto la crescita del gruppo: «Vedo una squadra che continua a migliorare, sempre più unita e capace di esprimere un gioco importante. Mi piace vincere, ma anche giocare bene. Il merito è soprattutto dei ragazzi». E sulla prossima trasferta contro il Trestina: «Non esistono partite facili, ma andremo ad affrontarla senza paura di nulla, pur rispettando gli avversari». Soddisfatto anche il coordinatore dell’area tecnica Simone Peroni: «Oggi raccogliamo meritatamente quello che avevamo lasciato per strada nelle ultime due partite. Faccio i complimenti al mister e ai ragazzi. E una squadra che cresce giorno dopo giorno, un gruppo che si sta amalgamando sempre di più. Il nostro obiettivo è arrivare più in alto possibile, ragionando partita dopo partita». Uno sguardo anche al mercato di dicembre: «Abbiamo già una rosa competitiva. Con il presidente e la società faremo le valutazioni necessarie quando sarà il momento. Le squadre che vogliono disputare campionati importanti hanno bisogno di 20-22 giocatori dello stesso livello».
La Nazione:
Musatti e un super Babbi, al quarto gol stagionale, firmano, dopo due sconfitte consecutive, il successo, meritato del Foligno. Tre punti che consentono ai falchetti di Marco Di Loreto, di rimanere nei quartieri alti della classifica. Una vittoria che il Foligno, protagonista di un’ottima prestazione ha confezionato nei primi 45 minuti e arrotondato nella ripresa. Poi, sul tre a zero, il Foligno più che a cercare il poker ha preferito amministrare il vantaggio. Ne ha approfittato la Vigor Senigallia che al 22′ con Caprari ha accorciato le distanze. «Siamo partiti un po’ in sordina – ha commentato Di Loreto – poi capito l’atteggiamento dell’avversario il Foligno ha alzato il ritmo e una volta in vantaggio siamo riusciti a prendere le misure a conferma che la mia squadra, grazie al suo gioco sempre proposito è stata brava, prima a gestire il risultato poi a tenere a bada il Senigallia. Tutto ciò a conferma che il Foligno è in continua crescita e lascia ben sperare per il futuro». Foligno che durante il riscaldamento è stato costretto a rinunciare a Settimi, in paio di conclusioni senza esito al 21′ trova il vantaggio: punizione in appoggio a Musatti che in diagonale dalla distanza non perdona. Vantaggio che stordisce gli ospiti e al 39′ da una batti e ribatti in area la sfera arriva a Babbi e gonfia la rete ospite. Più vivace il Senigallia in avvio del secondi 45 minuti anche se al 16′ è ancora Babbi bravo a finalizzare una bella azione di Khribech e Salvatore. Senza più niente da perdere gli ospiti approfittano di una ingenuità difensiva e con Caprari trovano il gol della bandiera che fissa il 3-1 per il Foligno che quindi può sorridere grazie a questo rotondo successo che mette ancora in evidenza le qualità tecniche del gruppo guidato da Di Loreto.
Il Corriere dell’Umbria:
Per il Foligno la gara con la Vigor Senigallia doveva essere la partita del riscatto e così è stato. I falchetti vincono 3-1 e convincono contro una squadra di buon livello come quella marchigiana. Di Loreto e soci ritornano sulla retta via, grazie anche ad un Babbi in grande spolvero, autore di una doppietta e capocannoniere della squadra con cinque gol. Un Foligno che nonostante le numerose assenze, da Fall a Giampà, l’ultima quella di Settimi prima della gara, ha giocato con buoni fraseggi, segnato tre gol, mettendo in sicurezza il risultato che ha portato al quarto posto in classifica.
CRONACA Al 7’ angolo di Khribech, palla a Sensi che a porta spalancata calcia alto fallendo una buona occasione. 9′, risponde la Vigor Senigallia con un tiro al volo di Grandis. Ma sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio al 14′. Cross di Carlini dalla fascia destra e Grandis colpisce di testa ma fuori misura. Il Foligno si scuote e passa in vantaggio al 22’. Punizione di Khribech dall’out di destra, palla a Musatti che dal vertice sinistro dell’area fa partire una staffilata, la palla si infila alla sinistra di Are. La Vigor reagisce ma è il Foligno a raddoppiare. 40’, sugli sviluppi di una punizione di Ferrara dall’out di sinistra si materializza un batti e ribatti in area marchigiana, palla vagante dove si avventa Babbi che infila in rete. Secondo tempo. La Vigor parte subito forte, al 2’ tiro a giro di Battista che finisce fuori, centra invece lo specchio Parrinelli con una fucilata che Stomeo con un del Foligno. Corre il 16’: Salvatore salta due avversari, entra in area e porge in profondità a Babbi che con uno scavetto fa secco Are. La partita sembra chiusa ma la Vigor non si arrende ed al 22’ accorcia le distanze, al limite dell’area folignate Battista ruba palla ad Omohonria e crossa, il pallone arriva a Caprari che solo soletto depone in rete. Al 33′ mister Di Loreto allora si tutela e cambia modulo, inserisce Vecchi e passa al 3-5-2. La Vigor non riesce più a rendersi pericolosa e finisce 3-1 per il Foligno.
SPOGLIATOIO – Patron Franco Fedeli grande assente al Blasone. A parlare della partita è mister Di Loreto: “La Vigor Senigallia fino a quattro domeniche fa era prima. Si è presentata con un 4-3-2-1 che non avevano mai fatto, ci abbiamo messo dieci minuti per assestarci. Per il resto siamo riusciti a contrastarli bene. Nella ripresa loro si sono alzati però siamo riusciti a portare la partita dalla nostra parte. Sono tranquillo e sereno del mio percorso, il gruppo dei ragazzi cresce ed esprime un bel gioco”.
Dopo due sconfitte di fila serviva una pronta risposta e così è stato. Il Foligno orna al successo superando per 3-1 al “Blasone” una Vigor Senigallia decisamente in crisi (quattro ko nelle ultime cinque) e allontana anche i fantasmi dal tecnico Di Loreto, che il presidente Fedeli, oggi assente, non ha fatto mistero di tenere sotto osservazione. Beh, i Falchi hanno, oltre i tre punti, offerto anche una prestazione convincente. Il che non guasta per regalarsi una domenica serena e godersi il quarto posto in graduatoria.
LA SFIDA – Vigor senza Braconi, squalificato, mentre il Foligno, oltre agli indisponibili Fall, Giorgetti, Giampà e Qendro perde pure Settimi proprio prima del fischio d’inizio per un leggero malore e a rilevarlo è Ferrara. Inizio un po’ impacciato per il Foligno, che si trova in difficoltà sulla qualità del palleggio della Vigor Senigallia. I marchigiani manovrano bene, di prima, partendo dal basso, e i Falchi faticano a prendere le misure. I rossoblù si propongono con insistenza all’alba del match, creando la migliore occasione al 13’: bella azione che porta a un cross dalla corsia mancina; sfera in mezzo dove Grandis prende benissimo il tempo per andare a impattare di testa in area piccola, ma per fortuna del Foligno la sfera sorvola (di poco) la traversa. Un piccolo brivido che dà una scossa. I padroni di casa, infatti, capiscono che devono essere più aggressivi e al 21’ Khribech si guadagna una punizione nei pressi della bandierina sulla corsia destra: il capitano opta per lo schema, mettendo la palla al limite dove Musatti con una stoccata di grande precisione, la mette all’angolino dove Are non può nulla (1-0).
Il vantaggio folignate cambia l’inerzia, perché ora la squadra di Di Loreto è più sciolta e convinta: i biancoazzurri cominciano a leggere benissimo le traiettorie di passaggio avversarie e il Senigallia fatica a ripartire da dietro e ad uscire dalla metà campo; Falchi che hanno alzato il baricentro e con dei pregevoli cambi di gioco tentano di allargare le maglie marchigiane. Prima dell’intervallo arriva anche il raddoppio, esattamente al 40’. Foligno che con ostinazione si guadagna una punizione da circa 25 metri defilata sul settore sinistro che Ferrara mette dentro; si origina un furioso batti e ribatti che vede Babbi al posto giusto nel momento giusto, pronto e lesto a ribadire a rete da due passi (2-0). La ripresa vede nella Vigor l’ingresso di Battista che già al 3’ si rende pericoloso su un pallone messo in area ma lasciato scorrere dalla difesa del Foligno: buon per Stomeo però che il calciatore avversario non calci nel migliore dei modi, fallendo la possibilità di rientrare in corsa. Insiste la Vigor Senigallia al 5’: punizione di De Feo smanacciata al limite da Stomeo; arriva di gran carriera Parrinello che scaglia il destro verso la porta, ma ancora Stomeo ci mette i pugni e manda in corner con un bell’intervento. Foligno che capisce l’antifona e ricomincia a tenere alta la linea e l’aggressività: così al 16’ ecco il 3-0, che viene dalla caparbietà biancoazzurra al limite avversario, e in particolare con Khribech e il giovane Salvatore il quale in proiezione avanzata riesce a servire in area Babbi, che con un tocco elegante supera di nuovo Are. Foligno che a questo punto pare un po’ mollare la presa ed allora ecco che la Vigor si rifà sotto: al 22’ Caprari accorcia le distanze, insaccando da due passi, sul secondo palo, un cross proveniente dalla destra al termine di un’azione insistita. Inizia dunque da qui una piccola fase di sofferenza per il Foligno, con gli ospiti protesi in avanti e insidiosi in particolare dai calci piazzati. Avvicinandoci alla fine però i Falchi sembrano essere in grado di “addormentare” con praticità la gara e l’iniziativa avversaria, anche perché Di Loreto vara il 3-5-2 e chiude ogni varco. Unico vero sussulto, ma ormai era troppo tardi, al 95’, con un pallone messo dentro da Battista e la sfera che, leggermente deviata, incoccia il palo ed esce. Fischio finale e finalmente torna il sorriso al “Blasone”.
ECCELLENZA – 8 GIORNATA DI ANDATA
OLYMPIA THYRUS S.V. – ATLETICO BMG 1-0 (1-0)
Reti: 23’pt Tramontano
arbitro: Gabriele Sari di Alghero (prima stagione nel CAI Comitato Interregionale Arbitri)
Il Messaggero:
In anticipo Olympia-Thyrus – Atletico Bmg 1-0 (Tramontano).
La Nazione:
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ll Corriere dell’Umbria:
L’Olympia Thyrus toma alla vittoria e batte di misura per 1-0 l’Atletico Bmg nell’anticipo della nona. Al l’ei prova Siragusa, palla alta. Dall’altra parte al 3’, il neo acquisto Di Cato va via sulla fascia e mette al centro, salva De Santis vicino alla linea di porta. Al 7’ Christian Federici si lascia sfuggire un innocuo traversone, fortuna vuole per lui che la palla termini in angolo. Al 23’ i locali segnano il gol partita: Nicolò Sugoni serve Mattia Sugoni che verticalizza per Tramontano che spinge in rete la palla dellT-O. Un minuto dopo, dall’altra parte, Cerboni sotto porta non riesce a concludere. Al 30’ si fanno vedere di nuovo i locali; prima Alex Federici calcia fuori, poi al 35′ Nicolò Sugoni serve in area Tramontano anticipato all’ultimo momento da un difensore. Al 42’ il tiro cross di Osakwe viene smanacciato in angolo da Christian Federici. Al 44’ ancora Osakwe pericoloso: l’attaccante colpisce di testa e manda fuori di poco.
Nella ripresa, il portiere Christia Federici sale in cattedra. Al 20’ il numero 1 è strepitoso sul diagonale sferrato da Di Cato. Il duello continua al 24’, ancora con Christian Federici vincitore con una grande parata, e continua al 31’, quando ancora Christian Federici interviene sempre su Di Cato. Al 35’ Mattia Valentini per poco non fa autogol sul tiro cross di Mattia Sugoni. Nel finale, l’Olympia Thyrus si difende bene, e rischia soltanto al 48’ quando Menchinella tutto solo di testa manda fuori.
Si deve ancora fermare l’Atletico BMG, dopo la prima vittoria della settimana scorsa contro il Tavernelle. Gli uomini di Mister Caldarelli sono costretti ad arrendersi nell’anticipo della 9^ giornata in casa dell’Olympia Thyrus.
Atletico decimato dalle squalifiche, ma debutta dal primo minuto il nuovo arrivato Di Cato.
Sono i padroni di casa a partire subito forte, ma il tiro di Siragusa è alto. L’Atletico risponde con un affondo di Di Cato, ma la difesa di casa si salva. Il vantaggio dei ternani arriva al 23’ quando Mattia Sugoni serve in verticale bomber Tramontano che infila il portiere Di Loreto.
La reazione ospite è immediata, ma Cerboni non trova la conclusione vincente. Nel finale di tempo da segnalare due occasioni di Osakwe con la difesa di casa che si salva e si va al riposo sull’1 a 0 per i ternani.
L’Atletico torna in campo determinato, ma al 20’ il portiere Christian Federici compie il miracolo su un diagonale di Di Cato. È lo stesso Di Cato ad avere almeno un’altra nitida occasione, ma l’estremo difensore ternano al 31’ si ripete e salva ancora il risultato.
Al 35’ l’Atletico rischia l’autorete su tiro di Mattia Sugoni. La gara si avvia a conclusione, l’ultimo brivido è per i padroni di casa perché al 48′ Menchinella ha l’occasione per pareggiare, solo in area però di testa non inquadra lo specchio.
Finisce 1 a 0 per l’Olympia, ma con diversi rimpianti per l’Atletico che nella ripresa avrebbe ampiamente meritato il pari.
CANNARA – TORGIANO CALCIO 0-1 (0-0)
Reti: 33’st Mariotti
arbitro: Amarildo Baha di Città di Castello (26 anni – 9 Eccellenza)
Il Messaggero:
Il Cannara fa la partita: la conclusione di Schvindt, dentro al posto dell’infortunato Colombi, viene disinnescata da Manni. La ripresa è più equilibrata ed il Torgiano trova il colpo dello 0-1: Mariotti, entrato dalla panchina, azzecca l’angolino basso dal limite.
La Nazione:
Il Torgiano centra la quarta vittoria di fila espugnando lo Spoletini. Nonostante la sconfitta il Cannara resta al comando con un punto d vantaggio sulle rivali. Tanto amaro in bocca per i padroni di casa di Alessandria che collezionano occasioni soprattutto nel primo tempo quando Colombi ha due occasioni di testa ma Del Vecchio dice no. Il portiere torgianese migliore in campo dei suoi. Un Torgiano sornione che gioca di ripartenza e prova ad impensierire Battistelli con Salvadori e Marchi. A metà ripresa Ciucarelli gioca la carta Mariotti. L’ex Sansepolcro entra al posto di Salvadori al 72′ e dopo 5 minuti trova il gol che decide la partita. Il Cannara si riversa nella metà campo gialloblù. Alessandria inserisce tutti gli attaccanti e negli ultimi minuti schiera anche Maselli davanti. All’ultimo tuffo super parata di Del Vecchio in mischia che salva ancora il Torgiano e fa volare il Torgiano a quota 15 in classifica, a 3 lunghezze dalla vetta.
ll Corriere dell’Umbria:
Mariotti trova il guizzo, Del Vecchio mette al sicuro il risultato. Il Torgiano espugna lo Spoletini e firma la quarta vittoria consecutiva, interrompendo il percorso netto casalingo del Cannara. I rossoblù conservano il primato, ma vedono avvicinarsi anche la squadra di Fabrizio Ciucarelli, ora a tre punti dalla vetta. Per Alessandria una sconfitta che lascia soprattutto rammarico per le tante occasioni costruite e non concretizzate. CRONACA II Cannara parte forte: al 5′ Dantraccoli serve Montero, Del Vecchio alza sopra la traversa. Al 10’ il portiere blocca il colpo di testa di Colombi. Il Torgiano risponde alla mezz’ora: cross di Alunni e intervento in spaccata di Salvadori, con il pallone che scheggia il palo ed esce. Nel finale di tempo, i padroni di casa tornano a premere. Al 36’ Grassi entra da sinistra e impegna Del Vecchio; un minuto dopo il portiere devia sul palo una conclusione da fuori di Gonzalez. Al 43’ Alessandria perde Colombi, costretto a lasciare il campo per un probabile stiramento: entra Schvindt, subito coinvolto in una delle occasioni più nitide. Al 44’ Giommetti lancia Dantraccoli, che supera Dita, attira l’uscita del portiere e serve al centro il compagno. A porta sguarnita è decisivo il recupero di Alunni, che impedisce la deviazione vincente. SECONDO TEMPO Nella ripresa il Cannara insiste. Al 18′ Gonzalez innesca Montero, cross dal fondo per la testa di Dantraccoli e grande risposta di Del Vecchio. Al 23’ Giommetti conclude alto su invito di Dantraccoli; al 29’, servito da Mezzasoma, trova ancora pronto il portiere. Il Torgiano resiste e al 33’ passa: Mariotti, entrato da sei minuti, riceve al limite, si gira e trova l’angolino. I rossoblù cercano il pari fino all’ultimo, ma al 48’ Del Vecchio si supera sul colpo di testa di Vinti e mette in ghiaccio lo 0-1. Termina così.
SPOGLIATOI Alessandria riconosce i meriti degli avversari e difende i suoi: “Complimenti al Torgiano. Il calcio si decide sugli episodi e stavolta, pur esprimendo un buon calcio, non siamo riusciti a ottenere il risultato. Dispiace, ma sono fiero della mia squadra. Dobbiamo ragionare sugli aspetti da migliorare per concretizzare il gioco che creiamo’’. Il direttore sportivo del Torgiano. Cristian Prelati, elogia il gruppo: “Complimenti ai ragazzi e allo staff tecnico. La fiducia nella squadra c’era anche all’inizio, quando i risultati faticavano ad arrivare. Ora ci godiamo la quarta vittoria consecutiva, ma senza fare voli pindarici”.
Per la prima volta in questo campionato crolla lo Spoletini, che dopo essere stato teatro di quattro vittorie in altrettante giornate disputate fra le sue mura ha assistito quest’oggi alla sconfitta di misura rimediata dal Cannara contro il Torgiano. Una sconfitta che brucia anche per il modo in cui è arrivata, dal momento che il team rossoblù si è reso protagonista di una prestazione maiuscola, forse anche migliore di quelle offerte nelle ultime partite giocate in casa nelle quali erano arrivati i 3 punti, ma ciò non è bastato. Non è bastato perché nel calcio buttare la sfera in rete è un elemento tutt’altro che secondario, e tale fondamentale quest’oggi è mancato ai ragazzi di Alessandria, i quali non sono mai riusciti a capitalizzare le tante chances create, a differenza dei loro rivali che, invece, sono stati bravi a sfruttare una delle pochissime palle gol avute nel corso dei 90 minuti per fare bottino pieno.
Del resto i locali sapevano che non sarebbe stata impresa facile trovare la via del gol contro una compagine reduce da ben tre vittorie consecutive, di cui l’ultima con una squadra in forma come l’Ellera, e che vantava la terza miglior difesa del girone. Ad aggravare la situazione ci ha pensato l’infortunio di Colombi, costretto alla fine del primo tempo ad abbandonare il rettangolo verde per quello che si pensa essere uno stiramento, che ha privato il team cannarese del suo finalizzatore più cinico e ha tolto al reparto offensivo rossoblù quella concretezza necessaria in gare del genere. A tutto ciò si è aggiunto lo stato di grazia del numero 1 ospite, Del Vecchio, il quale si presentava allo Spoletini imbattuto da 240 minuti e anche nella sfida odierna ha compiuto degli interventi di livello che gli hanno permesso di mantenere inviolata la sua porta per il terzo incontro di fila ma che, soprattutto, hanno aiutato i gialloblù a imporsi per 0-1.
Un risultato, questo, che non dà conto, come dicevamo, delle molte occasioni che i padroni di casa si sono guadagnati. …………… La ripresa impiega più tempo a spiccare il volo, tanto che la prima vera emozione giunge solo al 18’, quando Gonzalez innesca Montero il quale dalla linea di fondo la mette per Dantraccoli che di testa chiama alla gran risposta il numero 1 avversario. La frustrazione per la fatica non ripagata comincia a crescere ma i rossoblù, oggi in completo bianco, non demordono e al 23’ si rendono di nuovo pericolosi con una ripartenza condotta da Dantraccoli il quale, grazie a un passaggio a rientrare, libera al limite Giommetti che tuttavia calcia alto. In seguito, al 29’, sarà sempre Giommetti, servito dal nuovo acquisto Mezzasoma, appena entrato, a provarci con una rasoiata dall’altezza della lunetta a cui Del Vecchio dice di no.
In ogni caso l’1-0 locale sembra solo questione di tempo ma, come spesso avviene nel calcio, nel momento di maggior spinta del Cannara è il Torgiano a passare: al 33’, infatti, Mariotti, gettato nella mischia da Ciucarelli solo 5 minuti prima, riceve al limite, si gira ritagliandosi lo spazio necessario e fa partire una conclusione debole ma chirurgica che si infila all’angolino basso e vale il vantaggio ospite. Subita la rete i padroni di casa si spingono all’attacco e la chance più clamorosa per pareggiarla è quella che al 48’ capita sulla testa di Vinti, il quale però si vede negare la gioia personale dall’ennesimo miracolo dell’estremo difensore. A nulla valgono i successivi sforzi rossoblù e allo scoccare del 6’ di recupero il signor Baha fischia 3 volte e pone fine alla sfida.
Una vera e propria beffa, dunque, quella rimediata dal Cannara, costretto a incassare una sconfitta che sicuramente lascia un po’ di amaro in bocca ma che allo stesso tempo, seppur non possa essere definita indolore, non incide troppo a livello di classifica poiché la squadra di Alessandria, forte dei suoi 18 punti, resta in vetta. Certo, una vittoria in questa nona giornata avrebbe permesso di staccare le inseguitrici, che al momento sono tre (Nuova Alba, Spoleto e Terni F. C.) e ora siedono al secondo posto tutte a una sola lunghezza dai rossoblù. A queste ultime compagini è lecito aggiungere lo stesso Torgiano, che con il successo odierno, il quarto consecutivo, si porta a 15 punti, in piena zona play-off, il che per una neopromossa non può che essere un traguardo di un certo prestigio. E la prossima domenica i ragazzi di Ciucarelli cercheranno di allungare la loro striscia positiva contro il Tavernelle, mentre il Cannara sarà impegnato sul campo dell’Agape Pierantonio Umbertide dove sarà chiamato a riscattare questa piccola battuta d’arresto.
SPOLETO – MONTONE 0-2 (0-1)
reti: 27’pt autogol Gigliotti (M), 22’st Stumpo
arbitro: Lorenzo Temperoni di Terni (26 anni – 50 Eccellenza)
Il Messaggero:
Quest’ultimo (lo Spoleto ndr) alla prima sconfitta casalinga dopo la filetta di tre vittorie e un pari. Colarieti non finalizza l’assist di Mikele Kola, Yuri Salis impegna Marricchi. È il prologo del vantaggio del Montone: punizione di Yuri Salis, il pallone respinto da Marricchi colpisce Gigliotti e rotola al di là della linea bianca. Yuri Salis fa il diavolo a quattro, colpisce la traversa, ma lo Spoleto è vivo e resta a galla. Fapperdue va ad un niente dal riportare in carreggiata i suoi, però sono gli altotiberini di Guido Vicarelli a centrare nuovamente il bersaglio: Stumpo, 0-2.
La Nazione:
Dopo quattro risultati utili consecutivi si ferma la corsa dello Spoleto. Ad infliggere la seconda sconfitta stagionale (la prima in casa) agli uomini di Loretoni ci pensa la neopromossa Montone, che riscatta prontamente lo stop interno della settimana scorsa contro l’Umbertide Agape Pierantonio. Prova praticamente perfetta per gli uomini di Mister Guido Vicarelli, che con un gol per tempo liquidano i padroni di casa. Partita piuttosto bloccata nella prima fase con lo Spoleto che prova con lanci lunghi, ma la difesa ospite è attenta e chiude bene gli spazi. La prima vera occasione della gara arriva al 17′ ed è di marca ospite con Salis, che servito da Dyrma, impegna Marricchi alla parata. Lo Spoleto soffre e al 27′ il Montone sblocca il risultato in modo un po’ fortunoso: gran punizione di Salis, Marricchi respinge ma la deviazione di Gigliotti vale l’autogol.
La reazione dei biancorossi di casa è timida e prima del riposo Salis, su punizione, colpisce in pieno la traversa. Nella ripresa sono i padroni di casa a partire forte con un tiro del nuovo entrato Betti, che non inquadra lo specchio. All’8′ è Fapperdue ad incrociare di testa su punizione di Bernardini, ma la palla sfiora l’incrocio. Il raddoppio è servito al 22′ quando Salis verticalizza per Stumpo, bravo ad infilare ancora Marricchi. Partita pratica- mente finita con lo Spoleto che tira i remi in barca ed il Montone ha anche più di un’occasione per fare il tris con El Mohtarim e Salis.
ll Corriere dell’Umbria:
Super Montone a Spoleto, vittoria per 0-2 contro una delle squadre più in forma del campionato, fin qui imbattuta in casa. Montone trascinato da un ineluttabile Salis, mvp della partita e punto di forza del Montone. I neopromossi guadagnano tre punti accorciando sulla zona playoff, lo Spoleto rimane ad una lunghezza della vetta a pari punti con la Nuova Alba ed il Terni FC.
CRONACA Lo Spoleto parte bene e ha due chance con Kola e Colarieti nei primi minuti, poi sale in cattedra Salis che inizia a cambiare l’inerzia della partita. Al quarto d’ora lo ferma Marricchi dopo un grande destro, al 27’ sempre Marricchi a dire di no a Salis su punizione ma sulla ribattuta il malcapitato Gigliotti devia involontariamente in porta facendo 1-0 Montone. È sempre Salis il più pericoloso della partita, dimostrazione al minuto 43 quando la traversa ferma il fantasista nei pressi di un gran tiro. Nel secondo tempo lo Spoleto prova a ribaltarla, all’ottavo Fapperdue dà l’illusione ottica del gol dopo un colpo di testa. Lo Spoleto fa tanto possesso ma non è mai pericoloso, allora il Montone colpisce al 22’ quando Salis in contropiede serve Stumpo che prima si fa ipnotizzare da Marricchi poi sulla seconda chance fa 2-0. Da qui in poi la partita si chiude virtualmente, calano i ritmi ed il Montone porta a casa tre punti importantissimi. Per lo Spoleto prima sconfitta in campionato tra le mura amiche. La lotta alle zone nobili della classifica si fa sempre più viva, il campionato di Eccellenza dimostra di avere un equilibrio notevole. Fattore che alimenta l’imprevedibilità di un campionato aperto ad ogni scenario.
Si ferma lo Spoleto di mister Emmanuele Loretoni che subisce la prima sconfitta casalinga del campionato di Eccellenza 26/27 per mano del Montone di mister Guido Vicarelli. I biancorossi sono stati protagonisti di una gara molto difficile dal punto di vista fisico, contro una squadra che, sebbene abbia perso diversi punti nelle ultime uscite in stagione, è stata autrice di un avvio sorprendente per una neopromossa arrivando alla vigilia della gara al settimo posto con 11 punti in classifica. In entrambe le frazioni i padroni di casa approcciano meglio la gara, (le occasioni migliori dei biancorossi arrivano nel primo quarto d’ora dei due tempi) ma l’autorete di Gigliotti alla mezz’ora del primo tempo cambia l’inerzia della gara: il Montone accetta di chiudersi in difesa e di agire in ripartenza, trovando nella ripresa la rete proprio grazie a un contropiede orchestrato da Salis per Stumpo.
Due cambi nella formazione titolare per mister Emmanuele Loretoni rispetto all’uscita di Padule: fuori Ciucci e Betti, dentro Canalicchio e Tizi, inseriti in un 4-1-4-1 con Boudaas largo a destra e Kola unico riferimento offensivo. Per mister Guido Vicarelli invece c’è un unico spostamento rispetto all’11 di domenica scorsa: viene inserito dal 1′ El Mohtarim al posto di Romani, in una versione più offensiva del suo 4-3-3. …….…. Un primo tempo molto fisico soffoca gli spazi degli attaccanti e in situazioni come queste gli episodi figli dei calci piazzati possono rivelarsi decisivi: ce lo conferma la rete del vantaggio, al minuto 27: Salis crossa teso in mezzo dalla trequarti esterna trovando l’area di Marricchi particolarmente affollata, in questo scenario il portiere biancorosso vede sbucare il pallone all’ultimo e respinge come può, colpendo in maniera sfortunata Gigliotti che non può far nulla per evitare l’autogoal che apre le danze alle marcature. Lo 0-1 cambia un po’ gli equilibri tattici del match, lo Spoleto è chiamato alla rimonta, cosa che in stagione non gli è ancora mai riuscita (anche perché in 8 precedenti è andato solamente due volte in svantaggio) e cerca con frenesia la verticalità verso i suoi attaccanti alle volte mancando di precisione. ………. Nella ripresa lo Spoleto si spinge in avanti per cercare di riagguantare il risultato …………… É il minuto 22 quando da una palla recuperata a centrocampo il Montone favorisce il contropiede verso Salis, che serve centralmente Stumpo. Il 7 ospite in campo aperto si invola verso l’area avversaria e viene murato sulla prima conclusione da un grande intervento di Marricchi, ma né il portiere classe ’99 né i difensori dei padroni di casa possono impedirgli di ribadire in rete il goal del raddoppio. La gara anche dopo lo 0-2 mantiene il suo andamento tattico, lo Spoleto cerca ripetutamente i suoi attaccanti ma il blocco difensivo ospite assorbe ogni pericolo dei padroni di casa. ………… Al triplice fischio è dunque 0-2 il risultato finale, risultato che segna la prima sconfitta casalinga dei biancorossi e il secondo insuccesso in generale nel campionato dopo quello della quarta giornata contro il Terni FC. Alla quarta giornata risaliva anche l’ultima vittoria degli ospiti, che pongono termine ad un mese di stagione decisamente complicato. La sconfitta non deve essere vissuta però come una tragedia dallo Spoleto e dai tifosi spoletini, sia perché arrivata contro una squadra attrezzata e autrice di un buon avvio di campionato, sia perché i reali obiettivi della squadra allenata da mister Emmanuele Loretoni non vengono minimamente intaccati da questo risultato negativo. Sicuramente Colarieti e compagni analizzeranno le ragioni di questa battuta d’arresto e proveranno a rifarsi già dalla prossima settimana, quando saranno i protagonisti dell’anticipo di Sabato 7 Novembre in casa della Pontevecchio alle ore 14:30.
PROMOZIONE – GIRONE B – 8 GIORNATA DI ANDATA
CLITUNNO DUCATO – ATLETICO FOSSATO 2-0 (1-0
Reti: 24’pt Pucci, 7’st Leonardo Stella
arbitro: Benedetta Cappello di Terni (22 anni – Esordiente in Promozione)
ll Corriere dell’Umbria:
Importante successo della Clitunno Ducato che ritrova i tre punti battendo l’Atletico Fossato. Al 24’ i padroni di casa allenati da mister Ricci passano in vantaggio grazie a Pucci, che resiste alla pressione della difesa ospite, poi rientra sul sinistro e calcia con Gega che non riesce a evitare la rete. Al 7′ della ripresa il raddoppio: sempre uno scatenato Pucci serve di tacco Stella, che entra in area e con una botta sotto la traversa fa 2- 0 in favore dei padroni di casa, che si tengono stretti questi tre punti.
Un goal per tempo e la Clitunno Ducato torna immediatamente alla vittoria dopo lo stop di Amelia regolando un Atletico Fossato che nel corso dei novanta più recupero non si rende mai realmente pericoloso dalle parti dell’estremo spoletino Antonini. Le reti di Pucci e Leonardo Stella, immediatamente in goal al rientro da titolare, condite da prestazioni individuali di spessore come quella di Ammenti, rilanciano gli uomini di Fausto Ricci al quarto posto in classifica a una sola lunghezza di distanza proprio dall’Amerina.
Mister Ricci torna a scegliere il classe 2009 Leonardo Stella dal primo minuto e concede riposo a Bishja, dentro anche Pacifici sulla corsia sinistra; Baglioni e Crispini completano il centrocampo con Ammenti, mentre in avanti Leonardo Stella è affiancato dal fratello Jacopo e da Pucci. Al 4′ di gioco Jacopo Stella serve sulla verticale Pucci che riesce a girarsi e a calciare, ma la conclusione è debole ed è facile preda per Gega. La gara fatica a entrare nel vivo dopo il fischio d’inizio e si deve attendere il 19′ giro di orologio per osservare un’altra occasione degna di nota: angolo dalla destra di Ammenti, sul secondo palo sbuca Nicola Cuna che impatta di testa e impegna Gega alla parata plastica. Al 23′ Pacifici ha un’indecisione nel retropassaggio, Godino intercetta e serve in orizzontale Gaggiotti che prova la botta e quello che ne esce è un destro potente ma largo con Antonini che sembrava comunque sulla traiettoria. Appena un minuto più tardi la Clitunno Ducato trova il vantaggio e il goal è tutto di Gianluca Pucci: in un primo momento il classe 2003 resiste alla pressione della difesa ospite, poi rientra sul sinistro e calcia; Gega si tuffa, ma non riesce a evitare la rete e il prosieguo di uno straordinario momento di forma per l’ex Rivo Subasio. Al 36′ Crispini cerca di sorprendere Gega con un potente destro da fuori che termina abbondantemente alto, mentre al 43′ la bella girata da fuori di Fumaria viene bloccata centralmente in due tempi da Antonini. La ripresa entra nel vivo al 4′ quando Sulejmani spreca da ottima posizione strozzando troppo la conclusione e Antonini può accompagnare con lo sguardo la sfera sul fondo. Al 7′ minuto di gioco nella gara al rientro da titolare Leonardo Stella torna a fare ciò che sa fare meglio e lo fa divinamente: Pucci lo serve di tacco, Stella entra in area, doppio passo fulminante e botta sotto la traversa per il 2 a 0 in favore dei padroni di casa. Al 19′ Jacopo Stella tenta la conclusione a giro dal vertice dell’area, con la palla che termina larga. Dal 20′ mister Ricci dà il via alla girandola di cambi inserendo Biocco, Boraschini e Sabatini, con quest’ultimo che prova più volte a sfruttare la propria velocità per impensierire la difesa dell’Atletico Fossato senza però mai trovare lo spazio giusto per una conclusione efficace. I sussulti della gara si chiudono alla mezz’ora quando Boraschini chiude con il sinistro un’azione orchestrata da Leonardo Stella e rifinita da Nicola Cuna, ma Gega non si fa sorprendere e nega al centrocampista della Clitunno Ducato la gioia del goal. Dopo quattro minuti di recupero fischia tre volte la signora Benedetta Cappello di Terni, la Clitunno Ducato batte l’Atletico Fossato 2 a 0 e pensa già alla trasferta di settimana prossima in casa del Castello.
SANGEMINI SPORT – BEVAGNA 2-1 (1-1)
Reti: 7’pt e 12’st Barbuto (S), 27’pt Halilaga (B)
arbitro: Gioele Martinelli di Perugia (20 anni – 3 Eccellenza)
ll Corriere dell’Umbria:
Colpo del Sangemini che si è imposto per 2-1 sul Bevagna al termine di un match equilibrato, fatto di duelli e nervi tesi. Fin dai primi minuti le compagini hanno costruito interessanti trame di gioco e cercato di imporre il proprio spartito con intraprendenza, ed infatti entrambe hanno capitalizzato l’iniziativa offensiva prima della mezz’ora. Prima l’l-0 locale, con Barbuto che di testa rompe l’inerzia. Poi il pareggio di Halilaga, che anticipa la retrovia locale, anche lui di testa, e riporta la gara sui binari dell’equilibrio. Nella ripresa la contesa fisica prende il sopravvento sulle geometrie e la manovra tende a sporcarsi. Al 55′ Barbuto si riprende la scena quando, innescato da un lancio in profondità, supera il portiere in uscita con un morbido pallonetto che vale il 2-1. Nell’ultima mezz’ora il Sangemini concede campo stringendosi a difesa del proprio fortino, serrando le linee e resistendo all’urto senza concedere crepe all’assedio ospite. I rossoblù stringono i denti e trovano 3 punti pesanti per rimettersi in cammino, Bevagna che paga dazio e perde quota in classifica.
Il Bevagna esce sconfitto con il minimo scarto dal “Nuovo S. Lorenzo” di Sangemini; un risultato un pò a sorpresa, se si considera la diversa caratura delle due squadre ed il momento favorevole dei canarini bevanati (2-1 il finale). A parziale giustificazione per gli ospiti, da rilevare il fatto di aver giocato in inferiorità numerica già fin dalla fase finale del primo tempo per l’espulsione di Emili per doppia ammonizione, una delle quali ritenuta molto fiscale ed affrettata da parte dei gialloblù. LA SFIDA – È il Sangemini a rendersi pericoloso per primo con una conclusione di Barbuto dal limite dell’area deviata in calcio d’angolo da Catarinelli. Lo stesso attaccante sigla la rete del vantaggio, spingendo in rete la sfera da due passi sugli sviluppi di una corta respinta del portiere bevanate. Prendono coraggio i locali e poco dopo sfiorano il raddoppio con Di Loreto il cui tiro da fuori area si stampa sul palo sinistro della porta bevanate. Scrollato di dosso il pericolo, il Bevagna si riorganizza, comincia a macinare gioco e ad affacciarsi in avanti con una certa pericolosità, che porta i suoi frutti con il pareggio confezionato da un preciso assist di Gjinaj per la testa di Halilaga, ben appostato in area di rigore, che trafigge il portiere dei locali. Sul finire del tempo l’espulsione di Emili per il secondo cartellino giallo di cui si è detto. Nella ripresa il Bevagna, pur in dieci, tiene bene il campo e riesce ad essere intraprendente in fase offensiva; ma una incomprensione difensiva degli ospiti bevanati favorisce la conclusione dell’attaccante dei padroni di casa Barbuto, che a porta vuota firma il gol partita. Per il resto della gara un Bevagna generoso tenta di riacciuffare il risultato e ci va vicinissimo con il nuovo entrato Ceesay ma il portiere dei locali Fellini si supera e salva, mentre il Sangemini amministra saggiamente il vantaggio riuscendo a portarlo fino al triplice fischio finale.






